MORIRE PER AMORE - ALCUNI TESTE DI C. UCCIDONO A BASTONATE UN CIGNO, LA COMPAGNA NON REGGE AL DOLORE E SI LASCIA MORIRE - “SI VEDEVA CHE STAVA MALE, NON MANGIAVA PIÙ E TEMEVAMO FINISSE COSÌ” - SARA' PRESENTATA UNA DENUNCIA CONTRO IGNOTI

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FULVIO CERUTTI per www.lastampa.it

cigno cigno

 

Morire per amore, morire per il dolore. È la triste storia di una femmina di cigno che si è lasciata morire dopo che il suo compagno nei giorni scorsi è stato trovato con il collo spezzato.

 

Il dramma ha avuto inizio venerdì 3 maggio quando nel laghetto superiore del parco in centro a Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, è stata trovato morto l’esemplare maschio che viveva lì insieme alla sua compagna. L’animale aveva il collo spezzato. In attesa del referto ufficiale dell’Istituto Zooprofilattico, che si avrà a giorni, si ipotizza che la morte sia stata provocata volontariamente: con ogni probabilità è stato «ucciso a bastonate». Se ciò venisse confermato scatterà una denuncia nei confronti di ignoti per uccisione di animali.

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La sua compagna non ha retto al dolore: «La femmina si è lasciata morire. Si vedeva che stava male, non mangiava più e temevamo finisse così» ha commentato il sindaco Davide Branco. È caratteristico di questa specie, caratterizzata da legami monogamici che durano molti anni, che i compagni o le compagne non sopravvivano a lungo quando muore uno dei due.

 

I due cigni non sono gli unici del parco, negli specchi d’acqua più bassi vive qualche altro esemplare. Per questo il sindaco ha già annunciato che entro l’anno verranno installate delle telecamere di sorveglianza, in modo poter monitorare il benessere e la sicurezza degli animali.

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