ivar mountbatten carlo windsor margaret edoardo

LA MONARCHIA GAIA – LE TORBIDE PASSIONI LESBO GIOVANILI DI MARGARET, LA BISESSUALITÀ DI EDOARDO VIII, I DUBBI SUL RAPPORTO DI CARLO CON IL FIDATISSIMO MICHAEL FAWCETT, ACCUSATO DI AVER VIOLENTATO UN PAGGIO E LE STRANE ATTITUDINI DI SUO FRATELLO EDWARD - GAY ANCHE IL DUCA DI KENT, QUINTO FIGLIO DI RE GIORGIO V NONCHÉ ZIO DI ELISABETTA, E LORD MOUNTBATTEN, CUGINO DEI WINDSOR -  MA GLI AMORI PROIBITI A PALAZZO, DA RICCARDO CUOR DI LEONE AL SODOMITA GUGLIELMO II, NON SONO MAI MANCATI...

Andrea Tomasi per www.vanityfair.it

 

ivar mountbatten con il futuro marito james coyle

Mille e passa anni di re, regine e varia nobiltà prima che qualcuno alzasse la mano e dichiarasse di voler vivere liberamente la propria omosessualità. Il coming out che Ivar Mountbatten fece due anni fa ha rappresentato senza dubbio un punto di svolta nella storia della monarchia britannica, che si appresta a celebrare quest’estate le sue prime nozze arcobaleno, quelle che vedranno appunto Ivar dire sì al fidanzato James Coyle, amore nato sulle piste di Verbier e così forte da buttar giù il muro dell’ipocrisia.

 

Storia, quella della corona inglese, tuttavia non sgombra di precedenti più o meno documentati, relazioni a diversa gradazione di pericolosità che hanno tenuto banco nei pub e sulle pagine dei tabloid, ancora prima nelle cronache di storici pettegoli e non, nelle novelle e nei canti popolari. 

 

ivar mountbatten

Un susseguirsi di nomi che tira dentro eredi al trono e sovrani celeberrimi, altri monarchi appannati dal tempo e figure minori, che spesso si ricordano proprio per quei gossip su gusti e inclinazioni privatissimi. Prendete Edoardo, quartogenito di Elisabetta II, esile figura schiacciata dai fratelli e dalle rispettive malefatte amorose, principino gentile che sui giornali degli Anni 80 tutti presi a parlare di Diana e Sarah faceva notizia per l’assenza di fidanzate, per il carattere mite e la timidezza estrema, per quella passione per il teatro e lo spettacolo nella quale in tanti lessero indizi inequivocabili.

 

principe edoardo

“È gay?”, si chiedevano stampa e popolo, domanda che a un certo punto fu posta direttamente alla sposa prescelta, quella Sophie Rhys-Jones saltata fuori in piena crisi post mortem di Diana. «Assolutamente no, Edoardo paga il pregiudizio: chissà perché se un uomo è appassionato d’arte deve per forza di cose essere omosessuale», rispose la prima donna a comparire al fianco del principe. Ineccepibile annotazione che però, nonostante la nascita di due figli, non ha mai messo a tacere il dubbio, figlio sì più del pregiudizio che di indizi concreti.

 

Più strutturato il sospetto che avvolge il fratello di Edoardo, Carlo. Già, proprio lui, il marito traditore, per la patria il marito infame, non avrebbe in passato disdegnato la compagnia maschile. Anzi, in giovane età ma non solo, il futuro re si sarebbe circondato di collaboratori preferibilmente gay, su tutti quel Michael Fawcett fidatissimo che sua altezza reale è stato costretto a liquidare sull’onda di uno scandalo sessuale piuttosto rognoso, l’accusa di aver violentato un giovane paggio dopo il diniego di questi.

principe edoardo con la moglie sophie rys jones

 

Paggio che, tra le varie accuse lanciate e giudicate da diverse corti frutto di una mente instabile, a un certo punto affermò che il rapporto tra Fawcett e Carlo non era solo professionale: oltre a stendere il dentifricio sullo spazzolino del principe, Michael stendeva se stesso nel letto di sua altezza.

