divieto balneazione rimini

SUL MARE DELLA ROMAGNA SVENTOLA BANDIERA BIANCA – DOPO 3 GIORNI DI STOP, TOLTI QUASI TUTTI I DIVIETI DI BALNEAZIONE SULLA COSTA. I SINDACI SUL PIEDE DI GUERRA: "IL MARE È SANO. MA IL DANNO È ENORME" – SUI 3 GIORNI NERI DELLA RIVIERA DIVAMPA LA POLEMICA POLITICA, LEGA E FORZA ITALIA ATTACCANO: “ATTO DI OSTILITÀ DELLA REGIONE VERSO IL COMPARTO TURISTICO”

divieto balneazione romagna

MARIO GRADARA per www.restodelcarlino.it

 

Sul mare sventola bandiera bianca. Non di resa, anzi: è il ritorno alla normalità. Ora è ufficiale. Il mare torna perfettamente balneabile sulle spiagge della Riviera romagnola, da Comacchio a Cattolica. Le nuove analisi di Arpae sono risultate tutte entro i limiti di legge. E dai risultati parziali, delle prime 24 ore – recita una nota dell’Apt regionale – mostrano valori batteriologici già entro i limiti le ultime sei acque i cui risultati saranno pubblicati oggi.

 

"Bandiera bianca, quella di balneazione in totale sicurezza, sui 110 chilometri di costa", segnala l’Apt. Ma sui tre giorni neri della riviera - con i bagni off limits, anche se gran parte dei turisti non ha rispettato i divieti - divampa la polemica. Lega e Forza Italia attaccano.

divieto di balneazione rimini e riccione 9

 

La parlamentare riccionese del Carroccio Elena Raffaelli, parla di «regole farraginose e intempestive rispetto alle analisi della qualità delle acque che non tengono conto delle esigenze del comparto turistico». Per il coordinatore regionale di Forza Italia, Galeazzo Bignami, ci troviamo di fronte a «un atto di ostilità della Regione verso il comparto turistico. Non è possibile fare prelievi lunedì, mentre vige il divieto di balneazione da domenica: significa voler farsi del male, oltre a essere un assurdo concettuale».

 

Ma va all’attacco anche la ‘strana alleanza’ dei sindaco costieri. Quello di Rimini Andrea Gnassi (Pd), di Riccione Renata Tosi (centrodestra) e di Cattolica Mariano Gennari (Movimento 5 Stelle). Premettono che «il nostro è il mare più controllato d’Italia, con totale trasparenza». Poi attaccano, parlando di «danno provocato da informazioni false, distorte, imprecise, sbagliate, incaute da organi d’informazione». «Ora bisogna individuare anche le responsabilità individuali», aggiungono Gnassi, Tosi e Gennari, in riferimento ad alcune testate. I sindaci spiegano di aver chiesto un tavolo tecnico sulle «procedure di verifica della balneazione, rendendole più efficienti e conformi a definire in tempo reale l’esatta condizione del mare».

 

«Sono emersi in questi giorni – continuano – alcuni bug specie sulla tempistica tra prelievo e sua successiva verifica». «Questo è indubbiamente un problema che, peraltro, mette in dubbio quello stesso metodo fondato su trasparenza, verità e tempestività dell’informazione che come amministrazione regionale e enti locali abbiamo fatto da tempo nostro, a differenza di buona parte degli altri territori nazionali – concludono Gnassi, Tosi e Gennari –. Non potere contare su risposte sì scientificamente accurate ma allo stesso tempo rapide è una inaccettabile penalizzazione per chi sulla salute del mare investe e investirà attraverso progetti e risorse economiche consistenti».

divieto balneazione rimini

 

«Non è possibile cambiare i criteri perché dipende da regole stabilite in precedenza, a livello europeo e recepite a livello nazionale. L’unica cosa possibile è che venga approvata una nuova metodologia che riduca a 24 ore anziché 48 il divieto temporaneo di balneazione», la replica a distanza di Carla Rita Ferrari, responsabile della Daphne Arpae Emilia-Romagna, agenzia che effettua i campionamenti marini ogni due settimane, nel mirino di operatori e amministratori in questi giorni.

divieto balneazione romagna

 

«Il nostro turismo colpito da una burocrazia ottusa e norme assurde», tuona la presidente degli albergatori, Patrizia Rinaldis. «Avevano vietato i bagni mentre l’acqua era trasparente e limpida, con pesci e granchi in quantità anche vicino a riva», fa eco Mauro Vanni, presidente della Cooperativa bagnini di Rimini sud, che martedì ha scelto di bere un bicchier d’acqua di mare in segno di protesta verso i prelievi fuori tempo.

 

 

 

2. RIMINI

Da www.riminitoday.it

 

 

La burrasca che si è abbattuta su tutta la provincia di Rimini nel tardo pomeriggio di venerdì ha provocato l'apertura degli scarichi fognari in mare. Da nord a sud sono 10 i siti dove, a causa dei liquami sversati in adriatico, è scattato il divieto di balneazione. In particolare i tuffi sono vietati a Torre Pedrera (Brancona), Viserba (La Turchia), Rimini (foce del Marecchia), Rimini Marina Centro (Ausa), Bellariva (Colonnella 1 e 2), Rivazzurra (Rodella), Miramare (Roncasso), Riccione (Foce rio Asse), Cattolica (via Fiume). Salvo eventuali peggioramenti meteo, il divieto di balneazione di 18 ore durerà per tutta la giornata di sabato.

divieto balneazione romagna

 

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)