biografia madonna. una vita ribelle mary gabriel

MADONNA, CHE MATTONE! SE AVETE IL CORAGGIO ADDENTRATEVI NELLE 800 PAGINE DEL LIBRO “MADONNA. UNA VITA RIBELLE”, LA BIBLIOGRAFIA SCRITTA DA MARY GABRIEL CHE HA VOLUTO RESTITUIRE AI FAN IL LATO PIÙ RIBELLE EUMANO DELLA “MATERIAL GIRL”: IL SUCCESSO PARTITO DA UN DANCE CLUB GAY, LE BATTAGLIE PER I DIRITTI OMOSESSUALI, LO STILE DI VITA DISCIPLINATO E MASSACRANTE, FATTO DI INFORTUNI E LACRIME SUL PALCO FINO A QUEST'ULTIMO TOUR INTRAPRESO CONTRO IL PARERE DEI MEDICI – LE POLEMICHE SUI FIGLI ADOTTIVI E… VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Carlo Massarini per “la Stampa”

BIOGRAFIA MADONNA. UNA VITA RIBELLE MARY GABRIEL

 

Si può essere ribelli in molte maniere, nella vita e nello showbusiness.

«Ogni disco di Madonna contiene una affermazione politica», assicura Mary Gabriel, autrice di Madonna. Una Vita Ribelle, sontuosa biografia di quella che è stata ed è ancora, dopo 40 anni, la più grande icona pop femminile dei nostri tempi. […]

 

Le 800 pagine del libro ripercorrono ogni momento topico, ogni svolta, ogni polemica, ogni atto artistico di Madonna Louise Ciccone. Gabriel è una scrittrice che ama la musica ma i cui interessi erano altrove: un libro su Marx, Love and Capital, finalista al Premio Pulitzer, e Ninth Street Women: Five Painters and the Movement That Changed Modern Art, un libro su cinque pittrici americane degli Anni 50 che hanno rotto schemi ma sono rimaste piuttosto oscure.

madonna fotografata da herb ritts sulla copertina di interview

 

[…] tu che avrai studiato Marx, Madonna ti sembra un'ambasciatrice del mondo capitalista? «Il meccanismo gigantesco che ha creato intorno a lei Live Nation (spettacoli, biglietti, merchandising) è la cosa più capitalista al mondo, ma lei è sempre riuscita a essere sovversiva, a modo suo. Ragiona ancora come una "street kid", se qualcuno le dà dei soldi per fare quello che già fa bene, sono i mezzi per esprimersi a livello di massa. Ma non cambia i suoi messaggi per compiacere the money man».

 

Madonna arriva dal Michigan a New York nel '78, con l'idea di fare la ballerina. La metropoli è lercia, pericolosa, ma anche strabordante di fermenti, tutte le arti che si mischiano e influenzano. Entra in diverse compagnie di danza, vive anche un intermezzo dorato a Parigi assoldata dai produttori di Patrick Hernandez che vogliono farne una star dell'euro-disco, ma fugge perché ha solo in testa la voglia di imparare, maturare, diventare qualcuna in quella città che adora.

 

madonna copia

Gli aggettivi che Gabriel usa sono arrogante, sfacciata, affamata, audace, innovativa, trasgressiva, con una volontà di ferro. La accompagneranno per sempre. Gira, si dà da fare, vede gente (una sera si ritrova al tavolo con Al Pacino, un po' intimidita ma in taxi gli caccia la lingua in un orecchio). La svolta è quando scopre nella Lower East Side un dance club gay.

 

È l'inizio di un amore reciproco che sarà per sempre la sua cifra: «Da teenager si era sentita bullizzata da tutta la scena macho dei licei americani, e solo entrando in contatto con la comunità gay attraverso il suo primo insegnante di danza aveva trovato persone da cui sentirsi accettata, con cui poteva dar sfogo alla sua natura più stravagante. Ragazzi che non avevano nulla se non un'immaginazione selvaggia, che volevano vivere fuori della società ed essere creativi.

madonna 6

 

Un calderone di idee da cui assorbire, crescere e sperimentare. Il motivo per cui sono rimasti così legati negli anni è l'Aids: quando l'establishment conservatore del presidente Reagan scopre che colpisce soprattutto i gay e i tossici se ne disinteressa. Lei vede morire intorno a sé gli amici e visto che nessuno vuole parlarne, nei primi Anni 80 appena ha visibilità e potere comincia a parlarne negli spettacoli in modo esplicito, fondali con la scritta "sesso protetto", a circondarsi di ballerini gay sul palco, ad essere un sostegno pubblico per la comunità. Era anche una maniera di svergognare il Governo che non si preoccupava dei propri cittadini».

madonna 15

 

Il che conduce a un altro tema, il suo rapporto con la Chiesa.

