pippo baudo e il figlio alessandro

NEL NOME DEL PADRE (E DEL SUO COGNOME) - IL CASO DI FABIO CAMILLI, RICONOSCIUTO FIGLIO DI DOMENICO MODUGNO, È SOLO L'ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO NEL MONDO DELLO SPETTACOLO - PIPPO BAUDO RICONOBBE IL FIGLIO ALESSANDRO (NATO NEL 1972 DALLA RELAZIONE CON MIRELLA ADINOLFI) SOLTANTO NEL '96 - VASCO ROSSI FECE LO STESSO NEL 2003 CON IL FIGLIO LORENZO - E ANCORA I CASI DI MARADONA, FALCAO E MASSIMO RANIERI…

manuela villa

Angelo Molica Franco per “il Fatto quotidiano”

 

Rimarranno indimenticabili i duetti virtuali di Manuela Villa con suo padre Claudio durante le soirée televisive di Paolo Limiti in quel programma simbolo degli anni '90 che era il Paolo Limiti Show, acmé di una succosa cultura popolare ormai scomparsa e non viziata dal monstrum ingombrante e fascinoso del trash. Padre e figlia, lui in un filmato d' epoca in bianco e nero e lei vestita in grande toletta, cantavano a momenti alternati Un amore così grande.

 

FABIO CAMILLI DOMENICO MODUGNO

Se rinverdiamo oggi quella pantomima della paternità (così il conduttore aiutava Manuela nella sua battaglia), è perché in questi giorni è stata diffusa la notizia del riconoscimento di Fabio Camilli come il figlio naturale di Domenico Modugno (post mortem), certo più per la celebrità mai spenta del cantante di Polignano, che per la notorietà del figlio. Ma a ben avvoltolare i ricordi, una storiografia volontaria della casistica è possibile. Il confine del riconoscimento genitoriale per i figli da parte dei padri non è obolo contemporaneo ma risale, come il mondo, alla notte dei tempi.

 

Nell' antica Roma, per esempio, non bastava venire al mondo in una famiglia romana per avere la certezza di venirvi allevati: appena uscito dal grembo materno, il neonato veniva posto dalla levatrice sul suolo di casa davanti al pater familias. Se era maschio, figlio della moglie legittima e sano (cioè non deforme, in tal caso poteva anche essere soffocato), il padre lo sollevava da terra; questo gesto, che ha un che di teatrale - di cui la ritualistica famigliare tanto romana quanto greca è piena - significava riconoscerlo e al contempo stabilire dei diritti su di lui, in pratica fino alla sua maggiore età gli apparteneva.

PIPPO BAUDO E IL FIGLIO ALESSANDRO

 

Se decideva di non tenerlo, esso veniva esposto (da qui, probabilmente è derivato fino a oggi il cognome "Esposito") sulla porta di casa: non gli apparteneva. E si fece spazio, proprio in quell' epoca, il brocardo "mater semper certa est", che assimila la donna che ha partorito con la madre del minore, su cui si fonda ancora oggi il principio codicistico italiano, che pure ha superato la differenza tra figli legittimi e illegittimi (però solo negli anni '70).

 

Senza scomodare, però, Ottaviano che nel 39 a.C. ripudia la moglie Scribonia per avergli dato una figlia femmina, Giulia , che non riconosce, o Picasso che - crudele con le mogli e compagne - diede invece il proprio cognome a ogni nato dalle sue molte relazioni, o ancora Guy Erminio , che solo alla morte del padre e per testamento (si legga pentimento) scoprì d' esser figlio del pittore Giovanni Boldini , il caso di Camilli è solo l' ultimo in ordine di tempo.

VASCO ROSSI E IL FIGLIO LORENZO

 

Prima di lui, Pippo Baudo riconobbe il figlio Alessandro (nato nel 1972 dalla relazione con Mirella Adinolfi) soltanto nel '96; Vasco Rossi nel 2003 il figlio Lorenzo , che poi ha presentato al pubblico tramite i giornali con una boutade: "Scusate il ritardo, questo è Lorenzo"; il calciatore Paulo Roberto Falcao ha lungamente negato di essere il padre di Giuseppe (1981) anche in tribunale, che però nel '99 sentenziò a suo sfavore.

 

E ancora il caso di Maradona (padre assai prolifico) che nel suo periodo napoletano ha avuto una relazione con Cristiana Sinagra da cui è nato nel 1986 Diego Maradona Jr. , che il campione ha riconosciuto solo nel '93 e dopo lotte legali e mediatiche; come quelle che hanno costretto/convinto l' attore americano Jude Law a prendersi le responsabilità sulla figlia Sophie . Molti anni trascorrono anche affinché Cristiana (nata nel '76) possa utilizzare il cognome Calone ( Massimo Ranieri ).

 

DIEGO MARADONA E IL FIGLIO DIEGO SINAGRA

Strano a dirsi, più pacato è Vittorio Sgarbi che dei suoi tre figli (un maschio e due femmine), tutti riconosciuti pacificamente, si proclama "genitore" (che dunque ha generato) e non "padre" (che ha cresciuto).

 

Certo, quanto la questione confini con l' amore filiale e il desiderio di pronunciare la parola tanto primordiale come ovvia "papà" e quanto, invece, abbia a che fare con il torbido denaro, con l' eredità e il tornaconto, è un interrogativo che non può avere una risposta (o una sola risposta). Tuttavia, a noi basta ricordare cosa Honoré de Balzac scrive in Fisiologia del matrimonio: "Nell' amore di una moglie per un marito, e dei figli per il loro padre, il denaro non dovrebbe entrare".

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