piero angela

È MORTO A 93 ANNI PIERO ANGELA -  LO HA ANNUNCIATO IL FIGLIO ALBERTO SU TWITTER, POSTANDO UNA FOTO DEL PADRE: "BUON VIAGGIO, PAPÀ” – RE DEI DIVULGATORI TELEVISIVI, DAL 1981 CONDUCEVA “SUPER QUARK”: “BISOGNA AVERE SEMPRE UNA MENTE APERTA, MA NON COSÌ APERTA CHE IL CERVELLO CASCHI PER TERRA” – “A FINE ANNI SESSANTA, DOPO I PROGETTI APOLLO, ERO DI CASA NEI LABORATORI DELLA NASA, I MIEI SPECIALI SULLE IMPRESE SPAZIALI ERANO PIACIUTI. COSÌ LASCIAI IL TG PER FARE I DOCUMENTARI. DISSERO CHE ERO PAZZO. MA IO HO SEMPRE FATTO LE COSE CHE AMAVO FARE. MI È ANDATA BENE…” – LA FAMIGLIA, LA PASSIONE PER IL JAZZ E I GIANDUIOTTI E LA VITA SOBRIA: “NON FREQUENTO SALOTTI. CON MIA MOGLIE FACCIAMO UNA VITA MOLTO RITIRATA. MANGIAMO ALLE SETTE DI SERA E ALLE UNDICI ANDIAMO A DORMIRE…”

 

 

1 - È MORTO PIERO ANGELA

Da www.today.it

 

piero angela

Piero Angela, il conduttore e divulgatore scientifico si è spento nella notte tra il 12 e il 13 agosto, all'età di 93 anni. Nato a Torino il 22 dicembre 1928, aveva da poco celebrato i suoi 70 anni in Rai. Volto rassicurante e grande conoscitore delle bellezze d'Italia con i suoi programmi ha portato la cultura, tramite il piccolo schermo, nelle case di milioni di italiani. Il figlio, Alberto, ha seguito le sue orme.

 

A confermare la morte del giornalista è stato il figlio Alberto con un post su Instagram, tre sole parole: "Buon viaggio papà".

 

Chi era Piero Angela: il grande divulgatore

Angela è nato a Torino il 22 dicembre 1928, suo padre Carlo è stato nominato Giusto tra le nazioni per aver salvato numerosi cittadini ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Fin da giovane coltiva la passione per l'arte, la musica, la scienza. Eternamente curioso, la sua mente scorreva le parole di libri per scoprire le meraviglie del mondo.

 

piero alberto angela

Il suo primo lavoro nell'ambito giornalistico è con il Giornale Radio, poi nel 1954 con l'avvento della televisione, passò al telegiornale e poi iniziò il suo sodalizio con la Rai prima come corrispondente da Parigi e poi come conduttore, nel 1968, della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30. Negli anni '70 inizia la sua carriera come divulgatore scientifico prima con "Destinazione Uomo" e poi nel 1980 con Quark, diventato poi SuperQuark. La sua carriera è costellata di grandi successi: Il pianeta dei dinosauri, Viaggio nel cosmo e Ulisse – il piacere della scoperta.

 

La vita privata di Piero Angela

PIERO ANGELA

Quello con la moglie Margherita Pastore è stato un grande e immenso amore. Quando i due si sono incontrati avevano rispettivamente lui 24 e lei 18 anni. Pastore era una ballerina classica della Scala di Milano e tra i due fin dal primo istante scattò qualcosa, lo stesso Angela dichiarò: "Ho avuto un colpo di fulmine, ma è accaduto in un’epoca nella quale ci si dava ancora del lei. L’ho conosciuta alla festa di un’amica, lei aveva 18 anni e io 24, mi sono messo a suonare il pianoforte e ci siamo innamorati”.

PIERO ANGELA

 

La coppia è convolata a nozze nel 1955, hanno avuto due figli, Alberto e Christine. Se sul primo sappiamo molto, almeno della carriera lavorativa, sulla seconda le informazioni sono molto poche. Dal primogenito ha avuto tre nipoti: Edoardo, Alessandro e Riccardo.