 

 «Li sorpresi una mattina, quando portai la colazione in camera a Carlo», raccontò George Smith, poi morto in circostanze mai chiarite a soli 44 anni. Un’accusa, quella della doppia vita di Carlo, rilanciata in tempi recenti dal settimanale americano The Globe, certo non tra le testate più attendibili, che sgranò in copertina una foto piuttosto confusa del principe assieme a un giovane aiutante. “The kiss”, il titolo scritto sotto, richiamo forse a quello leggendario di Diana e Dodi rubato da Mario Brenna in un pomeriggio sardo d’estate.

carlo e michael fawcett

 

Un bacio che ci vuole una certa fantasia a vederlo per davvero, con certezza non una prova. Sono invece alcune lettere, frasi scritte nere su bianco, a raccontare la tenera amicizia che legò in giovane età la principessa Margaret, scalmanata sorella di sua maestà, alla figlia dell’ambasciatore americano a Londra Lewis Douglas. Impossibilitata a ricevere a corte dei baldi giovani, e sicura di non incorrere in sconvenienti incidenti di percorso, la sessualmente vorace Margaret avrebbe esplorato le prime gioie del corpo assieme alla quasi coetanea Sharman, le cui tendenze omosessuali sarebbero poi divenute famose nei decenni a venire.

carlo e' gay?

 

Ben due anni di relazione prima dell’entrata in scena di Peter Townsend, l’uomo sposato per il quale Margaret perse la testa, nonché fonte dello scontro con Elisabetta che molto avrebbe pregiudicato il loro rapporto. «Se Margaret e Sharman sono state amanti? Non lo so, non ho elementi per dirlo», disse decenni dopo in un’intervista Anthony Armstrong Jones, marito di Margaret che nella Swinging London degli Anni 60 non si premurò poi molto di nascondere la propria bisessualità, elemento che avrebbe spinto Elisabetta a dissuadere la sorella dalle nozze se solo non le avesse negato pochi mesi prima il “sì” a sposare Townsend.

principessa margaret

 

Bisessuali, ma per diversi storici più omo che etero, sarebbero stati anche il duca di Kent, quinto figlio di re Giorgio V nonché zio di Elisabetta, e lord Mountbatten, cugino dei Windsor, ultimo viceré d’India ma soprattutto figura di assoluto riferimento per Carlo, il suo mentore. Entrambi regolarmente sposati – George con la carismatica ed elegantissima Marina di Grecia, Mountbatten con la rampantissima Edwina Ashley – i due uomini tenevano banco nel chiacchiericcio dei club per veri gentlemen a causa dei proibiti passatempi.

 

il duca di kent george, zio di elisabetta

Il duca di Kent era talmente chiacchierato, anche per via di un certo vizietto per le droghe, che quando morì nel 1942 in un incidente aereo si fece subito strada la teoria complottista dei servizi segreti che si erano sbarazzati di un elemento di eccessivo imbarazzo per la corona. In quanto a Mountbatten, in molti si riferivano a lui usando sprezzanti il soprannome Mountbottom, gioco di parole che alludeva al ruolo sessuale prediletto dall’illustrissimo viceré, nomignolo nato, si dice, durante le ripetute frequentazioni delle basi della Marina, anni spregiudicati quelli indiani nel corso dei quali anche Edwina non mancò di dare scandalo, su tutti con Jawaharlal Nehru, l’uomo che nel 1947 sarebbe diventato il primo ministro dell’India libera.

louis mountbatten con il futuro cugino, re edoardo viii

 

E c’è una foto di Mountbatten nella quale traspare il legame speciale con il cugino David, poi diventato re Edoardo VIII, l’uomo che per amore di Wallis Simpson rinunciò al trono e provocò una crisi istituzionale con pochi precedenti. Amore indiscutibile e a tratti eroticissimo – mamma Mary era convinta che la pluridivorziata Wallis tenesse in pugno David grazie a pratiche imparate nei bordelli di Shangai – che tuttavia non sopì del tutto l’altra parte del principe, colui che a 18 anni diede disposizione affinché “Lord Mountbatten mi segua in ogni viaggio e occupi una camera comunicante con la mia ovunque ci troviamo”.

 

wallis simpsone e edoardo viii

I due fecero insieme il giro delle colonie, mesi e mesi sempre insieme, mai una donna al loro fianco. Sino a quella tappa a Delhi dove Mountbatten conobbe Edwina e lì decise di fermarsi. Al suo posto comparve allora Edward Metcalfe, ufficialmente responsabile dei cavalli del principe ma di fatto sua ombra, l’uomo a cui scrivere lettere piene d’affetto che Metcalfe perderà durante un viaggio a New York e che salteranno misteriosamente fuori solo dopo il 1972, anno in cui David morì a Parigi accanto alla sua Wallis. La quale, nel 1950, aveva aperto le porte di casa, e della loro intimità, all’eccentrico miliardario americano Jimmy Donahue, gay dichiarato e ben presto inseparabile compagno dei duchi di Windsor.

