capanna biden putin

“IN UCRAINA UNA GUERRA DA IMBECILLI, ANTESIGNANA DELLO SCONTRO TRA STATI UNITI E CINA– IL "CATTIVO MAESTRO" MARIO CAPANNA: “QUESTA GUERRA È RUSSIA VS UCRAINA-NATO-USA. LE SANZIONI FANNO PIÙ MALE A NOI. PORTERANNO ALLA STAGFLAZIONE. SI PUÒ ESSERE PIÙ STUPIDI DI COSI'? – LA NATO? SOMMANDO TUTTI GLI ADERENTI PRESENTI E FUTURI SI ARRIVA ALL'11% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE. QUATTRO GATTI, METÀ DEI CINESI O DEGLI INDIANI" - LE BORDATE AGLI USA CHE HANNO "IL COMPLESSO DEL GALLO PRESUNTUOSO"

Carlo Cambi per “La Verità”

 

mario capanna

«Ce n'est qu' un début», è solo l'inizio.  La voce però non è più rabbiosamente allegra come ai tempi dei Campi Elisi, ora è pensosamente grave quasi ad annunciare «l'inizio della fine del mondo come l'abbiamo conosciuto finora. Sparano a fianco dell'Ucraina e non si rendono conto che il vero bersaglio sono loro, la loro idea di superiorità».

 

Mario Capanna è tornato nella terra dove tirano le radici natie: tra i grumi di catrame di Alberto Burri, «medico come il vero eroe che ho tenuto come fratello: Gino Strada, uno che faceva la guerra alla guerra» e l'arte assoluta, ieratica, pacifica di Piero della Francesca. A Città di Castello dove ruscella un Tevere, che non è il Piave, ancor timido, ma già fiume universale coltiva l'unico albero che gli s' addice, ma non in senso politico: l'ulivo. Che è pace e luce, nutrimento ed energia «del naturale», specifica. Produce un extravergine di pregio e si dedica a un paio di ettari di orto biologico.

 

Guai però a figurarselo come un Cincinnato della sinistra, a 77 anni si nutre ancora del potere della fantasia. Il mondo va in direzione ostinata e contraria e capita che un reduce mazziniano (come chi scrive) e un vessillifero del marxismo (come chi parla) di fronte a una guerra con troppi tifosi si trovino nella stessa trincea a sperare pace. Di questo qui si ragiona.

joe biden 4

 

Sorpreso da questa sinistra atlantista, bellicista?

«Sorpreso? E perché mai. È da parecchio tempo che ci lotto dentro e contro. Pier Paolo Pasolini aveva visto giusto. Quando parlava del processo di omologazione non era campata per aria la sua analisi, e quel processo ha lavorato a fondo. Oggi l'atteggiamento prevalente è: se non penso credo di vivere meglio. Siamo passati dal cogito ergo sum al digito ergo sum il che è una catastrofe».

 

Eppure il Pd continua a esercitare la sua pretesa superiorità morale ed egemonia culturale e porta la sinistra al fronte

«Perché, il Pd è di sinistra? Io non l'ho capita così. Nell'attuale maggioranza Enrico Letta è il più atlantista, è stato il primo a dire sì all'aumento al 2% delle spese militari, è il primo a inneggiare alla Nato.

CAPANNA DARIO FO

 

C'è un appiattimento che è il pasoliniano processo di omologazione. La controprova sta nel fatto che il Pd sopisce sistematicamente chi esercita il dubbio. La questione fondamentale è questa: è necessario che menti libere lavorino per creare spirito critico nelle persone che è il grande assente del nostro tempo».

 

Inciso: per questo ce l'hanno con gli studi classici? Le lauree in filosofia come la sua?

«Logico, non vogliono che la gente ragioni. Prevale il tecnicismo, a scuola come nel lavoro».

 

A proposito di lavoro. La sinistra «sua» aveva a riferimento gli operai. E oggi?

«Oggi il mondo del lavoro, il mondo reale delle persone nella loro difficoltosa quotidianità non sono minimamente rappresentati. Non è un caso che a capo del governo ci sia un banchiere».

vladimir putin al vertice del csto patto sulla difesa collettiva

 

In questo pezzo di Umbria convivono la ragion pratica con Draghi a Città della Pieve, e la ragion critica a Città di Castello. Quale prevarrà?

«Per ora comanda il sistema, ma non è affatto vero che i giovani sono tutti bolliti. Ce n'è una gran parte che si interroga sull'assetto del mondo. Coloro i quali s' impegnano, e sono tanti, in una battaglia nella difesa dell'ambiente e dell'ecosistema hanno una funzione profondamente critica.

 

Ci sono molti carboni accesi sotto la cenere. Il problema è che però non riescono a darsi una prospettiva. E la sinistra in questo mostra tutti i suoi limiti».

 

CAPANNA

E però l'Europa con la guerra ha rimesso nel cassetto il Green deal. Ora che si spara viene buono anche il carbone. Non è così?

«È la più evidente prova di quella che chiamo l'imbecillità italo-europea. Mi diletto di filologia e dico imbecille senza offesa: in baculum, senza bastone, debole. Avrebbero bisogno di un sostegno, ma siccome sono stupidi non lo trovano e si inventano le sanzioni. Un disastro».

 

Le sanzioni, dicono, sono un disastro per Vladimir Putin. Non è così?

«Mettono le sanzioni perché sono stupidi ignorando che fanno più male a noi. Noi italiani lo sappiamo bene. Dopo il '35 e la conquista dell'Etiopia, misero le sanzioni a Mussolini. Che le usò per inventarsi l'oro alla patria, l'autarchia e raggiungere il culmine della sua popolarità. Cuba da 70 anni sotto sanzioni ha tirato avanti, anzi in alcuni settori come la medicina dà lezioni al cosiddetto Occidente. L'Iran tira dritto da decenni, ora gli vanno a chiedere il petrolio per fregare Putin».

joe biden 3

 

Allora qual è la verità?

