duilio rinaldi

LA MIA VITA DA PLAYBOY – PARLA DUILIO RINALDI, 87 ANNI, RE DEI VITELLONI DELLA RIVIERA: HA AMATO 5 MILA DONNE MA A NESSUNA HA DETTO TI AMO. HO UN METODO INFALLIBILE: ECCO QUALE" –  “IMPAZZISCO PER IL COLLO. IL SENO INVECE MI FA TREMARE. E POI CERTO C'È IL SEDERE. HO FOTOGRAFATO PERSINO MADRE NATURA DI BONOLIS MENTRE SALE LE SCALE, UNA VISIONE" - "ATTENTI: ANCHE LA PIÙ BELLA TI FREGA COL POLPACCIONE" - "IL VIAGRA? E’ DA MANIACI"

SIMONA BERTUZZI per Libero Quotidiano

 

duilio rinaldi

Ha amato 5mila donne ma a nessuna ha detto ti amo. E si vocifera che nel marasma di abbracci, sussurri e baci rubati tra il vento e la salsedine della riviera ci sia scappato qualche inconveniente non meglio circostanziato che lui ovviamente rispedisce al mittente, «padre io? ma le pare...» e fa spallucce dalla casa in cui campeggiano in formato 50 per 70 le foto dei seni di tutte le sue conquiste. Dici buongiorno e Duilio si presenta con guizzo guascone «sono il brigante».

 

Scusate il preambolo ma da tempo e da quel posticino romantico e profumato di tamerici che è Bellaria, zona Cagnona, arrivava l'eco di un vecchio di 87 anni che fa ancora il bagnino sulla spiaggia per passatempo e di mestiere il playboy.

 

Si chiama Michele Duilio Rinaldi, 86 anni («pardon, 87 il 20 luglio se Dio mi fa la grazia») e 70 di onorata carriera da sciupafemmine cominciata nel 1949 quando era uno sbarbato di 16 anni «e c'era quella ragazzetta bellina che faceva la cameriera in una villa vicino a casa.

 

L'ho portata sul pattino in mare e ci siamo rimasti le ore tra strusci e baci, alla sera i padroni hanno chiamato i carabinieri e ci hanno portato in caserma». Inciampi del mestiere quando si va in pedana a rimorchiare.

 

duilio rinaldi

Ma il giovanotto era uno sbarbatello senza esperienza con un grande talento naturale e il sogno di diventare un vitellone orgoglioso e scanzonato. Duilio è bello anche adesso che si avvicina ai novanta. Capello fluente e bianco, mascella marchiata, l'occhio che ride e cerca ancora, e il corpo... beh, è scolpito dal sole e dall'acqua come certi scogli solitari del mare. Lui salvava le turiste trascinate dalle onde. E una volta a terra le seduceva tutte. «Sono generoso, ho fatto quello che ho potuto» rassicura «e non ho mai giocato coi sentimenti, mi innamoro di tutte ma è un amore mordi e fuggi... il mio mestiere è la seduzione, le donne le faccio sentire donne, se dico ti amo è un inganno».

 

TECNICA E SORRISO Duilio aveva un metodo infallibile che è poi è rimasto lo stesso negli anni. «Andavo in spiaggia con la livella e il compasso che per essere precisi era il calibro che avevo rubato al proprietario della ditta per cui lavoravo. La livella per misurare quanto era dritta la schiena», la gobbetta o le spalle curve non si reggevano neanche allora, «e il calibro per provare la misura della caviglia della signorina ma regolabile perché si sa che anche la più bella ti frega col polpaccione».

 

Le ragazze stavano allo scherzo, una risata tira l'altra, e alla fine ci stavano proprio. «Austriache, svizzere e tedesche erano il mio pane quotidiano» e non per scarso spirito patriottico, semplicemente le straniere «che venivano dal Nord erano freddine e avevano bisogno di qualcuno che le scaldasse. Io le coccolavo, le riempivo di complimenti e regali, un giorno un souvenir, un altro un mazzo di fiori». Ha imparato persino il tedesco a furia di portarle a letto. «Piedi di piombo e mani di velluto, anzi mani chirurgiche di questi tempi non mi faccia dire».

duilio rinaldi

 

Duilio che di mestiere è un vitellone da spiaggia, per passatempo ha lavorato e fatto di tutto, 20 anni di bagnino fino ai 35, poi 5 anni di colonia e infine a servizio nelle piscine degli hotel «con le mamme che dipendevano da me per tutto» e non so se mi spiego. Lui aveva una sola regola. Mai accasarsi. «La famiglia è una cosa seria e io non ho mai voluto prendere moglie, non rida, sarebbe stato un inganno e un tradimento perché amo da morire le donne ma amo di più il mare e il silenzio». E così le fidanzate, quando c'erano, «duravano da ottobre fino ad aprile» e con la bella stagione evaporavano come meduse sulla sabbia. «Mia mamma ci soffriva, mi diceva sposati Duilio come i tuoi fratelli che hanno il cuore d'oro e sono casa e lavoro.