 

PIERO ANGELA

Durante un'intervista, Angela sulla moglie dichiarò: "Ho avuto da lei la possibilità di fare delle cose che da solo non avrei potuto fare perché mi ha incoraggiato e criticato". Solo parole d'ammirazione e di amore si sono scambiati nel corso della vita, ben 65 anni di matrimonio. Pastore abbandonò la danza e quando Angela si dovette trasferire a Parigi, come corrispondente, lei lo seguì, infatti Alberto è nato a Parigi nel 1962. Proprio sull'abbandono della carriera da ballerina della moglie Angela lo scorso anno dichiarò: "Ho ancora un senso di colpa per avere interrotto, per seguirmi, la sua carriera nel mondo della musica nel quale era una giovane promessa. Però lei mi ha sempre detto di essere stata felice. Ancora oggi abbiamo, l'uno verso l'altra, molto amore e rispetto e tolleranza".

 

Piero Angela, alcune curiosità sul conduttore

piero angela prima puntata di quark nel 1981.

Pur non avendo mai conseguito una laurea, gli sono state conferite per ben 8 ad Honoris Causa. Nel 2018 poi è stato insignito del titolo Torinese dell'anno per aver da sempre "rappresentato lo stile torinese dell’impegno e della passione per il lavoro (…) attraverso un linguaggio accurato ma comprensibile e soluzioni innovative di comunicazione che hanno rivoluzionato il mondo della divulgazione scientifica".

 

Era un eccellente pianista, suonava il piano forte dall'età di 7 anni e prima di diventare un giornalista full time si esibiva nei jazz club di Torino.

piero angela e miriam leone

 

Suo figlio Alberto non lo ha mai chiamato papà sul posto di lavoro, fu proprio il divulgatore scientifico a chiedere al figlio di chiamarlo per nome: "Gliel’ho chiesto io di chiamarmi Piero, mi piace avere un rapporto di lavoro"

 

2 - BIOGRAFIA DI PIERO ANGELA

Da www.cinquantamila.it – la storia raccontata da Giorgio Dell’Arti

 

• Torino 22 dicembre 1928. Giornalista televisivo, principe dei divulgatori scientifici, da trent’anni conduce Quark. «Bisogna avere sempre una mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra».

franca maria ferrero piero angela

 

• Vita Papà psichiatra e «una mamma che voleva a tutti i costi che studiassi musica». Entrato in Rai come cronista e collaboratore, dal 55 al 68 è stato corrispondente del telegiornale prima da Parigi e poi da Bruxelles. Con Andrea Barbato presentò la prima edizione del Tg delle 13.30. Nel 76 è stato il primo conduttore del Tg2.

 

• Negli anni Settanta ha introdotto i documentari scientifici (Destinazione uomo e Indagine sulla parapsicologia), nell’81 ha inventato la formula Quark, al quale sono seguiti i suoi derivati (Quark economia, Mondo di Quark, Quark scienza). Negli anni Novanta, con il figlio Alberto, ha realizzato Il pianeta dei dinosauri, Ulisse e Superquark.

 

piero angela prima puntata di quark nel 1981.

• «A fine anni Sessanta, dopo i progetti Apollo, quelli che portarono l’uomo sulla Luna, ero di casa nei laboratori della Nasa, i miei speciali sulle imprese spaziali erano piaciuti. Così lasciai il tg per fare i documentari. Dissero che ero pazzo a lasciare il tg.

 

Ma io ho sempre fatto le cose che amavo fare. Mi è andata bene: passato alla rete per fare divulgazione ho sperimentato nuovi  linguaggi. Allora la tv era paludata, ma la Rai ha capito che si poteva spettacolarizzare: abbiamo proposto sempre cose credibili, Viaggio nel cosmo non era Star Trek. La scienza virtuale è stata vista anche da 7 milioni di persone. Il viaggio nel corpo umano è stato il primo fatto con le nuove tecnologie.

piero angela foto di bacco (3)

 

Lì abbiamo capito che dovevamo osare. La Rai spese qualche lira in più, ma il programma fu venduto in tutti i paesi. Ho le cassette in arabo e in cinese. Un successo anche economico. Negli anni Novanta io sono stato a costo zero: la Rai ha tutti i diritti, con le cassette e le vendite all’estero incassava più di quanto mi pagasse».

 

• Memorabili le battaglie contro maghi, indovini, omeopati e eterodossi in genere, condotte soprattutto attraverso il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale).

 

Contro l’astrologia: «Dal punto di vista gravitazionale e della presenza della materia hanno più influenza un armadio di ferro o un ascensore che non questi corpi vaganti, lontanissimi da noi e la cui influenza diminuisce col quadrato della distanza».

