taylor swift 3lw

LA MIA BANDA COPIA IL POP - TAYLOR SWIFT DOVRA' TORNARE IN TRIBUNALE PER DIFENDERSI DALL'ACCUSA DI PLAGIO - SEAN HALL E NATHAN BUTLER L'ACCUSANO INFATTI DI AVER RICOPIATO IL TESTO DELLA CANZONE "SHAKE IT OFF" DA UN BRANO CHE FIRMARONO NEL 2001, "PLAYAS GON' PLAY" - IL GIUDICE HA DECISO CHE "ANCHE SE CI SONO DIFFERENZE SOSTANZIALI TRA LE OPERE, CI SONO ANCHE SOMIGLIANZE SIGNIFICATIVE..." - ASCOLTARE PER CREDERE

 

Da rockol.it

 

taylor swift

Non è stata detta ancora l'ultima parola sul caso del presunto plagio di Taylor Swift di "Playas gon' play" delle 3LW per la sua hit "Shake it off". Sean Hall e Nathan Butler, gli autori della canzone delle 3LW, nel 2017 citarono in giudizio la cantautrice statunitense accusandola di aver rubato il testo di "Shake it off" dal brano che firmarono nel 2001 per il trio hip hop statunitense tutto al femminile. I giudici chiamati a valutare le accuse nel 2018 respinsero il caso, sollevando la Swift dalle accuse. Ora, a distanza di quasi quattro anni, la popstar si prepara a tornare in tribunale per affrontare di nuovo il caso, che è stato riaperto.

 

I cantautori Sean Hall e Nathan Butler hanno presentato ricorso contro la sentenza del 2018 e una corte d'appello federale ha annullato la stessa. E il caso è tornato sulla scrivania del giudice che già quattro anni fa chiuse la vicenda, sostenendo che entrambi i testi, quello di "Playas gon' play" delle 3LW e quello di "Shake it off" di Taylor Swift sono incentrati su stereotipi e luoghi comuni sul concetto di "haters".

 

Taylor Swift

La strofa della canzone di Swift contestata è questa: «Cause the players gonna play, play, play, play, play/ And the haters gonna hate, hate, hate, hate, hate / Baby, I’m just gonna shake, shake, shake, shake, shake I shake it off, I shake it off». L'accusa è che siano stati copiati dalla strofa di “Playas Gon’ Play” che recita «Playas, they gonna play/ And haters, they gonna hate/ Ballers, they gonna ball/ Shot callers, they gonna call».

 

Swift ha chiesto un rito abbreviato, nel tentativo di archiviare una volta per tutte questa vicenda. Ma la sua richiesta è stata respinta. «Anche se ci sono alcune differenze evidenti tra le opere, ci sono anche somiglianze significative nell'uso delle parole e nella sequenza/struttura», ha scritto il giudice. Ne deriverà un vero e proprio processo.

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