albino ruberti francesco vladimiro de angelis

MA QUALE CALCIO E RIGORI, IL MOTIVO DELLA LITE TRA ALBINO RUBERTI E I FRATELLI DE ANGELIS POTREBBE ESSERE LEGATO AI CONTRATTI ASSICURATIVI DA STIPULARE IN CAMPIDOGLIO, VISTO CHE VLADIMIRO DE ANGELIS LAVORA COME BROKER PER UNIPOL – “LA STAMPA”: “FA IMPRESSIONE IN POCHE ORE NON SOLTANTO ALBINO RUBERTI ABBIA DATO LE DIMISSIONI, MA CHE FRANCESCO DE ANGELIS ABBIA RINUNCIATO ALLA CANDIDATURA. COME SI TEMESSERO SVILUPPI IMBARAZZANTI….” - LA ASL DI FROSINONE È FRA I CLIENTI PIÙ IMPORTANTI DI UNIPOL, COME ANCHE LA REGIONE LAZIO I CUI DIPENDENTI HANNO UNA CONVENZIONE – IL VIDEO DELLA LITE ERA NOTO DA CIRCA UN MESE ED ERA STATO “PROPOSTO” A ESPONENTI DEL CENTRODESTRA…

1 - IL MISTERO DELLE POLIZZE

ALBINO RUBERTI

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

Uno spettro agita la dirigenza del Pd laziale. Che cosa c'era di così grave da scatenare una lite così ferina tra Albino Ruberti, l'uomo forte del Campidoglio, capo di gabinetto del sindaco Roberto Gualtieri fino a due giorni fa, e i fratelli De Angelis, ras incontrastati del partito democratico a Frosinone? Uno, Francesco De Angelis, già eurodeputato Pd, è ora membro della direzione nazionale del Pd, presidente del consorzio industriale del Lazio, ed era in predicato per una candidatura sicura in Parlamento. L'altro, Vladimiro, è un broker assicurativo, agente di zona per l'Unipol.

 

la lite notturna di albino ruberti 1

E dunque, che cosa è stato detto di tanto inopportuno a quella cena tra politici del territorio, dove era presente la compagna di Ruberti, la consigliera regionale Sara Battisti, in Consiglio regionale dal 2018 in rappresentanza del Frusinate e anche il sindaco di Giuliano di Roma, un piccolo Comune del frusinate, tal Adriano Lampazzi, uno devoto a De Angelis e al vicepresidente della Regione, Daniele Leodori, già sindaco di Zagarolo? Che cosa può avere fatto esplodere Ruberti, che di suo è un carattere sanguigno e che urlava come un pazzo in strada a Francesco De Angelis: «Mo' te dico che mi ha detto tuo fratello al tavolo..."Me te compro, me te compro"... 'sto pezzo di merda»?

 

Vladimiro De Angelis

O subito dopo, in un crescendo parossistico: «Dovete chiedermi scusa perché sennò io stasera scrivo quello che mi avete chiesto a tavola. Subito, lo scrivo». Checché ne dicano i protagonisti, allora, che s' è trattato di una lite per il derby, il sospetto è che in quella cena ci sia stata da parte di Vladimiro De Angelis qualche profferta inaccettabile.

 

Qualcosa legato al suo lavoro di broker dell'Unipol. E se anche non c'è ancora nessun passo ufficiale della procura di Frosinone, il mondo della politica ha già fatto il passo successivo e molti alludono a qualcosa di opaco. Il più esplicito è Matteo Salvini, che non ha usato giri di parole nel chiamare direttamente in causa il segretario nazionale del Pd: «Letta esclude che c'entrino le polizze Unipol da far stipulare al Campidoglio come si legge sulla stampa? Letta mette la mano sul fuoco riguardo alla trasparenza di tutte le scelte amministrative del Pd a Roma e nel Lazio?».

 

SARA BATTISTI , COMPAGNA DI ALBINO RUBERTI

Domanda che non può avere risposta, ovviamente. Ma che resta nell'aria. E che come il venticello famoso, cresce di fiato in fiato, di ora in ora. Fa talmente paura, lo scenario, che l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, uno che fino a qualche mese fa era considerato un pupillo di Nicola Zingaretti e ora non più, ha ordinato una inchiesta interna alla Asl di Frosinone. Ha voluto sapere tutto sulle polizze sanitarie di quella Asl.

