cadavere ritrovato a borno

UNA MORTE, MOLTI MISTERI - IN PROVINCIA DI BRESCIA, IL CADAVERE DI UNA DONNA FATTO A PEZZI E ABBANDONATO IN SACCHI DELL'IMMONDIZIA È STATO RITROVATO SUL CIGLIO DI UN BURRONE - NON SI È ANCORA SCOPERTO IL NOME DELLA VITTIMA: IL VOLTO E UNA PARTE DEL CORPO È STATO SFREGIATO DAL FUOCO - IL CADAVERE RISULTEREBBE IN UN BUON STATO DI CONSERVAZIONE, TANTO CHE SI IPOTIZZA CHE I RESTI SIANO STATI CONGELATI E CONSERVATI IN UN FREEZER…

C.Gu. per “il Messaggero”

CADAVERE RITROVATO A BORNO

 

I sacchi sono stati buttati in una scarpata da una piazzola, proprio dove c'è il cartello che segna il confine tra le province di Bergamo e Brescia. La strada è impervia, il luogo isolato. Chi ha scelto quel posto per disfarsene sapeva dove andare e non ci è arrivato per caso. È stato un passante ad accorgersi e a dare l'allarme: il cadavere di una donna fatto a pezzi e abbandonato in sacchi dell'immondizia sul ciglio di un burrone nella piccola frazione di Borno in Valcamonica. La Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio, gli investigatori non escludono nulla: «È un'indagine che deve partire da zero», dicono.

CADAVERE RITROVATO A BORNO

 

RESTI CONGELATI

Non ha ancora un nome il corpo di donna sezionato e diviso in quattro sacchi. Irriconoscibile il volto, sfregiato dal fuoco così come un'altra parte del cadavere. Il pm ha disposto gli accertamenti iniziati all'istituto di medicina legale degli Spedali civili per dare un nome alla vittima, ma anche per stabilire la data del decesso. Il cadavere risulterebbe infatti in uno stato di conservazione ritenuto buono, tanto che chi indaga ipotizza che i resti umani siano stati congelati.

 

CADAVERE RITROVATO A BORNO

E non perché esposti alle intemperie e al freddo dell'inverno, ma per essere stati conservati in ambienti sotto zero. Solo gli accertamenti medici potranno dare le risposte. Stando alle indagini, non risulterebbero recenti denunce di donne scomparse tra Brescia e Bergamo, ma non può essere escluso che il delitto sia avvenuto anche in province diverse e sia stato scelto questo spicchio di terra bresciana solo per occultare il cadavere.

 

CADAVERE RITROVATO A BORNO

Lungo una strada interna frequentata solo da locali e «dove la notte una persona può fare qualsiasi cosa perché non passa anima viva», racconta chi ci abita. Nel corso del sopralluogo i carabinieri della compagnia di Breno e i vigili del fuoco hanno prelevato materiale presente nella scarpata dove erano stati gettati i sacchi. Sarà analizzato per valutare eventuale compatibilità con il caso.

CADAVERE RITROVATO A BORNO

 

Si tratta di un'area, tra rovi e arbusti, diventata nel tempo una sorta di discarica a cielo aperto, con i residenti delle zone vicine che gettano rifiuti poi vengono inghiottiti dalla vegetazione. «Tra qualche settimana quei sacchi non si sarebbero nemmeno più visti, tanto sta crescendo l'erba», dice chi abita a Borno, 75 residenti in tutto. Proprio nella stessa zona, al Passo del Vivione, nell'estate del 2005 Guglielmo Gatti (condannato all'ergastolo) ha gettato i resti degli zii Aldo e Luisa Donegani fatti a pezzi nel garage.

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