cicciolina ilona staller

“VENDO UN PEZZO PREGIATO, UN ENORME CA**O DI CRISTALLO CHE HO FATTO FARE A MURANO NEGLI ANNI OTTANTA” - ILONA STALLER VENDE I CIMELI DI “CICCIOLINA”: “LO USAVO NEGLI SPETTACOLI: TU LO METTEVI PER TERRA CON LE PALLE E TI CI SEDEVI SOPRA TRANQUILLAMENTE. UNICO PROBLEMA È CHE..." - "IL PORNO OGGI? REGGEREI IL SET. LA GANG BANG DELLA NAPPI? MI FA UN BAFFO. IO FACEVO LA TRIPLA….” - MARIO GIORDANO RIVELA: “CICCIOLINA HA FATTO 17 FILM NEI 5 ANNI DI PARLAMENTO” - LA VERITÀ SULLA MORTE DEL BOA DELLA STALLER: "MORÌ PER UN USO IMPROPRIO FATTO DA..."

1 - ILONA STALLER A LA ZANZARA SU RADIO 24: “TAGLIARE IL MIO VITALIZIO È ANTICOSTITUZIONALE, IL MIO RICORSO SARÀ IL PRIMO A ESSERE ESAMINATO”.

Da “la Zanzara - Radio 24”

 

cicciolina

“Ho bisogno di un milione di euro per produrre il film sulla mia vita. E secondo me il mio primo vestito da parlamentare, quello col tricolore, li vale”. Ma chi te lo compra, dai: “Ma stai scherzando? Ha un valore immenso. Poi ci sono le mutandine, l’intimo che indosso”. Ma non le compra nessuno: “Ma stai scherzando? Le mutandine indossate da me magari per una notte intera?”.

 

cicciolina a muccassassina (7)

Ilona Staller, in arte Cicciolina, parla a La Zanzara su Radio 24 della sua situazione economica. E non sembra “al verde” come ha detto in una intervista a Vanity Fair. Magari hai cose più pregiate, chiedono i conduttori: “Negli anni ottanta sono andata a Murano ed ho fatto fare una specie di vibratore in cristallo trasparente.  Una misura abbastanza grande del sesso di un maschio. In realtà non è proprio un vibratore, è un opera d’arte. Tu lo mettevi per terra con le palle e ti ci sedevi sopra tranquillamente, sul palco. Unico problema di questo oggetto è che era gelido ed estremamente duro.

cicciolina a muccassassina (6)

 

Terrificante. Duro di quel duro gelido, freddo. Non è come il sesso del maschio che quando ti entra duro si ammorbidisce all’interno, prende la forma della vagina. E’ un oggetto molto bello. Quanto può valere? Si può partire con un prezzo di base di 5000 euro per poi salire. Pisello di Murano artistico realizzato tra il ’70 e l’80 che usavo negli spettacoli dal vivo”.

 

Ti hanno pure tolto il vitalizio: “Sono un’icona nazionale, non hanno capito niente. Tagliare innanzitutto è anti costituzionale. Ho fatto ricorso come hanno fatto tutti gli altri. Quei duemila euro oggi mi mancano, da qualche tempo non sto andando più in vacanza”.

 

Una volta hai detto che volevi fare un ultimo film porno, ma oggi il porno è cambiato. Saresti in grado di reggere il set?: “Certo, hai voglia”. Ma oggi fanno delle gang bang pazzesche, guarda la Nappi: “In che cosa consiste il gang bang? Cosa è? Non lo so, lo giuro”. Ma non è vero, dai. E’ una scena con una donna circondata da tanti uomini, anche più di dieci: “Ah, mi fa un baffo. Ma secondo voi quando io facevo i film non c’erano due o tre uomini con cui stavo? Addirittura facevo la tripla penetration….”.

cicciolina 8

 

2 - MARIO GIORDANO A "MATTINO CINQUE": “CICCIOLINA HA FATTO 17 FILM NEI 5 ANNI DI PARLAMENTO”

