asta oggetti al capone

UN MAFIOSO DA INCANTO – UNA DELLE NIPOTI DI AL CAPONE HA DECISO DI METTERE ALL’ASTA CENTINAIA DI OGGETTI PERSONALI APPARTENUTI AL NONNO – IN TOTALE NE SARANNO VENDUTI 174, TRA CUI LA SUA PISTOLA PREFERITA, IL LETTO DELLA SUA VILLA IN FLORIDA, UN OROLOGIO DA TASCHINO IN PLATINO E DIAMANTI E MOLTO ALTRO – L’AGENZIA CHE GESTIRÀ L'ASTA: “NESSUNO SA DAVVERO COME ERA LA VITA PRIVATA DI AL CAPONE. TUTTO QUELLO CHE PROVIENE DALLA SUA VITA PERSONALE HA A CHE FARE CON..."

al capone

Chiara Bruschi per “il Messaggero”

 

Difficile immaginare Al Capone mentre fa divertire la nipote di tre anni alla cavallina. O pianta con lei fiori in giardino come il più tranquillo dei nonni.

 

Eppure questo è il ricordo di Diane Capone, una delle tre nipoti di Scarface che ha deciso di mettere all'asta centinaia di oggetti personali appartenuti al nonno, nella speranza, ha spiegato la donna, che il pubblico conosca la parte più gentile e amorevole del gangster, diventato celebre durante l'era del proibizionismo americano. 

 

I BENI

 Sono 174 i beni che saranno messi in vendita il prossimo 8 ottobre a Sacramento, all'interno di un evento intitolato “Un secolo di notorietà: l'eredità di Al Capone”. Gli appassionati potranno accaparrarsi la sua pistola preferita, una automatica calibro 45, il letto condiviso con la moglie nella loro lussuosa residenza in Florida, numerose foto vintage e la lettera scritta dal carcere di Alcatraz al figlio Sonny. 

diane capone la nipote di al capone

 

Ci sono poi altre armi da fuoco appartenute allo stesso Al e dal figlio, un fermasoldi e un orologio da taschino in platino e diamanti, mobili di lusso incluso un portasigari, e poi ancora gioielli e perfino un filmato con Al Capone e la sua banda. La decisione di mettere a disposizione del miglior offerente i beni di proprietà del gangster soprannominato Scarface per la cicatrice che aveva sulla guancia sinistra è stata presa dalle nipoti. 

 

la pistola di al capone

Diane Capone, 77 anni, è una delle tre nipoti ancora in vita. Una delle preoccupazioni più grandi, ha spiegato al San Francisco Chronicle, è che un incendio possa colpire la loro casa e mandare in rovina i ricordi di famiglia. 

 

Sì perché stando alle sue memorie Al Capone, nato a New York ma figlio di un barbiere di Castellammare di Stabia emigrato negli Usa a fine Ottocento, era un uomo gentile, ben diverso dall'immagine del nemico numero uno di Chicago, diventato tale dopo il massacro di San Valentino con cui la mafia italo americana uccise sette persone e prese il controllo della città. 

pendente di diamanti al capone

 

Brian Witherell, fondatore dell'agenzia che gestirà l'asta ha grandi aspettative sull'evento che, spiega, sarà sicuramente il più importante della sua carriera. «È un archivio di famiglia, una capsula del tempo rimasta chiusa per tutti questi anni. Nessuno sa davvero come era la vita privata di Al Capone». 

 

«Era un uomo molto devoto alla sua famiglia, tutto quello che proviene dalla sua vita personale ha a che fare con la sua famiglia, la sua casa, i divertimenti - racconta la nipote al quotidiano americano -. È sempre stato molto socievole e i beni all'asta lo dimostrano. Ci sono ceramiche, cristalli e molte altre cose simili». 

 

L'ultimo ricordo della donna risale agli ultimi momenti di vita di Capone nella sua villa di Palm Island, in Florida, quando era stata avvicinata al letto del nonno per l'ultimo bacio di addio, nel 1947. «Mi disse: ti voglio bene piccolina qualche volta mi emoziono ancora quando ci penso. Posso ancora sentire quelle emozioni». 

al capone con la famiglia 1

 

LA VITA

Una vita che lei stessa ha definito «doppia»: da una parte l'uomo violento e sanguinario, dall'altra il devoto padre e nonno di famiglia. «Non so davvero niente di più della sua vita pubblica oltre a quello che ho letto. Per me rimane inspiegabile. 

 

È difficile credere che alcune delle cose, stando ai racconti che abbiamo letto, siano state fatte dalla stessa persona che noi abbiamo conosciuto, un nonno amorevole e gentile. È un enigma e potrò risolvero solo quando andrò in Paradiso. Spero». Improbabile però che in quello stesso Paradiso possa trovare anche lui. 

coltello di al caponecollana diamanti al caponeAL CAPONEal caponela villa di al caponeal capone al capone pesca in piagiamaal capone boss del proibizionismoal capone in prigione per evasione fiscalele lettere di al capone al figlio al caponeposate di al caponeorologio da taschino al caponescatola fiammiferi al caponeal capone con la famiglia 2

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....