lorenzoni

“LA STAMPA ITALIANA È OSSESSIONATA DA PUTIN E DALLA RUSSIA” – PARLA GABRIELE LORENZONI, IL FILO-RUSSO DELL'M5S CHE CREDE ALLE FAKE NEWS DI MOSCA SULL’OSPEDALE DI MARIUPOL: "PERCHÉ NON DOVREI? NON È CURIOSO CHE SUL POSTO SIANO SUBITO GIUNTI DEI FOTOGRAFI?" - POI DICE DI ESSERE CONTRARIO ALLA VIDEOCHIAMATA A MONTECITORIO CON IL LEADER UCRAINO ZELENSKY: “IN ITALIA LA NARRAZIONE E’ A SENSO UNICO. SULLE MIE STESSE POSIZIONI CI SONO ANCHE ALTRI PARLAMENTARI” - VIDEO

 

Fabrizio Roncone per il Corriere della Sera

 

gabriele lorenzoni

Cercare questo Lorenzino, Loronzoni, Loranzoni — «Lorenzoni: si chiama Gabriele Lo-ren-zo-ni», spiega un paziente addetto stampa dei 5 Stelle — e vabbé, insomma: bisogna cercare questo deputato grillino mezzo sconosciuto fino a due giorni fa, quando si è messo a dire che lui e un altro gruppetto di parlamentari ritengono inopportuna l’idea del presidente Roberto Fico di organizzare un video collegamento in aula, a Montecitorio, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Cercare Lorenzoni, e parlarci, capire.

Ecco, capire: cos’è, dove e come nasce quel certo velato sostegno a Putin che in Italia comincia, lentamente, a diffondersi come una tigna.

 

 

Il tipo risponde subito al telefono. Voce cortese, idee subito un po’ confuse (considerate che è membro della VI commissione Finanze): «Ah, sì: il Corriere... Ho letto quello che ha scritto Polito su di me. Quindi adesso lei riporterà il nostro colloquio in quale agenzia di stampa?».

 

Marianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol

Scusi: ma se lavoro al Corriere scriverò sul Corriere, no?

«Eh... In teoria… Perché sa, con voi non si può mai stare tranquilli».

 

In tempo di pace — come saprete — certi grillini sono abituati a sbalordirci: la terra è piatta, l’atterraggio sulla Luna fu una farsa (questa è una tesi del sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia), il Pil dell’Italia talvolta aumenta perché teniamo troppo accesi i condizionatori (quest’altra chicca, invece, è di Barbara Lezzi, ex ministra per il Mezzogiorno). Il problema è se cominciano a dire cose bizzarre durante la guerra. Se rovesciano le carte sul tavolo della Storia.

 

Onorevole Lorenzoni, perché non sarebbe opportuno ascoltare in diretta il presidente Zelensky?

«Lei ha mai giocato a Risiko?».

 

gabriele lorenzoni

Continui.

«Vede, l’Ucraina sarà pure stata invasa, però è in guerra. E allora se noi ci mettiamo a sentire le ragioni di Zelensky, beh, non so come dire... Ci schieriamo con lui. Per questo giudico molto pericolosa l’iniziativa di Fico».

 

E invece lei cosa suggerisce di fare?

«Noi dovremmo abituarci a sentire anche la versione degli altri, i russi. In Italia, la narrazione è a senso unico. Da una parte i buoni, dall’altra i cattivi».

 

Da una parte, un Paese invaso. Dall’altra, gli invasori che sparano sui civili.

«Ecco, pure lei schierato. Io, al contrario, penso che l’Italia non dovrebbe prendere le parti di nessuno. E poi senta: ma è possibile che voi giornalisti abbocchiate a tutto? Come per la storia dell’ospedale di Mariupol. Mentre voi vi indignavate, raccontando che fosse pieno di donne incinte e neonati, io mi sono andato a vedere i comunicati dei russi. E sa cosa dicevano? Che l’ospedale era stato evacuato e che, quando è stato bombardato, al suo interno c’erano solo militari».

 

Lei crede a questa versione?

«Scusi: ma perché dovrei credere alla versione ucraina, e non a quella russa?».

E le immagini, i video, le foto?

fosse comuni a mariupol

«Ah, le foto: non è curioso che sul posto siano subito giunti dei fotografi? Infatti poi la foto di quella blogger e modella incinta ha fatto il giro del mondo...».

 

Marianna Podgurska, la ragazza del pigiamone a pois, ha partorito e sta bene. Piuttosto lei, onorevole: davvero non prova imbarazzo a fare ragionamenti così?

«Voi giornalisti italiani dovreste essere in imbarazzo, perché state raccontando una guerra a senso unico. No, dico: vorrei proprio sapere quanti civili hanno fatto fuori finora gli ucraini in Donbass. Invece, siete ossessionati da Putin... E guardi che in tanti la pensano come me. A cominciare dalle colleghe Segneri e Corneli».

 

gabriele lorenzoni 2

 

L’onorevole Lorenzoni è nato a Rieti e ha 34 anni: su Wikipedia — per rimpolpare il curriculum — ha scritto d’aver ottenuto il diploma di liceo scientifico con «il massimo dei voti», poi una laurea in Ingegneria gestionale, dichiara di essere vicino alle idee dell’economia post-keynesiana (e sì, certo), ricorda che il 20 dicembre 2018 partecipò a un summit alla Prefettura di Viterbo «sulla realizzazione dell’ultimo lotto dell’asse viario Orte-Civitavecchia».

 

Marianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol

All’interno del Movimento viene segnalato vicino a Giuseppe Conte. Ma, ovviamente, non l’ha seguito a Napoli, alla manifestazione di solidarietà agli ucraini organizzata dal sindaco Gaetano Manfredi. Insieme a Conte c’erano il presidente Fico e alcuni parlamentari grillini. Non tanti. Non c’era, per dire, Manlio Di Stefano, sottosegretario degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Campione di capriole. Che ha condannato l’invasione di Putin, ma che a Putin, per anni, è andato a baciare la pantofola. Ospite, a Mosca, del congresso di Russia unita, il partito del tiranno, urlava dal palco: «In pochi possono negare che a Kiev ci sia stato un golpe della Nato! E una volta al governo rivedremo proprio la partecipazione dell’Italia alla Nato».

 

Marianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol Marianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol gabriele lorenzoni 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…