rigopiano soccorsi

I MISTERI DI RIGOPIANO – PER FARE LUCE UNA VOLTA PER TUTTE SUGLI ALLARMI IGNORATI PER IL DISASTRO DELLA VALANGA A FARINDOLA SI INDAGA SU CARABINIERI E POLIZIA – IL GIALLO DELLA CHIAMATA CHE CHIEDEVA L’EVACUAZIONE CINQUE ORE PRIMA DELLA VALANGA CHE RIEMERGE SOLO 18 MESI DOPO LA TRAGEDIA E LA RIUNIONE CARBONARA UNA SETTIMANA DOPO I FATTI – VIDEO

RIGOPIANO, LA TRAGEDIA DELL'HOTEL E QUELLA TELEFONATA SPARITA – IL VIDEO DELLE IENE – https://www.iene.mediaset.it/video/rigopiano-hotel-telefonata-sparita_585163.shtml

 

 

 

RIGOPIANO, ALLARMI IGNORATI ORA SI INDAGA SU PS E ARMA

Paolo Mastri per “il Messaggero”

 

valanga sull'hotel rigopiano

Ventinove morti, due processi in attesa di riunificazione, l'archiviazione degli ex governatori che riaccende la rabbia di sopravvissuti e familiari delle vittime. E una nuova inchiesta, la quarta, che mira a far luce sulla corretta gestione di un'informazione decisiva per ricostruire dinamiche e responsabilità della sciagura di Rigopiano e del successivo tentativo di depistaggio delle indagini, la famosa riunione carbonara svoltasi il 24 gennaio 2019 in un magazzino del campo base di soccorsi.

 

gabriele d'angelo

È toccato alla guardia di finanza, per evidenti ragioni di opportunità, passare al setaccio nei giorni corsi computer e archivi della squadra mobile e dei carabinieri forestali di Pescara. Obiettivo: fare luce una volta per tutte sulla cosiddetta telefonata fantasma del cameriere Gabriele D'Angelo, scoperta da un'agente di polizia una settimana dopo la tragedia eppure entrata nel radar dei pubblici ministeri soltanto 18 mesi più tardi, a indagini praticamente chiuse.

 

LA RICHIESTA IGNORATA

GIORGIA GALASSI E VINCENZO FORTI - SOPRAVVISSUTI ALLA SLAVINA AL RIGOPIANO

Alle 11,38 del 18 gennaio 2017 il Centro di coordinamento dei soccorsi di Penne, già attivo per via di nevicate e terremoto, annota una chiamata del cameriere D'Angelo, che chiede l'evacuazione dell'Hotel Rigopiano. A tragedia avvenuta è l'elemento in grado di anticipare addirittura a cinque ore prima della valanga - caduta alle 16,30 - il ritardo nell'attivazione dei soccorsi: a scoprirlo, il giorno 25 gennaio, è un agente di polizia, Clementino Costa, distaccato al Coc di Penne.

MAIL INVIATA DALL HOTEL RIGOPIANORIGOPIANO RIFUGIO

 

La sua annotazione, accompagnata da un'informativa del capo della squadra mobile Pierfancesco Muriana, viene trasmessa due giorni dopo ai carabinieri forestali, titolari della delega a indagare.

Comincia da questo momento la storia parallela della telefonata fantasma, che riemerge dall'ombra soltanto a fine 2018, in un paio di verbali con i quali i forestali prima sostengono di non averne avuto diretta notizia, poi ammettono l'errore scrivendo: «L'annotazione dell'agente Crosta veniva correttamente trasmessa alla Procura della Repubblica in data 12/11/2018».

hotel rigopiano

 

Non è l'unico mistero. Anche il riscontro fornito dagli screenshot del telefonino di Gabriele D'Angelo, estratti dal Ris a marzo del 2018, finisce nel fascicolo soltanto il 17 novembre del 2018, dopo una serie di disguidi telematici. È molto più che una baruffa tra polizia e carabinieri, e la scelta di un organo di polizia giudiziaria terzo misura la delicatezza del caso. Alla vigilia della riunificazione dei due processi aperti, il pasticcio della telefonata fantasma rischia di pesare come un'ipoteca su un dibattimento complicato, che le difese affronteranno con l'obiettivo dichiarato della prescrizione.

hotel rigopiano bottiglie vino

 

LA RIUNIONE SEGRETA

Non è soltanto un'informativa dell'ex capo della mobile pescarese, rivelata da un verbale di indagini difensive, a mettere in moto l'inchiesta quater su Rigopiano. Autonomamente, sulla base di recenti indagini televisive, la Procura ha deciso di tornare su tutti i coni d'ombra della vicenda. Compresa la riunione carbonara del 24 gennaio, sulla quale ieri è stato ascoltato dai Pm Papalia e Serpi il vice comandante dei vigili del fuoco Luca Verna.

andrea papalia

 

Protagonista, secondo dichiarazioni a scoppio ritardato, di uno scontro verbale con l'allora prefetto Pescara a proposito della famosa telefonata del cameriere D'Angelo. Un altro mistero di cui non c'è traccia nel verbale ufficiale della riunione.

HOTEL RIGOPIANOVALANGA A RIGOPIANOVALANGA A RIGOPIANOVALANGA A RIGOPIANOi soccorsi all hotel rigopiano 5i soccorsi all hotel rigopiano 6CHARLIE HEBDO SULLA VALANGA DI RIGOPIANOi soccorsi all hotel rigopiano 7i soccorsi all hotel rigopiano 9i soccorsi all hotel rigopiano 8giorgia galassi vincenzo fortihotel rigopiano dopo la slavinahotel rigopiano 2hotel rigopiano 2hotel rigopiano 2hotel rigopiano 1hotel rigopiano 2hotel rigopiano 2IL SALVATAGGIO DI UNA DONNA A RIGOPIANOhotel rigopiano 2hotel rigopiano prima della slavina hotel rigopiano prima della slavina 3hotel rigopiano prima della slavinaHOTEL RIGOPIANOhotel rigopiano bottiglie vinovittima del rigopianohotel rigopiano mappe geomorfologichevalanga al rigopianoRIGOPIANORIGOPIANO 1rigopiano 2rigopiano 3rigopianorigopianohotel rigopiano lettino spa

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…