green pass camera

MOSTRARE GREEN PASS, PASSARE TORNELLO – DAL 15 OTTOBRE SCATTA L’OBBLIGO SOLO PER I LAVORATORI IN SEDE, MA NON PER QUELLI IN SMART WORKING: I DATORI DI LAVORI POSSONO FARE I CONTROLLI A PARTIRE DALLE 48 ORE PRECEDENTI ALL’INGRESSO IN UFFICIO PER RAGIONI ORGANIZZATIVE E, IN ATTESA DEL RILASCIO DELLA PIATTAFORMA SOGEI, SARÀ POSSIBILE ENTRARE MOSTRANDO TAMPONE O CERTIFICATO – PER EVITARE CHE QUALCUNO SI APPIGLI A QUESTIONI DI PRIVACY È PREVISTO CHE…

Andrea Bassi e Francesco Bisozzi per “Il Messaggero”

 

green pass 4

L'ultimo tassello è andato al suo posto. Il decreto del presidente del Consiglio per disciplinare il controllo dei Green pass dei lavoratori in vista dell'obbligo che scatterà dopodomani è stato firmato da Mario Draghi. E i controlli potranno essere effettuati fino a 48 ore prima in caso di esigenze organizzative. Ma, ha stabilito il garante della Privacy, non si potranno fare controlli del certificato a chi è in smart working. Il provvedimento è stato scritto d'intesa tra Palazzo Chigi, il ministro della transizione digitale, Vittorio Colao, quello della Salute, Roberto Speranza e quello dell'economia, Daniele Franco.

 

Green pass in azienda

Il ministero della salute metterà a disposizione dei datori di lavoro privati, ma anche di quelli pubblici, delle nuove funzionalità, sviluppate insieme alla Sogei, che consentiranno una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni verdi in corso di validità del personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l'accesso ai luoghi di lavoro. In attesa che la piattaforma venga rilasciata e, soprattutto, che vengano caricati i Green pass di tutti i lavoratori, sarà possibile accedere nelle fabbriche e negli uffici pubblici e privati, anche mostrando il certificato vaccinale o l'esito del tampone. Su questo il testo è chiaro.

 

GREEN PASS

Nelle more del rilascio dell'aggiornamento della piattaforma, spiega il decreto, «i soggetti interessati possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano» una delle condizioni per il rilascio della certificazione verde.

 

Green pass in azienda 2

 Il software che sarà rilasciato dalla Sogei sarà «open source». Avrà cioè, una licenza libera. Questo permetterà sia alle aziende che alle amministrazioni pubbliche di poterlo integrare nei loro sistemi, per esempio nei tornelli all'ingresso dove si verificano i badge. I datori di lavoro, poi, non potranno conservare le informazioni raccolte con il Green pass. «È fatto esplicito divieto», spiega il decreto, «di conservare il codice a barre bidimensionale (qr code) delle certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica». Per i lavori organizzati in turni, o per altre esigenze di servizio, ai dipendenti potrebbe essere chiesto di comunicare il possesso del Green pass con al massimo 48 ore di anticipo.

Green pass in azienda 3

 

I PALETTI Il decreto ha avuto anche il via libera del garante della Privacy. Che ha posto alcuni paletti. A cominciare da una lettura mirata dei Qr del green pass per la minimizzazione dei dati raccolti. E c'è il divieto di richiedere il documento sanitario a chi è in smart working. I controlli giornalieri, dunque, abbracceranno solo il personale in servizio nelle sedi di lavoro.

 

Green pass in azienda 4

Più nel dettaglio, il Garante ha specificato che «l'attività di verifica non dovrà comportare la raccolta di dati dell'interessato in qualunque forma a eccezione di quelli strettamente necessari, in ambito lavorativo, all'applicazione delle misure derivanti dal mancato possesso della certificazione verde». Tradotto, il datore di lavoro non dovrà venire a conoscenza della matrice all'origine dei green pass scansionati, ovvero non saprà se sono di lunga durata (perché rilasciati dopo la somministrazione del vaccino) o a scadenza ravvicinata (in quanto frutto di tamponi).

Osho Green Pass Vaccino Lavoro

 

Di più. Il sistema utilizzato per la verifica del green pass non dovrà conservare il Qr code delle certificazioni verdi, né estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per altre finalità le informazioni rilevate in fase di controllo. Per quanto riguarda invece i lavoratori esenti da controlli: il Garante ha chiarito che «potranno essere sottoposti al controllo solo i lavoratori effettivamente in servizio per i quali è previsto l'accesso al luogo di lavoro, escludendo i dipendenti assenti per ferie, malattie, permessi o che svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile»

MARIO DRAGHI GREEN PASSGreen pass scuola 2GREEN PASS SCUOLAgreen pass

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…