 

FRANCESCO DE ANGELIS

E il direttore generale Angelo Aliquò ha fatto sapere di avere «disposto immediatamente una verifica su richiesta dell'assessore. Da questa è emersa che l'Azienda Sanitaria Locale, come tutte le aziende del Servizio Sanitario, ha stipulato contratti con diverse compagnie assicurative con gare regolarmente espletate». Diverse le compagnie, insomma. E pronti a dare qualunque spiegazione alla magistratura. Certo, fa impressione che nel giro di poche ore non soltanto Albino Ruberti abbia dato le dimissioni, ma che Francesco De Angelis abbia rinunciato alla candidatura.

 

Come si temessero sviluppi imbarazzanti. Eppure, questa candidatura l'aveva accettata poche ore prima, sia pure con l'amaro in bocca perché partiva in posizione svantaggiata. E Sara Ruberti, poche ore prima che saltasse in aria tutto il suo mondo, aveva scritto: «Ora è tempo di andare a lottare, in bocca al lupo Francesco De Angelis. Quello che ho sempre ammirato è l'attaccamento che ha alla sua storia, al suo partito, alla sua vita di militanza, di politica, di istituzioni. Quello che spero di potere ereditare da lui è soprattutto questo: nel bene e nel male una famiglia politica, non si abbandona mai».

la lite notturna di albino ruberti 7

 

Ebbene, dal vertice del Pd si sono premurati di far sapere che è stato Enrico Letta in persona a «prendere il toro per le corna». Come nel caso del giovane capolista lucano dalle dichiarazioni antisemite, anche nel caso di Albino Ruberti, quello che strillava «Io vi ammazzo!», Letta ha preteso le dimissioni immediate. Il sindaco Gualtieri l'ha sostituito nel giro di poche ore con l'eccellente magistrato contabile Alberto Stancanelli.

LA LITE DI ALBINO RUBERTI CON FRANCESCO DE ANGELIS

 

«Un tecnico esperto, che conosce a fondo l'amministrazione di Roma Capitale - lo definisce - e con cui ho avuto modo di collaborare in modo eccellente nella sua veste di capo di gabinetto del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, e prima della ministra Paola De Micheli». Il caso è chiuso? Forse. O forse no. Perché una faida è in corso. Ha rivelato l'ex sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, Lega, che quel video girava da tre mesi nei retrobottega della politica. «Dopo che Letta a Frosinone aveva arringato la scarsa folla presente in piazza Garibaldi, era stato proposto agli ambienti del centrodestra». Loro non lo hanno usato. Ci ha pensato qualcuno ora che si fanno le liste per il centrosinistra.

 

la lite notturna di albino ruberti 9

2 - RUBERTI, VERIFICHE DELLA REGIONE SUI CONTRATTI CON LE ASSICURAZIONI

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

[…] La procura ha aperto un fascicolo conoscitivo e ha acquisito il video nel quale Ruberti, da molti ritenuto un personaggio chiave del Pd romano e regionale, replica con veemenza e minacce di morte («Ti sparo, vi ammazzo!») alla frase che secondo quanto si intuisce dalla registrazione gli avrebbe detto proprio Vladimiro De Angelis: «Me te compro».

 

FRANCESCO DE ANGELIS 1

Il riferimento, secondo testimonianze tutte da provare raccolte a Frosinone - dove quanto accaduto era noto da circa un mese (come conferma l'ex sindaco Nicola Ottaviani, ora coordinatore provinciale della Lega e candidato alla Camera) - potrebbe essere al rifiuto di Ruberti di avallare lo sbarco del fratello dell'ex europarlamentare Francesco De Angelis nella Capitale per gestire qualche maxi appalto assicurativo, forse anche in Campidoglio, forte delle sue entrature a Frosinone e provincia con «Sicura srl» e «Uniassifin», associate di Unipol. Un giro d'affari notevole se si pensa che proprio la Asl di Frosinone è fra i clienti più importanti, come anche la Regione Lazio i cui dipendenti hanno una convenzione con Unipol Sai.

 

la lite notturna di albino ruberti 8

Da qui nascerebbe il «me te compro» che ha mandato Ruberti su tutte le furie. Cosa sia accaduto nei giorni successivi è un mistero. […]

 

[…] Oppure, altra ipotesi che viene fatta in diversi ambienti a Frosinone, si parlava di pacchetti di voti Pd e di riposizionamenti di futuri candidati alla Regione, vista l'imminente uscita di scena del governatore Nicola Zingaretti? Inoltre da chiarire è anche l'avvertimento di Ruberti a Francesco De Angelis: «Fai la tua scelta, se stai co' sta gente non stai con me, te lo comunico». Un po' strano per uno screzio dovuto, secondo i protagonisti, a rivalità calcistiche. […]

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...