«Che in Europa e in Italia le sanzioni stanno determinando una miscela esplosiva di inflazione e recessione che porta alla stagflazione. Una tragedia per tutti, mortale per chi sta peggio. Si può essere più stupidi? Per mascherare tutto questo s' inventano le bischerate sul filo-putinismo. Questa guerra non è Russia-Ucraina, è Russia-Ucraina-Nato-Usa.

 

Non rendersi conto da parte dell'Europa che Joe Biden sta prendendo due piccioni con una fava è drammatico. Gli Usa vogliono indebolire l'Europa dal lato economico e questa guerra è una manna dal cielo e vogliono ingabbiare la Russia».

CAPANNA

 

Siamo obnubilati dal sì alle armi?

«Il provincialismo misero che ottenebra le menti italiche, soprattutto quelle governative, fa sì che non si prenda atto che è cominciata l'era post-americana. Che cosa diversa dalla fine della globalizzazione. C'entra il fatto che gli Usa non vogliono dirsi la verità: il loro ruolo di dominatori mondiali acquisito dopo la seconda guerra mondiale, per quanti sforzi facciano per non farlo tramontare, sta esaurendosi».

 

Ma se tutti vogliono entrare nella Nato?

«Partiamo da un dato: sommando tutti gli aderenti presenti e futuri prossimi della Nato si arriva all'11% della popolazione mondiale. Sono ricchi, ma sono quattro gatti, metà dei cinesi o degli indiani! Non rendendosi conto che il loro tempo sta finendo, gli americani cosa fanno? Entrano in guerra contro la Russia.

 

xi jinping 2

Non è vero che armano solo l'Ucraina, stanno partecipando in modo attivo alla guerra. Ma non si limitano a questo. Nel Pacifico hanno fatto una Nato bis con il patto con Gran Bretagna e Australia dopo che la Cina ha fatto l'accordo con le isole Salomone.

 

Sono un migliaio di isole, sono una diga nel Pacifico che consente ai cinesi di controllare le rotte di navigazione. Hanno fatto un'altra Nato in America centrale, un patto con la Colombia che definiscono Paese principale alleato, ma non aderente. Sono andato - a volte mi comporto da pazzo! - a leggermi tutto il trattato Nato, non è prevista la condizione di non aderente. Dunque c'è uno scopo politico».

 

La Nato si occupa di armi, non di politica

«E invece gli Usa si preparano a contrastare con la Nato la prossima probabile vittoria di Lula in Brasile, si schierano contro l'Argentina che è entrata nella Via della seta, contro il Venezuela che vogliono ora sfruttare per il petrolio in chiave anti-russa. La guerra russo- ucraina- Nato-Usa è una tragedia immane ed è da considerarsi come antesignana dello scontro tra Stati Uniti e Cina».

mario capanna

 

Scenario da guerra mondiale?

«La guerra mondiale è già in corso da tempo; è una guerra commerciale che per il momento non ha bisogno di attivare le testate nucleari, ma non è meno devastante. Anche in seguito alla guerra russo-ucraina-Nato-Usa siamo in presenza di una crisi alimentare che sta uccidendo tre quarti del mondo, ma il problema secondo i nostri astuti governanti è continuare a mandare armi. Gli Stati Uniti hanno il complesso del gallo presuntuoso. È convinto che il sole sorge perché lui canta. Pensano di poter continuare a dominare quando non ne hanno più né la forza né la comprensione del mondo».

 

C'è anche uno scontro di civiltà?

«Come c'è il fondamentalismo islamico c'è quello dell'Occidente che sostiene: non c'è miglior ragione della mia perché ho la democrazia, i valori, la cultura. Questo fondamentalismo distrugge la capacità di confronto tra sistemi politici, tra economie con la pretesa di egemonia.

 

Ma il mondo sta andando verso il multipolarismo. Il mondo è una realtà meravigliosamente complessa, invece in Occidente lo riduciamo all'immagine che piace a noi. Negli Usa la prima industria è quella della fiction e in Ucraina inventano Zelensky che è il ventriloquo di Biden e di Johnson».

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 6

 

Come se ne esce?

«Da 20 anni teorizzo la necessità di eleggere un Parlamento mondiale che sia realmente rappresentativo. Mandiamo in soffitta l'Onu che non serve a nulla e lo si vede nella guerra in corso. Questo Parlamento si elegge in un giorno seguendo i fusi orari: ogni 7 milioni e mezzo di persone, un deputato.

 

Il Parlamento avrà così 1.000 membri che si dividono in commissioni: disarmo, economica, ambiente. Per evitare il marasma totale serve la politica: abbandonare la vecchia strada per la nuova. In caso contrario avremo la catastrofe di cui il Covid e i mutamenti climatici sono l'avvisaglia.

 

Bisogna eliminare gli elementi d'imbecillità come questo linguaggio bellicista che vuole armi e armi e con la parola pace che viene messa sotto i piedi e che invece dovrebbe essere la prima o forse la sola a esser pronunciata».

Mario-Capanna.

 

 Si torna all'utopia?

«Non è utopia. A metà giugno esce in libreria per Mimesis un libro da me curato che s' intitola: Il risveglio del mondo, testimonianze sul Parlamento mondiale. Sono trentotto riflessioni - compresi premi Nobel - di persone che pensano un futuro migliore possibile. O così o cento, mille Ucraina».

XI JINPING AL FORUM ECONOMICO DI BOAOxi jinping 1

Ultimi Dagoreport

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGE – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… - VIDEO

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

macron netanyahu trump

DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...

claudia conte dove nascono i silenzi

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…