pubblicita sessiste

NEANCHE IN AFGHANISTAN - IL NUOVO CODICE DELLA STRADA PROIBISCE L'AFFISSIONE DI MANIFESTI “SESSISTI O DISCRIMINATORI”, TRA CUI LE PUBBLICITÀ CON BONAZZE IN BELLA VISTA - “CHI HA DECISO CHE SE SONO A CAPO DI UN'AZIENDA CHE PRODUCE REGGISENI O COSTUMI DA BAGNO, ALLORA NON POSSO METTERE UNA BELLA MODELLA SU UN CARTELLONE PER PUBBLICIZZARE IL MIO PRODOTTO, PERCHÉ SPARGO IL VELENO DEL SESSISMO? E PERCHÉ LO STATO MI DEVE IMPEDIRE DI PUBBLICIZZARE QUELLO CHE MI PARE GRAZIE ALLA BELLEZZA MASCHILE, FEMMINILE, TRANSGENDER?”

Giordano Tedoldi per “Libero quotidiano”

 

monica bellucci pubblicita dolce e gabbana

La Camera ha rispedito in commissione Trasporti il testo unico del nuovo Codice della strada. Speriamo che dal nuovo passaggio ne esca profondamente mutato, oppure non ne esca affatto, perché è un testo grottesco, bacchettone, oscurantista e sessuofobico. Qualcuno ricorderà, in questo tempo di ignoranti e dilettanti allo sbaraglio, un filmetto (nel senso di breve, non per la qualità) di Fellini intitolato Le tentazioni del dottor Antonio, del 1962, inserito nel film a episodi Boccaccio '70 (gli autori degli altri episodi erano giganti quali Vittorio De Sica, Visconti e Monicelli).

 

Il dottor Antonio, interpretato de Peppino De Filippo, è un piccolo-borghese offeso dalla procacità di Anita Ekberg che, in posa aggressivamente avvenente, campeggia su un manifesto issato proprio di fronte alla finestra di casa sua, un manifesto che pubblicizza le qualità nutrizionali di un bicchiere di latte. Il povero Antonio è scandalizzato, ossessionato da quelle forme prorompenti, da quella femminilità ubertosa. Bene, oggi il dottor Antonio, e tutti i suoi consociati e consociate nella stessa delirante paranoia per cui una coscia, un seno, un sedere (ma chiamiamolo pure culo, come facciamo nella vita di tutti i giorni in molti ambiti) rappresentano la tentazione di Satana, ecco, oggi il dottor Antonio sarebbe contento e per brindare stapperebbe una sana bottiglia di acqua minerale liscia.

manifesto pubblicitario

 

Nel nuovo Codice della strada in discussione, infatti, tra una serie di provvedimenti razionali (sanzioni più salate per chi guida col telefonino, nuovi e più efficienti test antidroga, posti auto riservati alle donne incinte) c'è un capitolo che viene dritto dritto dalle menti retrive, represse, e moralistiche che oggi, guarda tu l'ironia della sorte, passano per progressiste, emancipate, liberatrici.

 

manifesto con chiappe

Vogliono liberarci vietando di vedere l'immagine di un bel corpo, quei corpi che, per dire, nella Grecia classica facevano bella mostra di sé nella statuaria e nelle arti figurative. Secondo questi sgangherati, vociferanti moralizzatori della strada, si tratta di evitare che nelle nostre città appaiano affissioni sessiste, che propongono stereotipi offensivi di genere (perdonate l'orrida espressione, riportiamo la schifosa lingua con la quale ormai siamo costretti a comunicare tali questioni) oppure anche discriminatorie nei confronti dei credi religiosi, di orientamenti sessuali (oggi la sessualità è un "orientamento") lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, delle abilità fisiche e psichiche, e chiediamo scusa a tutti quelli che abbiamo lasciato fuori, non è certo per discriminarli, è che la nostra capacità di elencare tutti gli offesi del pianeta Terra ha i suoi limiti naturali.

 

pubblicita' sessista 6

Ma limitiamoci alla questione delle affissioni definite sessiste (sulle altre questioni è giusto tenere alta la guardia) che saranno, così prevede il nuovo Codice della strada, bandite. Ora, in primo luogo, chi definisce cosa è sessista? Torniamo al comune senso del pudore, quella barzelletta per la quale, ad esempio, due omosessuali non potevano baciarsi in pubblico e forse nemmeno passeggiare mano nella mano?

 

E chi decide cosa è pudico o impudico? Che la questione si ponga, non lo neghiamo, ma neghiamo che la si possa affrontare con lo spirito dei Talebani che, dal loro punto di vista, hanno le loro ragioni. Ma noi siamo in Italia, non in Afghanistan. Ma per farci un'idea di cosa è o sarebbe sessista, abbiamo scorso, sul sito di un importante periodico, una serie di manifesti e locandine che, se entrasse in vigore il nuovo Codice, sarebbero probabilmente proibite.

 

manifesto con chiappe 1

Sono esattamente del genere di quella del film di Fellini: belle donne, belle ragazze, mai integralmente nude ma certo più o meno discinte, chiaramente seduttive, che reclamizzano le cose più disparate, dall'olio lubrificante alla sagra della battitura del grano alle lavatrici a, naturalmente, costumi, biancheria intima eccetera.

 

Ci piacerebbe sapere chi è quel dottor Antonio che ha deciso che se sono a capo di un'azienda che produce reggiseni o costumi da bagno, allora non posso mettere una bella modella su un cartellone per pubblicizzare il mio prodotto, perché spargo il veleno del sessismo. E piacerebbe anche sapere perché lo Stato mi deve impedire di pubblicizzare quello che mi pare grazie alla bellezza maschile, femminile, transgender, quello che vi pare, ma solo con messaggi approvati dal gran consiglio dei bacchettoni, spargendo non già il venefico gas del sessismo, ma quello della tristezza e dell'autoritarismo etico. Sia chiaro, non stiamo dicendo che tutta la pubblicità è lecita, che ogni slogan è ammissibile, ma Belen in reggiseno che problema vi dà?

pubblicita' sessista 4pubblicita' sessista 11pubblicita' sessista 12pubblicita' sessista 13pubblicita' sessista 3pubblicita' sessista 14pubblicita' sessista 15pubblicita' sessista 2pubblicita' sessista 5

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...