amber lynn riley reyes

NESSUN CAZZO E' DURO QUANTO LA VITA DI UNA PORNOSTAR – DOPO L’ONDATA DI SUICIDI NEL MONDO HARD, AMBER LYNN, UNA DELLE ICONE DELL'HARD, RIVELA: "NELL’ERA DI INTERNET POSSONO RAGGIUNGERTI OVUNQUE IN TEMPO REALE E DISTRUGGERTI, SMINUIRTI O PRENDERTI IN GIRO” – E LA COLLEGA RILEY REYES RINCARA: “HO AFFRONTATO LA DEPRESSIONE E L'ANSIA PER MOLTI ANNI, MA NON PENSAVO CHE…” – FOTO HOT

DAGONEWS

 

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Ci sono tante ricerche sull’impatto che l’accesso facile al porno ha sulle persone. Ma molto meno si sa di coloro che lavorano davanti alla macchina da presa. Ad accendere i riflettori sui problemi che affrontano coloro che lavorano nel mondo hard è l’attrice porno Amber Lynn che ha spiegato come internet abbia portato delle conseguenze che, in alcuni casi, si sono rivelate devastanti: «Prima di internet c'era qualcuno a cui non piacevi e non succedeva nulla.

amber lynn 28

 

Oggi possono raggiungerti ovunque in tempo reale e distruggerti, sminuirti o prenderti in giro. Quando ero giovane, non ho avuto mai la sensazione di trovarmi nella posizione in cui, se fosse successo qualcosa, non avrei avuto qualcuno a cui potermi rivolgermi nei periodi bui... oggi per molteplici ragioni ci sono molti suicidi nell’industria del porno».

 

Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, cinque attrici porno si sono suicidate in 12 settimane. «Ho affrontato la depressione e l'ansia per molti anni, ma non pensavo che sarebbe stato un qualcosa che avrebbe potuto sconvolgere la comunità fino a quando non sono arrivate le notizie dei  suicidi - ha detto Riley Reyes, attrice porno e presidente dell’ “Adult Performer Advocacy Committee” - Nulla di simile accade mai per caso. E chiunque scelga di togliersi la vita lo fa probabilmente per  una combinazione di fattori e per problemi con cui hanno lottato per molto tempo».

 

kate loree

Kate Loree, una terapista che lavora con star del porno, escort e prostitute, ha detto che molti presumono che lavorare nel porno abbia portato ai suicidi: «Molte volte le persone hanno la tendenza a pensare: "Oh beh, un’attrice porno si è suicidata perché è un’attrice porno”, ma molte volte si tolgono la vita a causa dei social e del giudizio esterno. A volte se esprimono esplicitamente opinioni politiche o si battono per qualcosa in cui credono, vengono inondate da centinaia di minacce di morte ogni giorno».

 

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A questo si aggiunge che il lavoro nel porno è più facilmente accessibile da persone che affrontano malattie mentali e fisiche che non consentirebbe loro di fare lavori più tradizionali. Inoltre molte di loro sono oggetto di discriminazione da parte dei servizi sanitari: «È molto difficile trovare un ginecologo con cui puoi essere onesto, perché la maggior parte dei medici stigmatizza questo lavoro. È davvero difficile trovare qualcuno che ti fornisca le cure che desideri e di cui hai bisogno senza essere critico nei tuoi confronti e del tuo lavoro».

 

Lotus Lain, attrice porno e Industry Relations Advocate per la Free Speech Coalition, ha affermato che la discriminazione all'interno del settore colpisce in gran parte gruppi di minoranze come le persone di colore e la comunità LGBTQ. «Esiste sicuramente una discriminazione razziale. Se non sei una ragazza bianca sei considerato un artista esotico, un artista di nicchia.

 

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Un attore nero non può nemmeno sperare di ottenere una nomination a qualche premio, come si pensa lo influenzi? Quando vedi i tuoi colleghi bianchi in 20 diverse categorie di nomination ai premi e vedi che anche i migliori attori neri sono solo in due, come si pensa possa influenzare la salute mentale di qualcuno? Ti senti inutile. Ti senti invisibile».

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