Da https://www.tgcom24.mediaset.it/

 

A “Mattino Cinque” si parla dei vitalizi e, in particolare, del caso di Ilona Staller, in arte Cicciolina, ex parlamentare che ha fatto ricorso contro il taglio del suo vitalizio da 3000 a 1000 euro circa. Sulla questione è intervenuto il giornalista, Mario Giordano, che ha detto: "L’onorevole Staller durante questi anni ha fatto 17 film tra cui Carne Bollente, Supervogliose di Maschi, All’onorevole piacciono gli stalloni".

 

cicciolina 6

Secondo il giornalista "per questi cinque anni di lavoro, mille euro di vitalizio sono troppi". A stemperare la tensione ci pensa Antonio Misiani del PD: “Giordano, lei li ha visti tutti?”, ha scherzato il senatore. Chi non ci sta, invece, è l’avvocato di Ilona Staller, Luca Di Carlo, che in collegamento telefonico con “Mattino Cinque”, ha risposto: “Le spettano di diritto, lei sta soffrendo in questo momento”.

 

3 - DOPO 16 ANNI LA VERITÀ SULLA MORTE DEL BOA DI CICCIOLINA: "MORÌ PER UN USO IMPROPRIO FATTO DALLA PORNOSTAR"

Da https://www.tgcom24.mediaset.it/

 

cicciolina 7

A 16 anni dalla morte di Pito Pito, il pitone utilizzato da Ilona Staller (in arte Cicciolina), durante i suoi spettacolo hard viene a galla la verità: non fu ucciso da un topo ma morì per un uso improprio da parte della pornostar. A lanciare l'accusa è stata una gola profonda dell'ex entourage di Riccardo Schicchi, il noto agente delle attrici porno. E sulla vicenda insorgono le associazioni animaliste.

 

cicciolina 4

Schicchi raccontò che il 13 ottobre 1993 Pito Pito, il nome d'arte del boa constrictor di Cicciolina, venne messo come consuetudine nella piramide di cristallo dove avrebbe dovuto cibarsi col un ratto. Ma le cose non andarono bene. Tinta, questo il vero nome, è finito ucciso dal topo che gli aveva anche mangiato parte della testa. Un lutto improvviso che aveva lasciato di stucco la povera Cicciolina.

 

cicciolina

Oggi però questa ricostruzione viene messa in dubbio da Lorenzo Croce, presidente dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente: "Secondo quanto mi è stato personalmente raccontato da un personaggio che allora conosceva bene i segreti di quel mondo, il boa quando fu messo nella teca già morto e solo per quel motivo il topo potè rosicare parte del suo corpo, ora purtroppo è tardi per intraprendere una causa per maltrattamento di animali contro la ex pornodiva o comunque contro chi ha messo in quegli anni a repentaglio la vita del serpente, ma sicuramente la verità è giusto che venga a galla e questo caso potrebbe essere un volano per i controlli ai serpenti che anche oggi vengono utilizzati nel mondo dello spettacolo, compresi quelli usati nei circhi.

cicciolina e moana mondiali (2)

 

La fonte che vuole rimanere rigorosamente anonima - conclude Croce - ha confermato anche che la signora Staller non ha mai avuto nessun rapporto sessuale con cavalli o altri equidi come per anni si è voluto far credere".

 

Insomma, pare che la vera causa del decesso di Pito Pito sia stato un uso improprio del rettile. Una storia che lascia molti interrogativi, anche legati alla veridicità dei personaggi coinvolti. Si resta quindi in attesa di una eventuale replica dell'altra protagonista della storia, la mitica Ilona Staller.

cicciolinacicciolina rutellicicciolina in parlamentocicciolina giulio andreotticicciolina alla camera dei deputaticicciolina adele facciocicciolina in braccio all'autista del sen. dc d'amelioROCCO SIFFREDI CICCIOLINA

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...