caldo sudore britney spears

LIBERATE QUELLA SVALVOLATA DI BRITNEY SPEARS! – DOPO IL MOVIMENTO SOCIAL LANCIATO DAI FAN, ADESSO È LA STESSA CANTANTE A RIVOLGERSI A UN TRIBUNALE PER NON AVERE PIÙ SUO PADRE COME TUTORE: AL SUO POSTO CHIEDE CHE SUBENTRI L'ASSISTENTE CHE LE CONSENTIREBBE DI EMANCIPARSI DA QUELLO CHE I FAN CONSIDERANO UN “PADRONE, AVIDO DEI SOLDI DELLA FIGLIA” – NEI DOCUMENTI BRITNEY RINGRAZIA IL PADRE CHE “L'HA SALVATA DA UN CROLLO, DALLO SFRUTTAMENTO DA PARTE DI INDIVIDUI PREDATORI E DALLA ROVINA FINANZIARIA”, MA… - VIDEO

 

Chiara Maffioletti per il "Corriere della Sera"

 

britney spears

E ora lo ha chiesto anche lei, ad alta voce, di essere libera. Britney Spears si è rivolta un tribunale per non tornare ad avere suo padre come tutore. Libera, come invoca da settimane anche quell'hashtag lanciato dai suoi fan e che, in breve tempo, è diventato quasi un movimento social: #FreeBritney.

 

Britney libera, libera soprattutto da un papà visto dai tantissimi ammiratori della popstar come un padrone, avido dei soldi della figlia (il suo patrimonio è stimato attorno ai 60 milioni di dollari) ancor più che del suo affetto (nella storia della musica i precedenti non mancano). «Free Britney», hanno scritto in migliaia negli ultimi tempi. E ora lo ha chiesto anche lei. Ufficialmente, come dimostrano le carte del tribunale di cui è entrato in possesso il New York Times .

 

britney spears 6

Attraverso i suoi legali, Spears ha chiesto di rimuovere il padre, Jamie, come suo tutore, proponendo che al suo posto subentri l'assistente, Jodi Montgomery. Un modo, di fatto, per riavvicinarsi al timone della sua esistenza, per prendere finalmente il controllo della sua vita: un traguardo che a quasi 39 anni (li compirà il 2 dicembre) è augurabile. Fino ad ora, però, non era stato possibile. Il padre - per 130 mila dollari l'anno - aveva il compito di vigilare e spesso anche decidere su molti aspetti non solo della carriera della cantante, ma anche del suo stile di vita.

britney spears 5

 

Da quando era una ragazzina fino ad oggi che è una donna adulta, mamma di due figli. È diventata presto famosa Britney Spears, forse troppo in fretta. Di certo troppo in fretta ha iniziato a conoscere lo stress e i problemi legati alla sua fama, fino al 2008, anno del crollo, del ricovero in un istituto di salute mentale. Per questo le è stata imposta una supervisione da cui però non è mai riuscita a emanciparsi. Fino ad ora. «La tutela deve essere modificata in modo da rispondere allo stile di vita e alle necessità di Britney Spears», si legge nei documenti che sono stati depositati l'altro giorno al tribunale di Los Angeles.

 

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La richiesta della cantante, quindi, è che il padre sia rimosso dal ruolo di fiduciario aziendale qualificato, preferendogli qualcuno di cui, con ogni probabilità, di fida davvero. Jamie Spears, di contro, aveva preso una pausa dal suo ruolo, un anno fa, per motivi di salute. E ora sarebbe pronto per tornare a ricoprire un ruolo che sua figlia, però, non gli riconosce più.

 

Così come i suoi fan, che ne hanno chiesto la «liberazione» su quei social dove lei è molto amata e su cui si mostra con un candore quasi disarmante, mentre balla guardando fissa in camera, ad esempio, con il trucco un po' sbavato e i capelli scompigliati, come se fosse una ragazza chiusa in bagno davanti allo specchio e non ad almeno 26 milioni di persone (in tanti la seguono, solo su Instagram). Lei che una ragazza, in fondo, lo resterà per sempre, la Lolita con i codini, la gonna corta e i calzettoni che ha segnato l'immaginario di almeno una generazione.

 

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Ma che al tempo stesso è cresciuta, e ora ringrazia un padre che, dicono i documenti, «l'ha salvata da un crollo, dallo sfruttamento da parte di individui predatori e dalla rovina finanziaria» e l'ha resa «in grado di riconquistare la sua posizione di performer di livello mondiale». Lo ringrazia ma gli dice anche che ora è in grado di fare da sola.

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