giuseppe conte gennaro vecchione paola pisano

NON “IMMUNI” AL COPASIR – IL COMITATO PER LA SICUREZZA APPROVA LA RELAZIONE SULLA APP DI TRACCIAMENTO, MA CI SONO MOLTE SEGNALAZIONI E OSSERVAZIONI CRITICHE. A PARTIRE DALLA PRIVACY E DALLA SCELTA DI “BENDING SPOONS”: ANCHE SE NON È STATA FATTA DAL DIS DI VECCHIONE, IL PARERE HA COMUNQUE PESATO – LA PARTECIPAZIONE CINESE NELLA SOCIETÀ, IL RISCHIO DI HACKERAGGIO E QUELLO DI “TRANSITO DI DATI” IN MANI STRANIERE

 

 

 

 

Lorenzo Salvia per il “Corriere della Sera”

 

giuseppe conte gennaro vecchione

Diverse segnalazioni, molte osservazioni critiche. Sulla garanzia della privacy, sui rischi di hackeraggio, sulla partecipazione cinese (seppur minima) nella società che ha creato l' app, sul rischio di «transito di dati» verso Apple e Google e comunque verso mani straniere. Ma non una vera e propria bocciatura per Immuni , l' app della società milanese Bending Spoons scelta dal governo come strumento per ridurre il rischio di una seconda ondata di contagio. Il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha approvato la relazione sulla applicazione per il tracciamento dei contatti. Il documento adesso sarà trasmesso al Parlamento dove è in discussione il decreto legge che disegna la cornice giuridica dell' operazione.

paola pisano

 

gennaro vecchione raffaele volpi

La relazione sottolinea l' opportunità di definire meglio le procedure per il trattamento dei dati sanitari, facendo chiarezza tra il ruolo del ministero della Salute e quello delle Asl. Osserva come sia necessario garantire che non ci siano possibili trasmissioni di dati verso Apple e Google, che a breve dovranno rilasciare la nuova Api, l' interfaccia di programmazione dell' app, che materialmente consentirà il tracciamento dei dati attraverso la tecnologia bluetooth.

 

app coronavirus

Fa notare che la società che ha creato l' app italiana, Bending Spoons, pur avendo regalato il progetto al governo italiano, per almeno sei mesi fornirà assistenza e quindi resterà coinvolta ma non si capisce bene in che modo. Circostanza che viene legata alla partecipazione della famiglia Pao/Cheng, al di sotto del 2%, ma considerata sensibile.

Il documento ripercorre anche il percorso seguito per la scelta della app. Ricordando che la task force del ministero aveva suggerito di testare due applicazioni in parallelo, pur sottolineando che Immuni fosse in stato più avanzato, e che il governo ha deciso di concentrarsi su una sola, visti i ritardi già accumulati. E anche che nella decisione è stato sentito il parere del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

il documento della task force su immuni 3

 

Non hanno deciso i servizi, insomma, ma il loro parere ha pesato, e del resto sarebbe stato grave il contrario vista la delicatezza della materia. La relazione del Copasir, inviata proprio al Dis prima di essere trasmessa alle Camere, è stata approvata con sei voti a favore e un' astenuta, la 5 Stelle Federica Dieni, che ha l' ha giudicata poco tecnica e troppo politica. Tre le assenze: Antonio Zennaro, l' ex M5S che insieme a Paolo Arrigoni (Lega) aveva presentato la relazione, l' altro grillino Francesco Castiello ed Elio Vito di Forza Italia.

 

luca ferrari bending spoons PAOLA PISANO LUIGI DI MAIO

La sostanziale assenza del M5S si spiega con l' intenzione di non mettere la firma sotto un documento che critica un progetto portato avanti da uno dei propri rappresentanti al governo, la ministra per l' Innovazione Paola Pisano. Che proprio ieri ha ripetuto in Parlamento le sue rassicurazioni: chi non scaricherà l' app non sarà penalizzato, i «dati non potranno finire in mano straniera», nemmeno «Bending Spoons li tratterà in alcun modo». Proprio ieri Immuni è stata promossa con il massimo dei voti, cinque stelle su cinque, dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology, che ha lanciato un progetto di informazione sulle caratteristiche delle app per il contact tracing .

i quattro fondatori di bending spoonsapp coronavirus 3luca ferrari bending spoonsapp coronavirus 2allerta lom app lombarda per coronavirusuffici di bending spoons

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?