enzo misiano

O MIA BELLA 'NDRANGHETINA - A MILANO SEQUESTRATI DUE PARCHEGGI PRIVATI ATTORNO ALL’AEROPORTO DI MALPENSA: ERANO GESTITI DAI CLAN - IN MANETTE 34 PERSONE, TRA LE QUALI IL CONSIGLIERE COMUNALE DI FERNO, ENZO MISIANO, ACCUSATO DI ESSERE IL COLLEGAMENTO TRA LA POLITICA LOCALE E I BOSS

Luigi Ferrarella per il “Corriere della sera”

 

ENZO MISIANO

Dacci oggi la nostra 'ndrangheta quotidiana. Martedì: arrestati 'ndranghetisti che a Lodi dietro finte onlus lucravano 7 milioni di contributi per l' assistenza a migranti richiedenti asilo. Mercoledì: sequestrati a Roma ai clan calabresi nella capitale beni per un valore stimato in 120 milioni. Giovedì, ieri: sequestrati dal gip milanese Alessandra Simion due parcheggi privati attorno a Malpensa, «Parking Volo Malpensa» e «Malpensa Car Parking» di Cardano al Campo e Ferno (Varese), dove la gente, senza saperlo, posteggia la macchina in una delle attività commerciali della «locale» di 'ndrangheta di Lonate Pozzolo, quella ricostituita dagli esponenti (come Vincenzo Rispoli, Emanuele De Castro e Mario Filippelli) man mano usciti dal carcere nel 2015-2017 per fine pena dopo condanne nei processi «Bad Boys» e «Infinito».

 

ENZO MISIANO E GIORGIA MELONI

Più ancora dei 34 arresti (compreso Enzo Misiano, consigliere comunale accusato di «fungere, quale responsabile locale del partito Fratelli d' Italia, da trait d' union tra l' ambiente politico ed esponenti di spicco della cosca»), e persino più del pacchetto di 300 voti «barattati con la nomina di familiari e parenti a cariche politiche ed amministrative», colpisce come il clan venisse percepito dai cittadini come un organismo territoriale in grado di risolvere controversie.

 

In piena provincia di Varese c' era così chi andava a chiedere di picchiare il fidanzato sgradito della figlia; chi cercava protezione dall' incendio della propria autovettura; chi in un bar si vedeva imporre il fornitore dal quale comprare il caffè (peraltro a esoso prezzo fuori mercato); e persino chi (consigliere comunale) prometteva aiuto nella gestione dei campi sportivi in cambio di protezione da una estorsione.

 

ENZO MISIANO

Spicca perciò a maggior ragione, nelle indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri coordinate dai pm Alessandra Cerreti e Cecilia Vassena, l' imprenditore che da un consulente del lavoro contiguo agli 'ndranghetisti si sente «consigliare» che dovrebbe rinunciare al progetto di comprare un terreno nel Comune di Ferno da adibire a parcheggio per Malpensa, perché farebbe concorrenza a quelli dei «calabresi»: l' unica alternativa è che l' imprenditore si rassegni a entrare in società con loro, altrimenti (è il messaggio del referente del clan) «qualunque cosa viene fatta lì, sono io che vado lì e scasso tutto». Solo che l' imprenditore non solo rifiuta la proposta, ma inizia a usare un cellulare che in automatico registra le conversazioni in entrata ed uscita. E le consegna ai pm.

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