finnegan lee elder cerciello

I LEGALI DI FINNEGAN LEE ELDER, IL 19ENNE AMERICANO CHE HA CONFESSATO L’ACCOLTELLAMENTO DEL VICEBRIGADIERE MARIO CERCIELLO REGA, HANNO PRESENTATO ISTANZA DI SCARCERAZIONE AL TRIBUNALE DEL RIESAME - GLI INQUIRENTI STANNO APPROFONDENDO IL CONTENUTO DEL TELEFONINO DI BRUGIATELLI, PRESENTE ALL'INTERNO DELLO ZAINO "RUBATO" DAI GIOVANI AMERICANI ARRESTATI: AL VAGLIO LA RUBRICA DELL'INTERMEDIARIO DEI PUSHER E GLI SMS IN ENTRATA E IN USCITA…

Vincenzo Bisbiglia per https://www.ilfattoquotidiano.it

 

finnegan lee elder

Anche Finnegan Lee Elder, il 19enne americano che ha confessato l’accoltellamento del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ha presentato istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame. I legali Roberto Capra e Renato Borzone hanno depositato il ricorso questa mattina in cancelleria. A quanto apprende IlFattoQuotidiano.it, gli avvocati non rinunceranno alla sospensione estiva delle attività giudiziarie nel mese di agosto, così da avere la possibilità di studiare con maggiore calma gli atti da acquisire per preparare l’udienza. Per questo motivo, il giovane californiano sarà ascoltato dai giudici nel mese di settembre.

Gabriel Christian Natale Hjorth

 

Il pool di legali – americani e italiani – ha impostato la linea di difesa su alcuni punti fondamentali. Il primo è che sia Elder sia il suo connazionale Gabriel Natale Hjort non sapessero che Cerciello Rega e il collega Andrea Varriale fossero dei carabinieri o comunque degli agenti di polizia. E che non potevano essersene resi conto. Elder ha raccontato al gip che i due non hanno esibito i tesserini e ha detto di essere stato aggredito e di aver avuto paura perché pensava che i due, in abiti civili, fossero semplicemente dei “rinforzi” chiamati da Sergio Brugiatelli “amico degli spacciatori“. Un contesto dove, secondo i legali, Finnegan si è presentato armato ed ha utilizzato il coltello “da marines” per difendersi.

 

L’obiettivo degli avvocati è lasciare spazio agli inquirenti di effettuare ulteriori approfondimenti. Intanto, gli esami irripetibili sui reperti acquisiti previste fra domani e mercoledì, a iniziare dal coltello dove al momento non sono state trovate le improte digitali (l’arma è stata lavata). Ma molte risposte potrebbero arrivare dal contenuto dello zaino “rubato” dai giovani a Brugiatelli.

 

FINNEGAN LEE ELDER

I legali, infatti, rigettano anche il reato dell’estorsione. Gli inquirenti, secondo quanto rivelano fonti a IlFattoQuotidiano.it stanno verificando il contenuto del Nokia “vecchia generazione” dell’intermediario e in particolare i numeri presenti nella rubrica del telefono e gli sms inviati e ricevuti dall’uomo. È consuetudine, fra chi non vuole essere intercettato attraverso i trojan, procurarsi cellulari precedenti all’era degli smartphone.

 

Individuato lo spacciatore che ha truffato i due americani poi arrestati per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Non aveva con sé la droga al momento del controllo quindi non è stato denunciato. E Brugiatelli, il tramite al momento è considerato semplicemente vittima del furto dello zaino

 

MARIO CERCIELLO REGA ANDREA VARRIALE

Fra i dubbi in seno ai difensori dei due americani, infatti, ci sarebbe la possibilità di una “natura privatistica” dell’azione portata avanti dai carabinieri – il “cavallo di ritorno” – ipotesi più volte fermamente smentita dai vertici dei carabinieri. Elder ha confermato al gip che all’appuntamento, alle 3 di notte nel quartiere Prati, c’erano sia Cerciello Rega sia Varriale e non Brugiatelli. Ma mentre lo scontro fra Cerciello e Elder aveva “rapidi risvolti drammatici”, i segni della colluttazione fra Varriale e Hjort risultavano invece essere “non significativi“. Anche per questo i legali insistono con gli inquirenti affinché si acquisiscano tutte le immagini possibile derivanti dalla videosorveglianza nella zona.

 

MARIO CERCIELLO REGA E ANDREA VARRIALE

Secondo la ricostruzione dei fatti fin qui emersa, Cerciello Rega e Varriale erano stati allertati a Trastevere da un maresciallo, Pasquale Sansone, che quella notte non era in servizio ma che si è attivato perché aveva notato dei movimenti in piazza Gioacchino Belli. Dopo il primo intervento, secondo quanto raccontato anche da Brugiatelli, viene chiesto all’intermediario dei pusher di chiamare il 112, telefonata che allerta “ufficialmente” la coppia in servizio di pattuglia automontata in borghese. La telefonata con il presunto ricatto da parte di Elder e Hjort avviene con il vivavoce attivato all’ascolto dei due carabinieri. Poi l’appuntamento in Prati. Gli audio fin qui non sono mai usciti.

FINNEGAN LEE ELDER

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...