moda tortura

LA MODA PER L’ESTATE DEL PROSSIMO ANNO?UN SALONE DI TORTURE - QUIRINO CONTI: DA DIOR A VUITTON, DA BURBERRY A BALENCIAGA, SI RESPIRA UN’INFETTA ARIA DI GREMBIULI DI CUOIO ANTISCHIZZO EMATICO, DI SPALLIERE, DI CORSETTI, DI TANGA MONUMENTALI, DI MEZZI GUANTI ARMATI, DI CHIODATURE, DI TIRAPUGNI, DI MASCHERE TERRORIZZANTI, METALLERIE, FIBBIE E STRINGHE, E OGNI GENERE DI DECORAZIONE MOZZAFIATO PER AGUZZINI E SEVIZIATORI CHIC. DUNQUE TERRORE? – PER ORA SOLO MODA POI CHISSÀ – VIDEO

Quirino Conti per Dagospia

QUIRINO CONTI

 

Sarà pure una coincidenza, ma è almeno singolare che, mentre un quotidiano titolava “Salvini abbracciava i torturatori: ’Grazie’” a commento dei dolorosi fatti avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la Moda maschile prefigurasse prototipi di elegantissimi, autentici torturatori.

 

Preveggenza o oscura interpretazione dei tempi? Basta avere la forza di affrontare questi puri campioni di sadismo essenziale per avere subito nella memoria torbide notizie di cronaca, genere Salòdi Pasolini. O i fattacci del Circeo.

 

Dior - Summer 2022

Perché nello Stile si respira un’infetta aria di grembiuli di cuoio antischizzo ematico, di spalliere, di corsetti, di tanga monumentali, di mezzi guanti armati, di chiodature, di tirapugni, di maschere terrorizzanti, metallerie, fibbie e stringhe, e ogni genere di decorazione mozzafiato. Dunque, terrore: in scenari desolati da rave sanguinolenti.

 

Per Dior, in un aspro paesaggio di rocce e sabbia mummificate e come arse, tra cactus antropomorfi e funghi mortiferi. Come si immagina debba essere attorno a un penitenziario sconosciuto ai più e sperduto oltre ogni speranza di sopravvivere. Con niente di più che il nulla di quel nulla di divise abbrividenti. 

 

louis vuitton

 

Per Louis Vuitton, invece, si è già sbattuti tra naziskin-samurai, come in quelle salette d’essai con cicli sul cinema dell’orrore giapponese ma pure coreano; a filo di katana e verso un finale in un tremendo ambiente da esecuzione di massa; in un rombo di calzature senza pietà e brutti ceffi. In attesa di vittime.

 

 

burberry -riccardo tisci

Da Burberry, stessa sorte: anche qui in un deserto senza un filo di vita, mostruosamente accroccati per incutere spavento; con lineamenti sfigurati da strani strumenti deformanti (una specialità dello stilista già in Givenchy), nell’orrendo mondo dei senzanome. Naziskin di ultima generazione raggruppati come per un rave o una danza macabra in un esplicito mattatoio architetturale. 

 

La pubblicità non è da meno: stesso tenore da Balenciaga, con un maestro dello Stile già espertissimo in spaventoseimbottiture per lunghe palandrane di morti viventi.

Incredibile la selezione dei casting. Schiere di Dolph Lundgren pronti a “spiezzare in due”. 

 

 

Balenciaga couture-fall-2021

Bellezze bianche come la neve da un lato, enormi e formate per i tormenti più audaci; scolpiti invece nel lustro ebano, dall’altro, monumentali colored di inimmaginabili proporzioni e con vite di libellula. Rapinati chissà in quale mercato di mercenari, chissà dove e chissà come. 

 

Dura fatica, quella dei procacciatori di modelli. E mai l’ombra di un sorriso, di un cenno di sentimento, oltre la freddezza dell’acciaio in questa nuova razza di aguzzini e seviziatori chic. 

 

Per il femminile, invece, uno per tutti: Marc Jacobs in stato di grazia – con crisalidi, bozzoli, in strati di mollettonato e duvet, senza un volto, enormi, dannatamente assatanate di dominio, irraggiungibili dentro murate di tessuto. Disumane fino alla negazione di qualsiasi lineamento antropomorfico.

 

Ecco, questo è quanto si prevede: in torbidi video – ancora rare le pedane – che in mano a chissà chi stanno raccontando la Moda come in un tragico Salone dei Tormenti. Per feroci guardoni del genere. Per ora solo Moda, poi chissà. 

 

Dior - Summer 2022burberry -riccardo tiscilouis vuittonlouis vuittonBalenciaga couture-fall-2021burberry -riccardo tisciburberry -riccardo tisciBalenciaga couture-fall-2021louis vuittonDior - Summer 2022

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…