moria lesbo

MEMENTO MORIA – I LEADER UE FANNO LA FACCIA TRISTE PER L’INCENDIO CHE HA CARBONIZZATO LE TENDE DEL CAMPO PROFUGHI A LESBO, MA È TROPPO TARDI: TENERE AMMASSATE LÌ 13MILA PERSONE FACEVA MOLTO COMODO AI PAESI EUROPEI, NON A CASO L'HOTSPOT FU VOLUTO DALLA COMMISSIONE D’ACCORDO CON TSIPRAS - LA TRAGEDIA ERA ANNUNCIATA: ERANO GIORNI CHE MIGLIAIA DI DISPERATI PROTESTAVANO PER IL RISCHIO CONTAGIO. CHI SE LI PRENDE ORA? – VIDEO

 

 

 

Francesca Ghirardelli per “Avvenire”

 

migranti dormono a terra dopo l'incendio al campo di moria 3

Dopo giorni di protesta per il rischio contagio, un incendio annunciato cancella la città-campo a Lesbo Le Ong: quarantena e paura, poi gli scontri con la polizia. Per Atene fiamme appiccate dai profughi

 

Si sollevavano ancora colonne nere di fumo, ieri pomeriggio, dalle tende carbonizzate di Moria, in quello che era il più grande e controverso hotspot europeo per l' identificazione dei migranti.

Borse, sacchi di plastica, un ventilatore, passeggini, oggetti afferrati al volo, i pochi averi caricati sulle spalle, e via di corsa: è stata una fuga nella notte per migliaia di persone, quella tra martedì e ieri all' alba, sotto un cielo rosso, spaventoso e rovente che rifletteva l' esteso rogo che ha incenerito centinaia di baracche, teloni e alloggi nella città-campo sull' isola greca di Lesbo.

 

incendio al campo profughi di moria 10

«Moria non c' è più e migliaia di persone ora sono senza riparo» dice con la voce rotta dall' emozione Omar Alshakal della Ong Refugee For Refugees, camminando tra cumuli anneriti, mentre un elicottero dei vigili del fuoco gli passa sopra la testa.

 

«C' erano malati isolati per il virus, che ora si trovano in mezzo agli altri. C' è un' enorme quantità di gente senza più nulla. Come potremo dare supporto a tutti, come faranno a mangiare? Non era questo il modo giusto di agire. Ma non si può incolpare nessuno, perché è comprensibile lo stress di un lockdown così lungo».

 

incendio al campo profughi di moria 1

Il riferimento nelle parole di Omar è all' ipotesi più accreditata per spiegare l' accaduto, ieri sera menzionata anche dalle autorità greche: i diversi incendi, più di tre, scoppiati in punti diversi sarebbero partiti dopo momenti di tensione contro le misure adottate per isolare diversi casi di coronavirus e sarebbero stati appiccati da «alcuni richiedenti asilo».

 

Qui il 2 settembre era stato registrato il primo malato ufficiale di Covid-19, notizia che tutti temevano in uno luogo affollatissimo (13mila persone, quattro volte rispetto alla capienza) e dalle condizioni igieniche oltre i limiti del possibile, ripetutamente denunciate in questi anni dalle organizzazioni non governative. A inizio settimana i contagi erano già 35 così per la tendopoli era scattata la quarantena, malgrado Moria avesse già vissuto un' interminabile serie di proroghe del lockdown di marzo.

 

migranti dormono a terra dopo l'incendio al campo di moria 6

«Sembrava l' inferno dantesco, il vento era fortissimo. Non siamo sorpresi dall' accaduto, è da settimane che registriamo un crescendo di frustrazione e disperazione per il prolungato confinamento. Abbiamo anche cercato di farlo presente alle istituzioni locali» ha commentato al telefono Giovanna Scaccabarozzi, medico di Msf a Moria. La clinica della Ong, risparmiata dalle fiamme, ha attivato un team di emergenza.

 

«Container e uffici del campo sono bruciati completamente, anche metà del vasto accam- pamento dell' uliveto è in cenere. Ci sono persone che si muovono smarrite e nel panico fra le tende risparmiate. Chi è rimasto, non ha cibo. È funzionante solo un punto-acqua in tutta l' area».

incendio al campo profughi di moria 2

Nei mesi scorsi, di incendi qui se ne sono visti tanti, accidentali (per le condizioni di vita estreme) ma anche appiccati di proposito contro i migranti, in una lotta dura con gruppi di estrema destra che hanno alimentato il malcontento dei residenti greci.

 

profughi in fuga dal campo di moria

Questa volta, però, pare sia accaduto qualcosa di diverso. «La gente non ha più accettato la scusa del Covid per imporre limitazioni alla libertà. Ieri notte si parlava di liberare le persone in quarantena » riferisce, in forma anonima, un' operatrice attiva nel campo. «Alcuni migranti pensavano che le autorità greche stessero usando la pandemia per tenerli intrappolati. Per altri, tenere i positivi in una struttura dentro Moria metteva a repentaglio la vita di tutti.

 

Abbiamo visto gente correre, sono iniziati scontri con la polizia e il lancio di lacrimogeni.

tamponi ai profughi di moria

Poi sono scoppiati gli incendi». «Non si registrano vittime» dice l' équipe di Kitrinos Healthcare, Ong che aveva un piccolo centro medico ora cancellato dal fuoco. «In uno stato di emergenza così disperato, siamo preoccupati che il Covid-19 si diffonda più velocemente ». Dei 35 positivi al coronavirus, le autorità ieri sono riuscite a rintracciarne 8. Lungo la via provinciale, intanto, la polizia limita i movimenti di 5-6 mila migranti, tenuti per strada, lontani dai centri abitati. Il governo greco ha annunciato che sarà loro vietato lasciare l' isola.

 

incendio al campo profughi di moria 4

Su Twitter, la commissaria europea Ylva Johansson ha comunicato di avere «già accettato di finanziare il trasferimento immediato e l' alloggio sulla terraferma di 400 bambini e adolescenti non accompagnati », mentre il governo norvegese ha annunciato che accoglierà 50 migranti dal campo. Per gli sfollati, il governo greco ha inviato un traghetto, due navi della marina militare e altre tende. La terribile avventura europea dei 13mila di Moria sembra non avere ancora fine.

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