victoria's secret

LA MODA DELLA "RIVERGINATION" - SE C’È UN SETTORE CHE ASSOLVE TUTTI È QUELLO DELLA MODA - IL MARCHIO "VICTORIA’S SECRET", DEFINITO POCO INCLUSIVO, HA SMOLLATO GLI "ANGELI" PER FIONDARSI SU MODELLE CURVY E TRANS – JOHN GALLIANO, CACCIATO DA "DIOR" E FINITO IN DISGRAZIA PER EPITETI ANTISEMITI, DOPO LA DISINTOSSICAZIONE È ALLA GUIDA DI "MAISON MARGIELA" E LO YOUTUBER JEFFREE STAR HA RICONQUISTATO I SOCIAL DOPO UN EPISODIO DI BULLISMO… -VIDEO

Serena Tibaldi per “la Repubblica”

 

anna sorokin la ragazza che si fingeva ereditiera 4

«Nessuno lo sa, ma Basic Instinct è basato sulla mia vita ». Questo il primo tweet da donna semi-libera di Anna Delvey, al secolo Anna Sorokin, 29 anni di cui gli ultimi quattro passati nelle carceri americane per truffa aggravata. Anna, da poco rilasciata per buona condotta, tra il 2013 e il 2017 s' è finta un' ereditiera plurimilionaria, diventando prima una presenza fissa alle sfilate parigine anche come stagista della rivista Purple , e dopo stabilendosi a New York per creare, a suo dire, una fondazione d' arte.

 

Però s' è scoperto che Anna ereditiera non era, che aveva debiti per decine di migliaia di dollari con vari hotel di Manhattan, e che aveva costruito il suo dispendioso stile di vita su una rete di assegni falsi e prestiti, mai resi, da parte dei suoi facoltosi amici del jet-set modaiolo.

john galliano 2

 

Dopo tutto quello che ha combinato, la ragazza dovrebbe essere una paria, e invece lei ha già ripreso la sua scalata: Netflix ha pronta la serie Inventing Anna , i follower sui suoi social aumentano a vista d' occhio (su Instagram sono quasi 90 mila), e lei rilascia video-interviste in total look Balenciaga. Se si pensa che aveva pure assunto uno stylist per i suoi look al processo, si capisce quanto Anna abbia sempre cercato di rimanere rilevante nell' ambiente.

 

victoria's secret 3

E fa bene, perché la moda offre quasi sempre una seconda possibilità. È per sua natura un settore dalla memoria corta, in cui idoli e riferimenti cambiano di continuo. Con le mosse giuste, tutti possono tornare in cima. Come John Galliano. Nel febbraio 2011, lo stilista era stato filmato in un bar parigino mentre inveiva contro due avventori, usando pesanti epiteti antisemiti.

 

Così Galliano perse tutto, dal suo marchio alla direzione creativa di Dior; seguirono un processo, una multa, l' ammissione di una dipendenza da alcol e droghe, il ricovero per disintossicarsi. Fino al ritorno sulle scene nel 2014 alla guida di Maison Margiela. Sembrava impossibile smarcarsi dall' accaduto, e invece le sue collezioni sono diventate tra le più attese alle sfilate di Parigi: il pubblico lo ha chiaramente perdonato.

dapper dan

 

Esemplare pure il salvataggio in corner di Gucci: nel 2017 il marchio viene accusato di aver ripreso pari pari un capo di Dapper Dan, stilista simbolo di Harlem. La risposta del brand è da manuale: invece di accampare scuse, Gucci si allea con il creativo, finanzia la riapertura del suo atelier e lancia con lui una linea. Il tutto in pochi giorni, con i cori di critiche trasformatisi in lodi sperticate.

 

È invece in corso d' opera il rilancio di Victoria' s Secret, brand di lingerie finito nell' occhio del ciclone a causa delle posizioni poco politically correct in tema d' inclusività. Per salvarsi, il marchio americano ha rinnegato il passato, e ora le sue campagne traboccano di modelle curvy e trans, mai viste prima.

 

jeffree star 7

Anche nel beauty, categoria affine alla moda, una seconda occasione non si nega quasi a nessuno. Emblematica la vicenda di Jeffree Star, tra i più famosi vlogger di make-up su YouTube, un mondo fitto di faide e drammi.

Nei mesi scorsi Star è stato accusato di bullismo, cui sono seguite una valanga di insulti e invocazioni a "cancellarlo". Lui è scomparso qualche settimana per poi tornare in video, scusarsi e ricominciare come al solito. Ha già recuperato i fan persi, e la sua linea di prodotti va alla grande. Come se nulla fosse.

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