mohamed bin rashid al maktoum

MAI DIRE DUBAI – LA TELENOVELA DELLO SCEICCO DI DUBAI MOHAMED BIN RASHID AL MAKTOUM, CHE È STATO MOLLATO DALLA SESTA MOGLIE, LA RICCHISSIMA PRINCIPESSA HAYA BINT AL HUSSEIN (FIGLIA DEL DEFUNTO RE DI GIORDANIA) – LEI SAREBBE NASCOSTA A LONDRA, E LUI LE HA SCRITTO UNA LETTERA DIVENTATA VIRALE SU INSTAGRAM: “TRADITRICE. NON MI IMPORTA SE SEI VIVA O MORTA” – VIDEO: LA FUGA TENTATA DALLA FIGLIA LATIFA LO SCORSO ANNO

 

 

 

 

Francesca Caferri per “la Repubblica”

 

mohamed bin rashid al maktoum con la moglie haya bint al hussein

«Tu traditrice. Il tuo gioco è stato rivelato. Ora basta bugie. Non c' è più spazio per te al mio fianco. Vattene a fare ciò che ti tiene tanto impegnata. E lascia che questo sia un addio definitivo. Non mi interessa più se sei viva o sei morta». Da qualche giorno i versi che questo innamorato ferito rivolge all' oggetto del suo amore fanno impazzire i social media arabi.

 

Non per la loro particolare bellezza né perché rivelino sentimenti inediti, ma piuttosto per l' identita' dell' autore. A scrivere le infuocate parole di amore e odio sarebbe stato uno degli uomini più influenti della regione, lo sceicco Mohamed bin Rashid al Maktoum, guida del più potente degli Emirati Arabi Uniti, quella Dubai che ha trasformato in una mecca del turismo e dello sport internazionale.

mohamed bin rashid al maktoum con la moglie haya bint al hussein 1

 

Non meno significativo sarebbe l' oggetto di tanto odio: una delle sue mogli, la sesta per la precisione, la principessa Haya bint Al Hussein, figlia del defunto re giordano Hussein e sorellastra dell' attuale sovrano hashemita. Nonché una delle donne più popolari del mondo arabo.

 

La poesia diffusa via Instagram da uno dei più fidati confidenti dell' emiro non è che l' ultima puntata della musalsalat (telenovela, a voler cercar un equivalente in italiano) che da settimane appassiona il mondo arabo. La fuga della bella e ricca principessa dal suo non certo bello, ma di sicuro potente e ricchissimo, marito.

mohamed bin rashid al maktoum con la moglie haya bint al hussein 2

 

Palcoscenico del dramma, più che i grattacieli infiniti di Dubai, sono i quartieri per ricchissimi di Londra: ieri il Guardian riportava la notizia di una causa intentata in Gran Bretagna dallo sceicco alla moglie, presumibilmente per la custodia dei due figli, 11 e 7 anni, che insieme a lei sono scomparsi e che invece, secondo le leggi in vigore nella maggior parte dei Paesi arabi, dovrebbero restare al padre in caso di divorzio.

lo sceicco mohammed bin rashid al maktoum su instagram

 

E proprio da Londra, qualche settimana fa, erano partiti i primi gossip: l' assenza di Alia dal fianco del marito al tradizionale appuntamento equestre di Ascot si era fatta notare. La comune passione per i cavalli era stato infatti fin dall' inizio l' elemento caratterizzante dell' amore fra i due: lui, fondatore e proprietario della scuderia Godolphin, e lei, ex olimpionica e per anni presidentessa della Federazione mondiale degli Sport equestri, fra i cappellini colorati e le teste coronate delle corse più famose del mondo non erano mai mancati.

lo sceicco di dubai mohamed bin rashid al maktoum

 

Ad ascoltare i report della stampa britannica, la principessa non è troppo lontana dal luogo delle corse: se la sua casa da 85 milioni di euro nella zona di Kensington è chiusa e da tempo non la si vede al fianco dei reali britannici di cui pure è amica, sarebbe comunque in Gran Bretagna, in una località protetta per sfuggire a quella furia che il marito, per ora, ha messo in versi. Di più si saprà probabilmente alla fine del mese, quando dovrebbe riprendere il procedimento intentato dallo sceicco contro la moglie.

la regina elisabetta con mohammed bin rashid al maktoum

 

Del caso nel frattempo si sta occupando la stampa di tutto il mondo: non solo per la fama e il glamour che per anni hanno accompagnato la coppia, con la moglie giordana che aveva oscurato tutte le precedenti consorti dello sceicco e che non esitava a farsi fotografare in jeans e t-shirt.

 

la sceicca latifa, figlia di al maktoum

Ma anche perché ricorda da vicino quello di una dei 23 figli di Al Maktoum, la sceicca Latifa, che lo scorso anno aveva tentato la fuga da Dubai salvo essere fermata e riportata a forza in patria. «Mio padre è un uomo duro e non gli interessa nulla di me né di nessun altro», era il messaggio che Latifa aveva voluto consegnare in un video registrato prima della fuga. Qualche mese dopo, quando la famiglia reale di Dubai aveva voluto cancellare i dubbi sulla sorte di Latifa, aveva diffuso una foto in cui l' ex commissaria Onu per i diritti umani Mary Robinson visitava la sceicca. Accanto a lei a interpretare il ruolo della perfetta padrona di casa c' era proprio Alia. La donna che oggi con la sua fuga getta una nuova ombra sull' immagine seducente che Dubai vuole vendere al mondo.

mohamed bin rashid al maktoum con la moglie haya bint al hussein e la regina elisabetta

 

haya bint al hussein con il padre, il re di giordania husseinlo sceicco di dubai mohamed bin rashid al maktoum 1lo sceicco di dubai mohamed bin rashid al maktoum 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…