daniela martani

MARTANI DA LEGARE – LA SVALVOLATA ECO-ATTIVISTA ROSICA DOPO ESSERE STATA FATTA FUORI DAL PROGRAMMA “PIPPO PELO SHOW” SU RADIO KISS KISS (LA DOMANDA VERA È: PERCHÉ L’AVEVANO CHIAMATA?) – “È UN EFFETTO DELLE MIE POSIZIONI NON ALLINEATE SUL CORONAVIRUS. LE MOTIVAZIONI DI QUESTA DECISIONE DEVONO ESSERE PUBBLICHE, PERCHÉ SEGNALE DI UN’EROSIONE ALLARMANTE DI DIRITTI FONDAMENTALI. SIAMO AL ROGO DEI DISSIDENTI” (ESAGERATA)

 

 

 

DANIELA MARTANI RADIO KISS KISS

Da www.ultimenotizie.eu

 

Egregio Direttore,

Le scrivo per esprimere la mia reazione alla decisione dell’emittente radiofonica nazionale, Radio Kiss Kiss, di escludermi dal programma ‘Pippo Pelo Show’.

 

Come effetto delle mie posizioni non allineante alla narrazione attuale sul Coronavirus, si interrompe, dopo tre anni, la mia collaborazione con Radio Kiss Kiss nel programma Pippo Pelo Show.

 

daniela martani da' dei lobotomizzati a chi mette la mascherina

Il mio profondo rammarico per l’interruzione della collaborazione con tutto il gruppo del Pippo Pelo show è un fatto privato. Pubbliche devono essere però le motivazioni di questa decisione, perché segnale di un’erosione allarmante di diritti fondamentali e di un controllo pervasivo delle nostre vite private, delle nostre opinioni, pensieri, spazi.

 

Nella telefonata intercorsa ieri con il direttore del network è emerso che la decisone di non rinnovarmi il contratto, è stata presa a seguito delle mie esternazioni e le mie prese di posizione sulla questione Covid non conformi a quelle circolanti su TV, pubbliche e private, ma vicine alle più articolate e rassicuranti indicazioni dei professor Zangrillo, Clementi, Bassetti, Palù, Tarro tutti professionisti di altissimo livello che continuano a diffondere informazioni serie e non allarmistiche.

daniela martani blocca un traghetto perche' non vuole mettere la mascherina 7

 

Credo che la libertà di espressione sia un valore assoluto da rispettare, sancito dall’articolo 21 della Costituzione Italiana oltre che uno dei fondamentali diritti umani.

 

Se è vero che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”, i media hanno il dovere di garantire un’informazione plurale e quanto più vicina alla verità delle cose e difendere questo diritto come difensori dello spazio del confronto democratico e non  propagatori di un pensiero unico.

 

DANIELA MARTANI

Ma ammesso e non concesso che chi è stato ingaggiato da un network debba rispettarne la politica editoriale, quel che non è accettabile e si configura come una ferita alla dignità, alla libertà di tutti, è che il mancato rinnovo del contratto non è avvenuto perché scaduto, ma in considerazione di opinioni e prese di posizione esternate nella mia vita privata, che non è al servizio o al soldo delle linee editoriali di nessuna emittente pubblica o privata che sia.

 

DANIELA MARTANI

Se io a un mio amico, a mia sorella, su un canale social, esprimo un parere, questo non deve diventare motivo di licenziamento.

 

A cosa siamo arrivati? Bisogna iscriversi al partito del terrore per non far parte di questa sorta di lista nera che ti elimina prima dagli schermi, dalle emittenti radiofoniche, ti spoglia del lavoro? E poi?

 

Quando si viene censurati per motivi ideologici la prima vittima è la democrazia. E questa è seguita da altre vittime inconsapevoli, non solo coloro che hanno contratto il virus o sono addirittura morti a causa o per concause connesse al covid, ma è tutta la società civile che inizia la sua agonia, colpita al cuore da un terrorismo diffuso che ammala le menti oltre che i corpi, sconvolge le pratiche sociali, boicotta interrompe e uccide le attività economiche.

 

DANIELA MARTANI MOSTRA IL CULO SU INSTAGRAM

E chi non è convinto, chi ha una sua versione, non campata in aria ma supportata da una parte della scienza dissidente anche se meno sovraesposta, viene bollato di negazionismo, nazismo, insomma di titoli che forse meglio si attaglierebbero proprio a chi vuole imporci questa neo-lingua del terrore.

 

Uccidere il pensiero divergente non tutela la sicurezza, ma impoverisce e non può che ammalarci ulteriormente: nello spirito.

 

Siamo ormai al rogo dei dissidenti, perseguitati anche nei propri spazi privati, sondati fino alle loro intime convinzioni, alle relazioni, alle parole pronunciate al di fuori del lavoro, alle scelte personali.

 

Immaginare dove possa portare una simile deriva è francamente inquietante, ma, allo stesso tempo, urgente e non più eludibile.

daniela martani contro la mamma di fedez

Al di là della mia vicenda privata, la violenza inflitta a me e ad altri, è un attentato ai diritti di tutti.

 

RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente, Daniela Martani.

Daniela MartaniDaniela Martanidaniela martaniDANIELA MARTANIDANIELA MARTANIDANIELA MARTANIDANIELA MARTANIDANIELA MARTANIDaniela Martani

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