«Cresce in una famiglia italo-americana in cui l'osservanza era molto rigida, ma vede le ingiustizie, l'ipocrisia del non accettare con amore gli omosessuali malati, considerati peccatori puniti. All'aeroporto a Roma, dopo che Giovanni Paolo II descrive il Blond Ambition tour "lo spettacolo più satanico mai apparso in terra", si rivolge ai giornalisti, "chi è senza peccato scagli la prima pietra", riferendosi agli omosessuali discriminati, agli abusi del clero, alle donne sottomesse. È come se manipolasse quelli che lei riteneva i manipolatori, e usa l'immaginario e l'iconografia della Chiesa per raccontare una storia diversa, di inclusione, di amore».

 

madonna 9

C'è un passaggio del libro in cui una quindicenne Madonna va a Detroit per vedere il tour di Ziggy Stardust, che mi ricorda quale fosse il toccante rapporto che si era creato con i teenager dei sobborghi, dei paesi sperduti dell'Inghilterra e del mondo, mille teenagers come lei a cui Bowie tendeva la mano, «give me your hands, 'cause you're wonderful!», guardatemi, siete meravigliosi. È un messaggio potente: non abbiate paura, per quanto strani non siete soli.

 

«Esattamente. È il messaggio che manda, fin dagli inizi. Rappresenta un messaggio di libertà e coraggio ed emancipazione, non hai idea quanto sia adorata, e importante, soprattutto in quelle culture repressive fuori dell'asse occidentale. […] Madonna ha sovvenzionato personalmente i professori dei territori occupati palestinesi. Non canta e basta, dietro le quinte è un'attivista».

madonna 7

 

Rimane la Madonna artista e madre di famiglia. Nel primo campo detiene quasi tutti i record possibili […] Nel secondo, sono rimasto sorpreso di come nel 2016 si trasferisca a Lisbona per stare vicino al figlio adottivo David Banda che vuole diventare un calciatore professionista (con musicisti locali ha realizzato il suo ultimo Madame X, album di contaminazioni fra fado, hip hop, edm, reggaeton e quant'altro passasse da quelle parti, imparando per l'occasione anche a cantare in portoghese). «Ha perso la madre a 5 anni, e ha sempre cercato di riempire quel vuoto. Per quanto trasgressiva, ha una vena conservatrice ed è la famiglia.

 

Ha un grande legame con i due figli naturali e i quattro adottati. C'era stata molta polemica sulla adozione di una bimba in Malawi, hanno scritto che una bimbetta nera era l'ultimo capriccio della star che ha tutto. Veramente crudele , ne ha sofferto molto. Ma lei è rimasta legata al Paese africano, ha costruito un ospedale pediatrico e non se l'è intestato ma gli ha dato il nome originale di sua figlia, il Mercy James Hospital, e come persona singola è la maggior donatrice di un Paese molto povero. […]» e ne soffrono anche i mariti, aggiungo, non è facile stare con la donna più famosa del mondo, magari (come è capitato al secondo divorziato, Guy Ritchie) arrivi alla prima del tuo film ma tutti guardano e chiamano tua moglie.

madonna 18

 

 Ma immagino che essere donna in carriera e moglie/madre sia difficile, a tutti i livelli. Perché Madonna è davvero la «hardest working person in showbiz» (come diceva di sé James Brown): un lavoro duro, costante, da figlia della working class. Uno stile di vita disciplinato, anche massacrante, fatto di infortuni e lacrime sul palco e concerti rinviati, fino a quest'ultimo tour intrapreso contro il parere dei medici dopo essere stata in primavera in punto di morte. […]

madonna 6madonna 5madonna 4madonnamadonnamadonna 11madonna 1madonna 10madonna 2madonna 3madonna 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…