fabio cagnazzo - angelo vassallo

MARESCIALLO IL NONNO, GENERALE IL PADRE...ARRESTATO IL FIGLIO! - IL COLONNELLO FABIO CAGNAZZO, FINITO IN MANETTE CON L'ACCUSA DI AVER CONTRIBUITO AD ARCHITETTARE L'OMICIDIO DEL SINDACO DI POLLINA, ANGELO VASSALLO, DURANTE LA SUA CARRIERA HA ARRESTATO 180 LATITANTI - DELL'UFFICIALE 57ENNE 26 PM SCRISSERO: "SI È DISTINTO PER LA SUA LEALTÀ ALLE ISTITUZIONI" - NELL’ESTATE DEL 2010, POCO PRIMA DELL’OMICIDIO VASSALLO, CAGNAZZO ERA SOTTO INDAGINE DELLA DDA DI NAPOLI E VENNE TRASFERITO A FOGGIA - AL PAPÀ DI CAGNAZZO, DOMENICO, FU ORDINATO DI ARRESTARE ENZO TORTORA E, NEL 1992, DA COMANDANTE DEL ROS DI PALERMO, BECCÒ RIINA...

Estratto dell’articolo di Titti Beneduce per il "Corriere della Sera"

 

IL COLONNELLO FABIO CAGNAZZO

Maresciallo il nonno, generale in congedo il padre, Domenico, ufficiali superiori i due fratelli, Salvatore e Massimo, di cui è gemello: Fabio Cagnazzo, arrestato nell’inchiesta per l’omicidio di Angelo Vassallo, fa parte di una dinastia di carabinieri molto attiva nel corso degli anni.

 

Lui stesso, che compirà 54 anni il prossimo 27 novembre, è conosciuto per avere portato a termine numerose e importanti operazioni di polizia giudiziaria, in particolare nel periodo in cui guidava il nucleo operativo del gruppo di Castello di Cisterna, in Provincia di Napoli. È orgoglioso in particolare del numero di latitanti assicurato alla giustizia in quella fase della sua attività: ben 180. Negli ultimi tempi, però, era stato trasferito ai carabinieri forestali.

 

Cresciuto ad Aversa, dove lavorava il padre negli anni Settanta, ha poi frequentato, come i fratelli, la scuola militare della Nunziatella e l’Accademia di Modena. Nel 2013 il padre, Domenico, raccontò in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno come trent’anni prima, nel 1983, fosse toccato proprio a lui di arrestare Enzo Tortora: «Dirigevo il reparto operativo dei carabinieri di Roma. Allora non esistevano fax o strumenti di comunicazione come quelli di ora.

 

ANGELO VASSALLO

Gli ordini arrivavano via fonogramma. Il 17 giugno un collega di Napoli prima di inviarmi il dispaccio mi telefonò e mi disse: guarda che ti tocca arrestare quello del pappagallo». Nel 1992 diventa vicecomandante dei Ros di Palermo e partecipa attivamente a una delle operazioni di cattura più famose della storia italiana: l’operazione Iena. Questa condusse all’arresto del superlatitante Totò Riina.

 

Nell’estate del 2010, poco prima dell’omicidio Vassallo, Fabio Cagnazzo fu improvvisamente trasferito da Castello di Cisterna a Foggia. Corsero molte voci su questo singolare trasferimento; ora se ne conosce il perché. Scrive il gip Annamaria Ferraiolo nell’ordinanza: «In quel periodo Cagnazzo attraversava un momento di particolare difficoltà professionale a causa di un’indagine condotta dalla Dda di Napoli e dal dottor Vittorio Pisani (oggi capo della polizia, ndr) per una presunta compromissione con gli scissionisti di Secondigliano originata dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che ne determinava il trasferimento a Foggia».

 

il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo

Se Vassallo, come aveva deciso di fare, avesse effettivamente denunciato il traffico di droga che aveva scoperto e che secondo l’accusa era gestito da Cagnazzo, la carriera dell’ufficiale sarebbe stata rovinata.

 

Di certo c’è che ben 26 pm della Dda di Napoli scrissero all’allora procuratore, Giovandomenico Lepore, per manifestare all’ufficiale solidarietà e stima: «Cagnazzo — scrivevano tra l’altro — si è distinto per le non comuni capacità di investigazione, di lealtà alle istituzioni, di coordinamento e di motivazione del personale dell’Arma alle sue dirette dipendenze, che hanno consentito a questa Dda di ottenere eccezionali risultati nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata e di prevenzione e repressione dei reati sul territorio ricadente nella sua giurisdizione». [...]

L ASSASSINIO DI ANGELO VASSALLO fabio cagnazzo 4FABIO CAGNAZZOfabio cagnazzo 3angelo vassallo 5angelo vassallo 4angelo vassallo 3fabio cagnazzo 2

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…