 

Edoardo VIII non è tuttavia l’unico sovrano bisessuale a essersi seduto sul trono d’Inghilterra. Di almeno altri otto vi sono testimonianze e frammenti scritti che raccontano di baci rubati e sotterfugi per vedersi, passioni indicibili e in alcuni casi sopite con la violenza.

 

regina anna

La regina Anna, moglie devota e madre sfortunata – rimase incinta diciassette volte, ma nessuno dei suoi figli le è sopravvissuto – dopo la morte del marito divenne inseparabile da Sarah Churchill, da lei trattata come sua pari persino di fronte a una corte allibita. Un cambio di prospettiva dopo la vedovanza pure per Guglielmo d’Orange, che sepolta la moglie Mary, morta di vaiolo, si legò a due nobili olandesi: le voci in merito a tali relazioni si fecero così chiassose da spingere il sovrano a una presa di posizione ufficiale in cui descrisse il rapporto scevro da qualunque implicazione carnale. 

 

“Amo in modo naturale la tua persona, e adoro tutte le altre tue parti”, scrive non senza malizia Giacomo I a George Villiers, da lui promosso Conte di Somerset nonostante non così nobili natali. Un’amicizia preceduta da un’altra passione cocente, quella per il cugino Esme Stuart di 24 anni più grande: “Già all’età di 13 anni sua altezza non perdeva occasione per mettergli le braccia intorno al collo e baciarlo”, scrive uno storico del tempo e c’è da credergli, visto che le spoglie mortali del sovrano riposano dentro Westminster Abbey tra quelle di George ed Esme.

 

louis mountbatten

“Dopo il re, finalmente abbiamo una regina”, pare fossero soliti brindare in tono canzonatorio i sudditi di Giacomo I. Il re in questione, tuttavia, era una donna, Elisabetta I, sulla cui sessualità sono state scritte decine di libri: maschio, femmina, vergine, ninfomane, persino ermafrodita stando alle più ardite ipotesi. “Bellissimo ed effemminato” viene invece perpetuato ai posteri Riccardo II, “che la sera si tratteneva in serate alcoliche con i militari pronte a concludersi in innominabili eccessi”.

 

“Avvezzo a ogni vizio, specialmente alla sodomia” era anche Guglielmo II, sempre a dar credito a chi rilesse i suoi 13 anni di regno caratterizzati dall’assenza a corte di donne: sua maestà rifiutò di prendere moglie, non ebbe amanti né figli illegittimi, ma di contro riempì i palazzi di baldi giovanotti invitati a farsi crescere i capelli (alla sua morte nel 1100, il primo ordine di Enrico I, il fratello succedutogli, fu che tutti gli uomini a corte si rasassero).

guglielmo d'orange

Confessò pubblicamente di aver commesso “atti impuri con altri uomini” l’eroico Riccardo Cuor di Leone, la cui abitudine di condividere tutto con il giovanissimo re di Francia Filippo II, compreso il letto la notte, ha fatto lungamente discutere e litigare gli studiosi. John Gillingham, nell’ultima biografia dedicata al leggendario sovrano, sostiene che il fatto di dormire insieme fosse solo un atto politico di fiducia estrema, un modo per sancire quell’alleanza che avrebbe portato l’allora duca di Aquitania a prendersi il trono del padre Enrico II.

 

Per tanti altri, invece, i due si amarono di un amore travolgente e fisico, per altro comprensibile visto che Riccardo viene narrato come uno splendore biondo dagli occhi di ghiaccio, il tutto per un metro e 95 di altezza.

 

giacomo i

Decisamente meno bello Edoardo II, protagonista della più struggente delle passioni omosex almeno per come ce l’ha tramandata la penna di Christopher Marlowe (da cui Derek Jerman trasse nel 1991 un film magistrale con una Tilda Swinton in stato di grazia). È sicuro che quello tra il re e Piers Gaveston sia stato un amore totalizzante, nato per caso quando Edoardo I decise di affiancare a quel figlio così fragile un valido soldato. Divenuto inseparabile dal principe, Gaveston venne allontanato da corte per “cattiva influenza” ma subito richiamato quando Edoardo II ascese al trono.

 

riccardo ii

Ben presto inviso a tutti, specie alla moglie di Edoardo, la principessa Isabella di Francia figlia di Filippo IV, data in sposa per unire le due nazioni, Gaveston fu nuovamente costretto all’esilio dal re accerchiato e quindi barbaramente ucciso, stessa sorte toccata all’altro favorito del re, Ugo Despenser il giovane, e infine allo stesso Edoardo II, obbligato ad abdicare per quell’amore che non si poteva pronunciare. Fino a due anni fa.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…