gianluigi aponte msc gayane

NEVICA SUI CONTAINER – MSC RISCHIA DI DOVER PAGARE UNA MAXI-MULTA DI 700 MILIONI DI DOLLARI PER UN CARICO DI COCAINA DA 20 TONNELLATE, TROVATO A BORDO DI UNA NAVE PORTACONTAINER. LA VICENDA RISALE AL GIUGNO DEL 2019: LA MSC GAYANE FU SOTTOPOSTA A UN’ISPEZIONE NEL PORTO DI FILADELFIA E A BORDO FU TROVATA LA DROGA, NASCOSTA IN SACCHI DI IUTA. A PORTARLA A BORDO SAREBBERO STATI DEI MARINAI MONTENEGRINI – IL PRECEDENTE NEL 2016 A ROTTERDAM E IL FINANZIAMENTO DI JP MORGAN: ERA STATA LA BANCA AMERICANA A FINANZIARE L'ACQUISTO DELL'IMBARCAZIONE CARGO...

Franco Zantonelli per www.repubblica.it

 

MSC GAYANE

Le grosse navi portacontainer che solcano gli oceani vengono utilizzate, dalla mafia balcanica, anche per il trasporto di droga. Protagonista di una spiacevole vicenda del genere è stata la MSC, che ha sede a Ginevra, ed è di proprietà della famiglia Aponte, di origine napoletana, e che è il maggiore vettore di container marittimi del pianeta.

 

Il traffico di 20 tonnellate di cocaina

La vicenda con al centro un traffico di 20 tonnellate di cocaina, per un valore di 1,3 miliardi di dollari, è stata rivelata da Bloomberg Businessweek. Una vicenda che risale al giugno del 2019, quando nel porto di Filadelfia la dogana statunitense, ispezionando la portacontainer MSC Gayane, un gigante dei mari lungo 314 metri e largo 48, in viaggio dal Sudamerica verso l’Europa, scoprì e sequesrò, a bordo, il grosso quantitativo di cocaina.

 

18 tonnellate di droga sequestrate nella nave msc gayane 1

La droga era nascosta in sacchi di iuta, contenenti anche della frutta. Ora la MSC rischia di pagare una multa di 700 milioni di dollari.

 

Da quanto hanno accertato gli inquirenti americani a portare la cocaina a bordo della MSC Gayane sarebbero stati dei marinai montenegrini, dietro un compenso di 50 mila dollari. Una brutta grana per l’82 enne Gianluigi Aponte, leader indiscusso del gruppo MSC, che con una fortuna stimata dal mensile economico svizzero Bilanz in 20 miliardi di franchi, circa l’equivalente in euro, è uno degli uomini più ricchi della Svizzera. L’anno scorso avrebbe incrementato la sua fortuna di ben 8 miliardi.

 

Il precedente di Rotterdam e i ricatti ai marinai

gianluigi aponte 6

Eppure la sua flotta, composta anche da navi da crociera e che impiega 150 mila persone, non è la prima volta, forse per le dimensioni, che finisce nel mirino dell’antidroga. Tre anni prima del sequestro a Filadelfia della Gayane, MSC ricevette una messa in guardia dalla polizia portuale di Rotterdam. “Gli abbiamo detto- scrive il quotidiano elvetico Handelszeitung, citando Jan Janse, responsabile della polizia portuale di Rotterdam -che avevamo sorpreso dei marinai scaricare droga dalle sue navi, per caricarle su barche più piccole e portarle a riva”.

 

MSC GAYANE

A quanto appreso dalle autorità di Filadelfia, i marinai montenegrini della MSC agirebbero sotto ricatto. È vero che ricevono 50 mila dollari per trasportare la cocaina, ma è anche vero che, se si rifiutassero, ci sarebbero delle pesanti conseguenze da parte dei gestori del narcotraffico, sui loro famigliari.

 

Gli Aponte e la loro MSC, che dispongono di grande liquidità, fino a poco tempo fa erano tra i competitor nella corsa a ITA Airways, ma in novembre hanno rinunciato. Abbandonato il progetto di inserirsi nel trasporto aereo, rimane quello per il trasporto ferroviario. Gianluigi Aponte avrebbe, infatti, messo gli occhi sui treni ad alta velocità Italo, di cui sarebbe disposto a rilevare il 50% dagli attuali proprietari.

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