metoo woody allen

NESSUNO PUÒ METTERE WOODY IN UN ANGOLO – IL REGISTA, DOPO ESSERE STATO TRAVOLTO DALLO SCANDALO DEL #METOO, INIZIA LA SUA LENTA ASCESA: LA RESURREZIONE PASSA PRIMA DALL’ITALIA, DOVE IL SUO FILM RIFIUTATO DA AMAZON SARÀ NELLE SALE DAL 3 OTTOBRE, E DALLA SPAGNA DOVE SI APPRESTA A GIRARE UNA NUOVA COMMEDIA ROMANTICA A SAN SEBASTIAN. NEL CAST CHRISTOPH WALTZ, LOUIS GARREL, ELENA ANAYA…

Da "www.corriere.it"

 

diane keaton woody allen

Sembrava la fine di tutto. Lo scandalo che — con qualche decennio di ritardo — ha colpito Woody Allen, pareva l’indegno epilogo di una carriera fino a un paio di anni fa straordinaria. Invece, ora, dopo mesi di silenzio, il regista sta ritornando. Una resurrezione lenta e tutta europea, con l’annuncio di un nuovo film che realizzerà in Spagna e la ripresa di un tour con la sua The Eddy Davis New Orleans Jazz Band che a fine mese (il 28 giugno)lo porterà in Italia, agli Arcimboldi.

 

WOODY ALLEN - A RAINY DAY IN NEW YORK

Tutto questo dopo i due anni più difficili della sua carriera senza dubbio, ma forse anche della sua vita. Anni in cui la potente onda del Me Too ha improvvisamente dato una nuova luce alle pesanti accuse della figlia adottiva, Dylan Farrow, rendendole di colpo più gravi e dense di significato, nonostante fossero più o meno le stesse da anni.

 

Le accuse di molestia

E così, quello che non era mai accaduto fino a quel momento è capitato, l’inimmaginabile è successo: Allen, indiscusso maestro del cinema, è stato scaraventato lontano da quell’aura di venerazione che lo accompagna più o meno da sempre per entrare in un’atmosfera diffusa di biasimo.

 

selena gomez e woody allen a rainy day in new york

Molti attori hanno preso le distanze dal regista, in tanti hanno dichiarato che mai più avrebbero lavorato con lui. Fino al colpo di grazia: la decisione di Amazon, con cui era in corso un accordo milionario, non solo di non distribuire il primo film del regista realizzato con loro, «A Rainy Day in New York», ma nessuno dei quattro in programma.

 

Anche in questo caso, è l’Italia a tendere una mano ad Allen: mentre negli Stati Uniti è in corso la causa — il regista ha chiesto 68 milioni di dollari di risarcimento — e il film non vedrà la luce delle sale, da noi sarà nei cinema dal 3 ottobre, come ha annunciato la Lucky Red di Andrea Occhipinti.

woody allen e dylan

 

L’addio di Amazon

E sempre l’Europa, la Spagna, in particolare, sarà la sua nuova patria per le prossime settimane: a breve inizieranno le riprese, a San Sebastian, del suo nuovo lungometraggio, dal titolo provvisorio Wasp 2019. Nel cast Christoph Waltz, Louis Garrel, Elena Anaya.

 

soon yi previn e woody allen 4

Una commedia romantica su una coppia americana in viaggio: lei avrà una relazione con un regista francese e lui si innamorerà di una donna spagnola. Una trama da manuale per Allen, perfetta per immaginare un ritorno.

ALMODOVAR ED ELENA ANAYA A ROMA FOTO ANSA

christoph waltz miglior attore non protagonistachristoph waltz in tarzan

l uomo fedele louis garrel 3l uomo fedele louis garrel 5

ELENA ANAYA NE LA PELLE CHE ABITO DI ALMODOVAR

scarlett johansson e woody allenscarlett johansson e woody allen 2woody allen mira sorvinosoon yi previn e woody allen 1woody allen mia farrow a roma 1992scarlett johansson e woody allen 4WOODY ALLEN HARVEY WEINSTEINwoody allen con la sua jazz bandWOODY ALLEN HARVEY WEINSTEINmira sorvino woody allen la dea dell'amoreselena gomez sul set con woody allenWOODY ALLEN - MIA FARROW CON IL FIGLIO MOSESwoody allen greta gerwig to rome with love 1soon yi previn e woody allen 2woody allen con ronan 1992mia farrow, woody allen e i figli 2soon yi previn e mia farrow 1soon yi previn e woody allen 3

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?