sigaretta scarico auto

MA SIETE PROPRIO SICURI? – UNA SOLA SIGARETTA INQUINEREBBE QUINDICI VOLTE PIÙ DI UN’AUTO DIESEL: LO DICONO ALCUNI STUDI DELL'ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI DI MILANO SECONDO CUI UNA "BIONDA" EMETTE UNA QUANTITÀ DI MICRO-POLVERI TRE VOLTE PIÙ ELEVATA DI QUELLA IMMESSA DALLO SCARICO DI UN'HARLEY-DAVIDSON. E LO SCARTO CON UN'AUTOVETTURA O CON UN TIR È ANCHE MAGGIORE - UN TABAGISTA CHE FUMA PER OTTO MINUTI DI FILA INQUINA DA QUATTRO A SEI VOLTE PIÙ DI UN AUTOTRENO E…

Vera Martinella per "Motori - Corriere della Sera"

 

scarico tir

Cosa contribuisce a rendere l'aria che respiriamo peggiore? Fra i tre colpevoli principali, due sono ben noti, ma uno lo conoscono in pochi. Nella poco ambita classifica degli imputati ci sono certamente gli impianti di riscaldamento, soprattutto quelli più vecchi, ad esempio quelle caldaie a gasolio che il comune di Milano ha proibito negli edifici privati da ottobre 2023. E poi, ovviamente, il traffico con le esalazioni che arrivano dai gas di scarico dei milioni di veicoli che si muovono nelle nostre città.

fumo sigaretta 3

 

Tanto che puntualmente, quando l'aria si fa irrespirabile e tutti i valori-soglia di sicurezza per la nostra salute vengono superati, si ricorre ai blocchi della circolazione per tamponare l'emergenza. C'è però qualcosa che inquina più di una moto Harley-Davidson, più di un'auto a motore Diesel e persino più di un Tir: una sigaretta.

 

Lo hanno dimostrato diversi studi condotti negli ultimi dieci anni dai ricercatori dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che hanno valutato, con specifiche strumentazioni e attraverso rilevazioni fatte in un box, le esalazioni emesse sia dai diversi mezzi e sia dalla combustione del tabacco.

 

INQUINAMENTO 2

«La sigaretta emette polveri fini e ultrafini superiori ai più grossi motori contribuendo così direttamente all'inquinamento atmosferico delle nostre città - spiega Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo dell'Istituto Tumori milanese -. Per eseguire le misurazioni è stato utilizzato un apparecchio portatile la cui tecnologia si basa sul principio della diffrazione laser ed è in grado di esprimere la quantità degli inquinanti PM1, PM2,5 e PM10.

 

scarico auto 4

Abbiamo condotto diverse sperimentazioni, i cui esiti sono stati tutti pubblicati su riviste scientifiche internazionali, e siamo giunti alla conclusione che tra i vari mezzi di trasporto, nulla emette tanto particolato quanto una sigaretta».

 

Statistiche alla mano, un tabagista emette una quantità di micro-polveri tre volte più elevata di quella immessa nell'aria sia dallo scarico di un'Harley-Davidson. E lo scarto con un'autovettura o con un Tir è persino maggiore: un tabagista che fumi per otto minuti di fila inquina da quattro a sei volte più dell'autotreno e da dieci a quindici volte più di un'auto con motore Diesel Euro3. Se all'inquinamento atmosferico si aggiunge quello ambientale (ogni anno in Italia si stimano 14 miliardi di mozziconi disseminati in strade, prati, spiagge e boschi, con il relativo rischio di incendi) appare evidente che i danni generati dal fumo non sono soltanto a carico della nostra salute.

 

fumo sigaretta 1

«Sono una trentina le malattie, fra le più diffuse, che hanno come maggiore responsabile il fumo, attivo e passivo - ricorda Boffi -. Ci sono una dozzina di diversi tipi di cancro, malattie respiratorie e cardiovascolari, patologie dentali, delle ossa, della pelle e persino la disfunzione erettile. In tutto, sono oltre 93mila ogni anno in Italia le morti provocate dal tabacco, circa 43mila delle quali per tumore. Più di un quarto dei decessi riguarda persone ancora giovani, fra i 35 ed i 65 anni d'età. Sono tantissime le buone ragioni per smettere e i benefici, tangibili fin da subito, aumentano con il trascorrere dei giorni».

scarico auto 3scarico auto 1scarico auto 2INQUINAMENTO fumo sigaretta 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…