 

Ma io sono la pecora nera e non mi fermo ancora». È andato a letto con tutte e 5mila? «Bella domanda, ma non glielo dirò mai. Cento, duecento, chi lo sa». Poche quelle che gli hanno fatto perdere la testa. Una però la ricorda ancora. «Mi sono lasciato andare e sono stato troppo insistente, lei voleva e io volevo, ma la signora era felicemente sposata e dovevo fermarmi Comunque sia chiaro, quando una donna cerca un'avventura fuori casa vuole dire che in casa qualcosa manca e il marito non è stato del tutto onesto. A me è andata bene perché i mariti che ho incontrato mi hanno messo sull'attenti e non ci sono state conseguenze gravi».

 

duilio rinaldi

87 anni e ancora va sulla spiaggia a sedurre le donne con la livella e il compasso, «una volta ho organizzato un corso di abbordaggio, cercavo il mio erede naturale ma sono venute solo le donne che i giovanotti erano spariti tutti». E non c'è neanche più lo Zanza di Rimini (al secolo Maurizio Zanfanti) con cui contendersi le avventure. Uno come Duilio non lo conquisti facilmente. «Io impazzisco per il collo, hai presente quei colli lunghi e sinuosi è la zona erotica per eccellenza. Il seno delle donne invece mi fa tremare. Ma quello bello grosso e tornito.

 

C'è un motivo, sa. Ero appena nato e mia madre non aveva latte da darmi, le sue amiche avevano partorito da poco ma nessuna le fece mai la grazia di prestarsi per allattare me che avevo fame e piangevo». Traumi infantili che si trascinano negli anni. E poi certo c'è il sedere delle donne, «tutte le foto che faccio o quasi ritraggono il fondo schiena delle signore, ho fotografato persino Madre Natura di Bonolis mentre sale le scale, una visione».

rimini

 

«QUELLO CHE POSSO» Ma usa il viagra? A momenti gli viene un coccolone. «Piuttosto mi sparo, faccio quello che posso e meglio che posso, non vado oltre. Amo le donne e amo fare l'amore ma non sono un maniaco dell'amore e il viagra è roba da manici come quelli che vanno a prostitute e l'amore se lo comprano». Pausa, tocca prendere fiato con queste mascherine.

 

«Dicevamo? Ah sì, i galloni me li sono guadagnati sul campo». Per esempio da che è famoso e lo chiamano i giornalisti non dorme la notte. «Anche la Rita (Celli) del Carlino mi ha chiamato, lei è stata la prima a parlare di me. Un grande scienziato disse "fai di me un mito e sono spacciato", ecco per me è andata così». Che poi la vita è quella dell'uomo di mare. «Mi sveglio la mattina presto e vado al mare. Mi chiedono tutti se seguo una dieta particolare e io rispondo che mangio scatolette».

 

rimini

Ma come scatolette?!!, dai. «Scatolette al mattino, a pranzo e a cena. E non si provi a dire che una donna farebbe la differenza. Nelle scatolette c'è tutto, fagioli, marmellata e simmenthal, al massimo muoio per troppi conservanti. Vino, un pochetto e il fumo mai, se non quando arrivavano le tedesche e toccava fumare sulla spiaggia le Marlboro che erano ciminiere». Si fa di tutto per le donne. Ma non per tutte.

 

«Sulla spiaggia gli amici mi prendono in giro, quando passa una di 70 anni mi dicono "dai Duilio fatti avanti", io rispondo sempre che ho un bruscolino nell'occhio e faccio finta di sbattere contro l'ombrellone». Insomma anche a 87 anni si guardano solo quelle dai 50 in giù. Meglio 30, a pensarci bene. E non è uno scherzo. «Ma di dov' è lei mi scusi?».

madre natura kristyna 2 680x1024

 

Di Milano, faccio io. «Bei ricordi. A Milano ci ho lavorato a lungo, mi piaceva starci finché durava l'inverno. Solo che in ditta erano tutte donne ed era come sulla spiaggia». La livella e il compasso. Schiena dritta e la gonna che si solleva sopra la caviglia... Adesso mi sento un po' solo ma non ho voglia di prendere una compagna. «In fondo ci sono le mie foto a tenermi compagnia, io le metto sulle parete per ricordarmi di tutte le donne meravigliose che mi hanno reso bella la vita». E il tempo passa via leggero e lascia nell'aria il profumo salmastro di un peccato d'estate.

vanja josic madre naturamadre natura kristyna teimerovaduilio rinaldi

Ultimi Dagoreport

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…