vincenzo pasquino

I NARCOS DI TUTTO IL MONDO TREMANO: C’È UN NUOVO TOMMASO BUSCETTA – SI CHIAMA VINCENZO PASQUINO ED È UN BROKER DELLA 'NDRANGHETA PENTITO - DA COLLABORATORE DI GIUSTIZIA STA SVELANDO LE ROTTE GLOBALI DELLA COCAINA E I NOMI IN CODICE USATI DALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI SUDAMERICANE: LE SUE RIVELAZIONI HANNO PERMESSO DI DECRIPTARE LE CHAT DEL PIÙ GRANDE CARTELLO BRASILIANO, IL PCC...

Estratto dell'articolo di Giuseppe Legato per “La Stampa”

 

vincenzo pasquino

«Mi chiamo Vincenzo Pasquino. Sono nato a Torino il 3 ottobre del 1990, un tempo avevo un'impresa edile. Procedimenti penali in corso? Diversi. Intendo collaborare e rendere dichiarazioni spontanee in ordine a carichi di cocaina che mi sono contestati. Ammetto tutte le mie responsabilità».

 

È il 7 maggio scorso, ore 10,32, Roma, carcere di Rebibbia. Di fronte a due magistrati e a un alto ufficiale del Ros tra i migliori investigatori al mondo nella lotta al crimine organizzato, Pasquino, ora collaboratore di giustizia, già ribattezzato dai media carioca «Il nuovo Buscetta», parla per ore del business più remunerativo del mondo: il traffico di cocaina.

vincenzo pasquino

 

«Compravamo un chilo a 2 mila dollari, che diventavamo 3500 euro per pagare "la salita" verso l'Italia attraverso i porti europei». Elenca 27 spedizioni - tentate o riuscite - dal 2018 al 2022. La media dell'invio 90 kg «ma con alcuni – precisa - non ci si muoveva per meno di una tonnellata».

 

Fa i nomi dei cartelli che lo hanno spedito ormai 7 anni fa in Sud America a vivere da narcos, da broker, da contractor per le forniture di coca ai più importanti sodalizi della ‘ndrangheta nel mondo. Volpiano (Torino), Platì, San Luca.

 

Nei giorni scorsi il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha inviato un documento al procuratore generale Paulo Gonet, informando le autorità brasiliane che una parte delle «dichiarazioni e confessioni appaiono pertinenti ad indagini riservate alla giurisdizione della Repubblica del Brasile, riferite al traffico di droga organizzato da gruppi criminali legati al Pac e al Cv di cui avrebbe incontrato i vertici».

 

vincenzo pasquino

Secondo «O Globo», principale quotidiano di Rio De Janeiro «Pasquino, ha raccontato di far parte della 'ndrangheta dal 2011 e di essere il responsabile in Brasile della logistica per l'invio di droga in Europa dal 2017». Un eloquente intercettazione lo conferma: «Io ho in mano Brasile ed Ecuador», dice a un sodale quando già la sua chat «riservata» è stata bucata come un pallone da calcio e la sua carriera da uomo di punta dell'Aspromonte sul fronte del narcotraffico mondiale sta per sgonfiarsi.

 

[...] Il tema è che «O Globo» - citando fonti investigative brasiliane finora mai smentite - riferisce che «Pasquino ha presentato almeno tre nomi in codice utilizzati nelle conversazioni con membri delle fazioni criminali brasiliane». Secondo il rapporto degli inquirenti, l'elenco è importante perché in Europa è stato possibile decifrare le conversazioni scritte in un'apposita applicazione sequestrata al mafioso italiano.

 

vincenzo pasquino

E che starebbe facendo i nomi delle organizzazioni con le quali conduceva gli affari in nome e per conto dell'élite della mafia calabrese. Che sarebbero poi esponenti di rilievo - se non di vertice - del Pcc, acronimo del «Primeiro Comando da Capital», la più grande organizzazione criminale brasiliana, con circa 11.000 membri, presente soprattutto nelle aree di San Paolo e della Triple Frontera: Paraguay, Argentina, Colombia e Uruguay. [...]

 

Pasquino sta parlando da mesi con i magistrati di Torino che per anni lo hanno braccato con indagini dei carabinieri in serie e condanne pesanti condotte dal pm Paolo Toso, dai colleghi Livia Locci, Monica Abbatecola e Antonio Smeriglio (deceduto prematuramente nelle more dell'inchiesta) e di Reggio Calabria. Ma non solo. Per dare un'idea della portata potenzialmente esplosiva di ciò che sta raccontando, vengono in aiuto alcuni stralci dei primi verbali:

tommaso buscetta

 

«Quando nel 2017 sono andato in Brasile sono partito dall'aeroporto di Zurigo verso san Paolo. Qui mi sono venute a prendere persone del posto che collaboravano con noi. E in elicottero mi portarono a Playa Grande. Ho fatto partire una nave con 200 kg di coca dal porto di Bolivar, altri 75 provenienti dal Paranaguà diretti al porto di Anversa.

 

I soldi, attraverso i "doleiro" di origine cinese e araba arrivavano in Brasile dopo che venivano trasportati a Torino e Milano attraverso dei camion dalla Calabria. Tre carichi da 325 kg nascosti negli stock di pellet che non sono andati a buon fine sono partiti da Santos, un altro container da 170 kg era destinato al Belgio. Per altri 500 kg il carico è partito da Itapoe (Santa Caterina) con direzione Gioia Tauro». [...]

tommaso buscettaVINCENZO PASQUINO

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...