cleo rapitore

MA PERCHE’ HA RAPITO CLEO? “UN UOMO STRANO E SOLO” - TERRY, IL VICINO DI CASA RAPITORE DELLA BIMBA AUSTRALIANA DI 4 ANNI, TRADITO DA DOLCI E PANNOLINI ACQUISTATI NELLE ULTIME SETTIMANE - “MENTALMENTE INSTABILE”, ERA GIÀ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE (MA NON PER REATI SESSUALI). APPENA RINCHIUSO IN CELLA HA CERCATO DI FARSI DEL MALE SBATTENDO LA TESTA CONTRO LA PORTA E LE SBARRE DELLA FINESTRA... - VIDEO

https://video.corriere.it/esteri/cleo-smith-momento-cui-bimba-viene-salvata-polizia-ora-ti-portiamo-tua-mamma/4e69bcd8-3c7e-11ec-8d73-6548a989c443

 

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"

 

cleo

«My name is Cleo»: la frase apriva ieri tutti i siti d'informazione australiani, l'annuncio di una resurrezione, di un miracolo, la battuta finale di un film in cui pochi credevano. «Mi chiamo Cleo», ha detto la piccola quando gli agenti della WA, la polizia dell'Australia Occidentale, hanno buttato giù la porta della casa di legno in Tonkin Crescent, strada «polverosa» - così dicono i residenti - di Brockman, quartiere popolare sulle alture a nord di Carnavron. Cleo Smith è stata probabilmente sempre lì, chiusa a chiave, in un lettino che il rapitore aveva riempito di giocattoli, a meno di sette minuti a piedi da casa sua, dove l'aspettavano da 18 giorni mamma Ellie, il patrigno Jake, la sorellina Isla Mae.

 

L'INCUBO L'Australia che ha seguito giorno dopo giorno le ricerche, i piccoli indizi, il rilevamento di una videocamera, l'analisi di un rifiuto trovato per strada pensava di rivivere l'incubo di Maddie Mc Cann, sparita la sera del 3 maggio 2007 mentre era in vacanza con la famiglia in Portogallo: anche Cleo era in vacanza con i suoi la notte del 16 ottobre quando era sparita dalla tenda del campeggio di Quobba Blowholes, meno di un'ora di macchina da Carnarvon, sulle rive rocciose e semideserte dell'oceano della barriera corallina. In questi lunghissimi 18 giorni i 140 agenti della squadra che lavorava per ritrovare Cleo non hanno scartato nessun indizio, nessuna pista.

cleo rapitore

 

Hanno scavato nella vita della famiglia, escluso che fosse coinvolta mamma Ellie, nonostante le telefonate anonime che la accusavano, scagionato il patrigno e anche il padre naturale Daniel Staines. Ad aprire la chiusura lampo della tenda e a portarla via con il sacco a pelo è stato probabilmente lui, l'uomo di Tonkin Crescent, quasi vicino di casa anche se Ellie e Jacke non lo avevano mai incontrato.

 

La polizia non ha fornito l'identità, l'inchiesta è in corso, ma ieri a Carnavron lo chiamavano tutti per nome: Terry Kelly. Un tipo solitario, ma tranquillo, rimasto solo quando la nonna, che lo ha cresciuto, è morta. Una casa «che avrebbe bisogno di lavori grossi» diceva ieri Priscilla Milly-Milly, che abita di fronte, in cui però «non faceva mai entrare nessuno».

 

La polizia si è limitata a dire che lo sta interrogando e che lui «collabora», che ha cercato di farsi del male appena rinchiuso in cella, ha sbattuto la testa contro la porta e le sbarre della finestra, che ha subito una perizia psichiatrica e che sarebbe «mentalmente instabile», che era «già noto in commissariato», ma niente su di lui per reati sessuali.

 

cleo smith ritrovamento

IN OSPEDALE Cleo sembra stare bene. Le prime immagini la ritraggono sorridente, abbracciata a un agente, poi l'incontro con la mamma e il papà, quindi in ospedale per gli accertamenti: sulla foto sorride, mangia un ghiacciolo e fa ciao con l'altra mano. Mamma Ellie ha pubblicato un post su Instagram pieno di cuori e smile: «La famiglia di nuovo unita». Lui è stato arrestato una ventina di minuti prima che gli agenti facessero irruzione in casa, era al volante della sua auto. «Non sapevamo cosa avremmo trovato dietro quella porta», ha detto il colonnello Blanch, il primo a gettare uno sguardo in quel salone, a vedere Cleo.

 

L'ha riconosciuta subito ma gli ha chiesto per due volte il nome, prima di avere da lei la certezza che era finita, che aveva avuto ragione a ripetere davanti alle telecamere: «Andremo fino in fondo, non abbandoniamo la speranza». La taglia da un milione di dollari non andrà a nessuno, perché «a far trovare Cleo non è stata una sola persona».

 

cleo smith

I vicini di Kelly si sono detti tutti sorpresi. Incredula Rennee Turner, che aveva frequentato con lui poche settimane fa un corso di formazione: «Un tipo tranquillissimo, forse un po' strano, ma mai avrei pensato che potesse fare una cosa del genere. L'ho incontrato qualche giorno fa in un negozio e in effetti mi fissava senza dire niente, ma non ci ho fatto troppo caso».

 

Altri testimoni lo hanno visto comprare pannolini lui che non aveva figli. Altri dei dolciumi, biscotti, caramelle. Altri avevano notato che aveva messo il cane di guardia davanti a casa mentre fino allora era stato sempre sul retro. Alcuni assicurano che ha tanti profili social, e che in un uno esibisce la sua passione per le bambole, decine collezionate in casa. Forse con quelle ha giocato Cleo in questi 18 giorni.

cleo smithla madre di cleo smith 1la madre di cleo smith e il compagno 1il campeggio da dove e' sparita cleo smith 3il campeggio da dove e' sparita cleo smith 2il campeggio da dove e' sparita cleo smith 1la madre di cleo smith e il compagno 3la madre di cleo smith e il compagno 2cleo smith scomparsa

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…