satman singh antonello lovato

LOVATO, RACCONTANE UN’ALTRA LE SETTE BUGIE CHE ANTONELLO LOVATO, L’IMPRENDITORE DELL’AZIENDA DI LATINA DOVE È MORTO SATNAM SINGH, HA RIFILATO AGLI INVESTIGATORI: DALLA CAZZATA CHE LA VITTIMA E LA MOGLIE ERANO LAVORATORI SALTUARI ALLA DINAMICA DELL’INCIDENTE FINO ALLA MENZOGNA SUL BRACCIO NELLA CASSETTA DELLA FRUTTA - LOVATO HA SOSTENUTO DI AVER CHIAMATO L’AMBULANZA, MA IN REALTÀ È FUGGITO SUL FURGONE INTIMANDO AGLI ALTRI LAVORATORI DI STARE ZITTI…

Estratto dell’articolo di Fulvio Fiano per il "Corriere della Sera"

 

antonello lovato

[…] Antonello Lovato non ha esitato su cosa scegliere, mettendo tra sé e l’accertamento della verità almeno sette bugie. Sono ricavabili dall’ordinanza d’arresto e dalle parole dei testimoni.

Il lavoro di Singh Il primo dato «non veritiero» che Lovato fornisce al pm Marina Marra riguarda il rapporto di lavoro di Singh e sua moglie Soni: «Non erano regolarmente assunti — dichiara l’imprenditore — , ma li chiamavo solo al bisogno. Parliamo di pochi giorni lavorativi». Parole smentite dal padre Renzo, che azzardando in tv la «leggerezza fatta dal lavoratore», spiega come gli venisse detto sempre di stare lontano dal macchinario, a sottintende una sua presenza non occasionale in quei terreni. La moglie del bracciante racconta poi che «da due anni siamo a Latina e abbiamo sempre lavorato in quella azienda». Infine, Ramesh Kumar, uno dei connazionali indiani che abitava con la coppia, conduce a colpo sicuro i carabinieri in via del Passo 1385, dove «Navi» e Soni lavoravano, come era noto anche a lui.

SATNAM SINGH

 

E lo stesso fa un altro coinquilino, Manmeet Moudgill, il più preciso nel descrivere Lovato, che spiega: «Navi lavora con la moglie nelle serre di Borgo Santa Maria».

 

La dinamica Lovato dice altre tre cose ritenute false dagli inquirenti: «L’avvolgitelo lo manovravo solo io, in quel momento ero a cinque metri dal trattore e stavo andando da Soni a dirle che erano le 16 e doveva staccare dal lavoro». Al di là del rigoroso rispetto degli orari che stona col resto delle sue condotte, ci sono ancora le parole del padre a dire il contrario e quelle di Soni che è precisa nel ricordare che «alle 16 avevamo finito di levare gli ancoraggi dei teli dal primo campo, stavamo cominciando il secondo e il trattore era fermo, con Lovato sopra, che dava indicazioni a Satnam».

ANTONELLO LOVATO

 

Depistaggio e fuga Lovato racconta di aver vissuto i momenti dell’incidente in preda al panico ma è sicuro su due dettagli. Il primo: «Non ricordo chi abbia raccolto il braccio e l’abbia poi messo in una cassetta nera fuori dall’abitazione dei Singh». Il secondo: «Sono andato via di lì solo dopo essermi assicurato che avevano chiamato l’ambulanza».

Soni - la moglie di Satnam Singh

 

[…] «Lovato ha caricato mio marito e poi il suo braccio nel furgone», dice Soni. E sulla seconda parte: «Ci fece il gesto di stare zitti con le dita davanti alla bocca, mentre fuggiva sul furgone», racconta Moudgill. «Ho inseguito quell’uomo che aveva scaricato Satnam in cortile e ha lasciato il braccio tra i rifiuti, davanti al portone», assicura Ilario Pepe, padrone della casa dove vivevano gli indiani.

 

renzo lovato

«Lucido occultamento» Il gip non ha dubbi nel ritenere che il 38enne abbia sin da subito agito «con lucida consapevolezza» (lavando il sangue dal furgone, portando con sé i telefoni della coppia, non chiamando i soccorsi, spostando il trattore dal punto dell’incidente). Il pm contesta a Lovato la violazione di sei articoli della legge sulla sicurezza del lavoro, 13 voci in tutto: dalla mancata informazione sui rischi ai lavoratori alla assenza di protezioni individuali, dalla pericolosità dell’avvolgitelo artigianale all’impiego dei braccianti in mansioni per le quali serve una specifica formazione. […]

renzo lovato satnam singhRENZO LOVATO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…