 

MARGHERITA PASTORE E PIERO ANGELA

A proposito dei profili astrologici richiesti da alcune aziende prima delle assunzioni, Angela ha raccontato un piccolo esperimento: «Fingendoci personale di un’azienda, ci siamo rivolti a degli astrologi, chiedendo di farci il profilo di alcune persone, di cui fornivamo data di nascita e altre notizie.

 

piero angela (2)

Ci risposero che si trattava di individui con spiccate capacità manageriali, oppure portati per le pubbliche relazioni. Chiedemmo: sono persone di cui ci possiamo fidare? Ci risposero che erano degne della massima fiducia. Invece erano tutte persone condannate per i reati più diversi: assegni a vuoto, furto con scasso, spaccio di droga».

 

• «I venditori di quadri, materassi, pentole o quelli che leggono i tarocchi sono dei maestri di televisione. Osservarli è come andare alla scoperta di un pezzo di umanità».

 

• Dichiarazione del 1994: «Bisogna smantellare il mito di Rol così come abbiamo fatto con quello di Babbo Natale». Rol, cioè Gustavo Rol (20 giugno 1903-22 settembre 1994), è stato il più grande cultore italiano del paranormale. La sua amica Giuditta Dambech rispose così a Piero Angela: «Se avesse voluto avrebbe potuto incenerirlo». Invece si limitò a lasciar scritto nel testamento di aspettarlo nell’aldilà «per intimargli col dito puntato: “Io ti accuso di non avermi creduto e di avermi trattato da illusionista da strapazzo”». Angela lo invitò a partecipare a una sua grande inchiesta tv sul paranormale, ma Rol si rifiutò. 

PIERO ANGELA

 

• Nelle sue trasmissioni ha fatto ricorso anche ai cartoni animati di Bruno Bozzetto e alle scenografie di Eugenio Guglielminetti (per La macchina meravigliosa).

 

• Critica «Re dei divulgatori televisivi» (Leandro Palestini).

 

• Piero Angela «è l’unico presentatore al mondo che si presenta davanti alle telecamere esibendo impunemente, e con orgoglio, i calzini bianchi» (Aldo Grasso). Il giornalista non si spiega «la vittoria scientifica del portatore sano di calzini immacolati», decretata dagli ascolti: «È probabile che Angela abbia inventato un nuovo genere: la divulgazione in calza bianca».

 

PIERO ANGELA

• In un sondaggio, i lettori dell’Espresso lo hanno proposto come ministro dell’Ambiente.

 

• Vizi Grande appassionato di jazz. Non avesse fatto televisione avrebbe suonato il pianoforte: «Studiavo musica classica, frequentavo il Conservatorio e Torino era al centro di un fenomeno jazzistico all’avanguardia, merito di personaggi come Dick Mazzanti e Renato Germonio, veri pionieri del genere in Italia. I giovani erano Oscar Valdambrini, Franco Mondini, Cerri e Basso e insieme si andava a suonare in qualche cantina. Si  faceva musica per pochi, soprattutto per noi stessi, il genere non era di grande presa in considerazione del fatto che la diffusione era praticamente nulla, solo qualche locale faceva esibire i vari Nini Rosso, Sergio Farinelli».

roberto sergio piero angela giovanni minoli

 

• Ha scritto trentacinque libri.

•  È goloso di gianduiotti e meringhe alla panna.

 

• Vive appartato: «Non frequento salotti. Con mia moglie, anche lei piemontese, facciamo una vita molto ritirata. Mangiamo alle sette di sera e alle undici andiamo a dormire» (Antonio Gnoli) [la Repubblica 21/4/2013].

 

• Alla domanda del giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto sul posto più strano dove ha fatto l’amore «Piero Angela rimase esterrefatto da una simile domanda» (Monica Piccini) [Novella 2000 20/08/2009].

 

PIERO ANGELA

Frasi «Viaggiare è ancora la sola forma che abbiamo per realizzare la macchina del tempo. Vai in un posto e scopri di essere ancora in pieno medioevo, oppure finisci nella preistoria o magari in un luogo avveniristico. Ho spesso viaggiato da solo, a piedi, a dorso di un animale o con un fuoristrada. L’importante era farlo fuori dalle rotte usuali» (ad Antonio Gnoli) [la Repubblica 21/4/2013].

PIERO ANGELAPIERO ANGELA alberto e piero angelaPIERO ANGELA

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…