schiave del sesso a roma

MIGNOTTE FONDA A ROMA - PAPA FRANCESCO AVEVA RAGIONE: LA CAPITALE È PIENA DI SCHIAVE DEL SESSO - UN BLITZ A DEI CARABINIERI NEL QUARTIERE MONTESACRO SVELA UN GIRO DI RAGAZZE DELL'EST SCHIAVIZZATE DAI PAPPONI E COSTRETTE A BATTERE TRA PRATI FISCALI, EUR E PRENESTINA - ERANO OBBLIGATE, PENA MAZZIATONE, A INCASSARE ALMENO 250 EURO A SERA - LA STORIA DI ALINA, VENDUTA DAL FINDANZATO PER 10 MILA EURO AI SUOI AGUZZINI...

Alessia Marani per "Il Messaggero"

 

ROMA SCHIAVE SESSO 9

Ceduta dal fidanzato alla banda di aguzzini per diecimila euro, che la hanno letteralmente messa in vendita tutte le sante sere, senza nemmeno un giorno di tregua anche quando le sue condizioni fisiche non lo permettevano.

 

Picchiata, vessata, terrorizzata, tenuta segregata in un appartamento nei pressi di piazza Sempione, a disposizione di un'altra donna, romena come lei, ma più grande, T. D. 44 anni, e della sua rete di sfruttatori che hanno approfittato persino del lieve deficit cognitivo della ragazza per soggiogarla. «Lei è proprietà nostra», avevano ribadito a muso duro a un uomo che, invaghito della ventenne, aveva provato a liberarla.

 

Quattro le persone arrestate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo, con l'ausilio dei colleghi della Capitale, sotto il coordinamento della Dda, accusate, a vario titolo, dei delitti di riduzione in schiavitù, tentata alienazione di schiavi, tentata estorsione aggravata, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, cessione di sostanze stupefacenti.

 

papa francesco

Oltre a T. D., rintracciata a Catania, sono finiti in carcere gli albanesi K. G, 40 anni, K. E. 27 anni e M. B., ventenne, scovati nelle loro basi di Montesacro, Casal Bertone e Settecamini. Giusto l'8 marzo scorso, giornata della Festa della donna, Papa Francesco, di ritorno dal suo viaggio in Iraq, ricordando la «lista dei prezzi delle donne fatta dall'Isis», aveva lanciato il monito: «Le donne vengono vendute e schiavizzate anche nel centro di Roma», riferendosi all'odioso sistema della tratta di essere umani contro cui ogni giorno si battono anche le associazioni cattoliche.

 

Un muro su cui difficilmente si riesce a fare breccia, a livello giudiziario, per le mancate denunce e l'omertà dovute al timore di ritorsioni e vendette. In questo caso le donne venivano vendute sui marciapiedi dell'Eur, su viale Jonio e lungo la Prenestina.

 

prostituzione 7

Ad Alina (nome di fantasia), ventenne, spettava soprattutto la zona di Prati Fiscali. Una storia la sua che è pari a un incubo. Da cui è riuscita a risvegliarsi anche grazie alla mamma che, residente a Tuscania, cittadina d'arte a pochi chilometri da Viterbo, nel luglio del 2019 ha presentato denuncia di scomparsa ai militari dell'Arma.

 

«Non ho più notizie di mia figlia da molto tempo», ha raccontato la signora. Aggiungendo successivamente di avere appreso che Alina era stata condotta dal fidanzato prima in Inghilterra, poi in Romania e da qui portata in Italia, dove veniva costretta a vendersi nella zona nord-est di Roma. Lo scenario che da allora i carabinieri ricostruiranno è agghiacciante.

 

prostituzione 10

LA DROGA

E quanto raccontato poi dalla stessa Alina che, nell'ottobre del 2019, riuscita a sfuggire al controllo degli aguzzini grazie all'aiuto di un connazionale e a ritornare a Tuscania dove le è stata garantita la tutela personale, lo conferma. Dalle indagini, è emerso che il ragazzo (di cui si sono perse le tracce all'estero) la aveva letteralmente venduta a T. D. per diecimila euro.

 

cocaina

Nel mirino dei carabinieri sono finiti anche gli altri stranieri che avevano il controllo su almeno altre sei donne che venivano gettate in strada o, durante il lockdown, portate in appartamenti o a domicilio dai clienti. Il giro serviva anche a spacciare cocaina. Ogni giorno il doppio business fruttava più di duemila euro.

 

Alina, in particolare, doveva restare in strada se non raggiungeva, ogni giorno, senza mai un riposo, la cifra di 250 euro. Altrimenti erano botte. Quando un ragazzo ha avuto il coraggio di affrontare la banda per liberarla, pretendevano in cambio 8 mila euro: «Lei è roba nostra». E se Alina si opponeva, prima di gettarla per la strada la stordivano di droga.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...