eton knowland

NON RASSEGNAMOCI AL POLITICAMENTE CORRETTO - MILLE STUDENTI DI ETON HANNO FIRMATO UNA PETIZIONE PER CHIEDERE IL REINTEGRO DEL PROFESSOR WILL KNOWLAND CACCIATO DOPO LA LEZIONE, GIUDICATA MISOGINA, SUL “PARADOSSO DEL PATRIARCATO”: "VOGLIAMO UNA FORMAZIONE FATTA DI CONFLITTI DI IDEE E DISCUSSIONI ANIMATE" - LA PROPOSTA DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE DI APRIRE ETON ANCHE ALLE DONNE HA FATTO IMBUFALIRE I CONSERVATORI: "FUNZIONA BENISSIMO COSI'..."

Alessandra Rizzo per “la Stampa”

 

eton

Cosa succede tra le austere aule di Eton, la scuola dove da secoli si formano le élite (maschili) britanniche? Prima un professore è stato licenziato dopo aver preparato una lezione sul «paradosso del patriarcato» ed essersi rifiutato di rimuovere da YouTube il video della lezione. Poi il ministro dell' Istruzione ha avanzato l' idea di ammettere studentesse in una scuola da sempre riservata ai ragazzi.

 

«Sarebbe un bel passo avanti», ha detto Gavin Williamson. Bastione della tradizione britannica, Eton è improvvisamente diventata terreno di scontro nella guerra culturale che imperversa in tante università, tra difesa della libertà di espressione, «cultura della cancellazione» e idee di modernità.

 

will knowland

Il caso del professor Will Knowland si inserisce perfettamente in questo dibattito. Si tratta di mera «cattiva condotta», come sostiene la scuola, o di censura che strizza l' occhiolino alla dittatura del politicamente corretto, come dicono gli studenti che ne chiedono il reinserimento? Oppure è semplicemente una lezione misogina, anzi, per usare le parole di un editoriale del Sunday Times di ieri, «un fiume in piena di grezza misoginia» degno di Trump?

 

simon henderson

Nella sua lezione Knowland dibatteva tra le altre cose di qualità ritenute tipicamente maschili, come il coraggio o la forza fisica, sostenendo che anche le donne ne abbiano tratto beneficio. E di come una società senza maschi sarebbe «orribile» per le donne. La lezione, destinata agli alunni più maturi in un corso mirato a sviluppare il pensiero critico, è stata registrata e mandata agli altri docenti: uno o una di loro ha sollevato proteste e la lezione è stata giudicata essere in violazione dei regolamenti scolastici sulla parità di genere. Secondo il rettore della scuola, Lord Waldegrave, Knowland si è rifiutato per sei volte di rimuovere il video, e per questo, cioè per cattiva condotta, è stato allontanato.

 

eton 1

Tra i banchi di Eton, scuola pluri-centenaria dove le retta costa 42 mila sterlien l' anno e la divisa comprende ancora la marsina, si sono formate generazioni di primi ministri, da ultimo quello attuale, Boris Johnson; di intellettuali tra cui George Orwell; e un futuro re, il Principe William. «Ora come in passato, Eton è orgogliosa di incoraggiare il pensiero critico, indipendente», ha scritto Lord Waldegrave in un raro intervento pubblico per placare le polemiche.

 

«Non cancellerà mai il dibattito aperto». Ma circa mille studenti si sono opposti alla decisione e hanno firmato una petizione chiedendo il ritorno del prof, rivendicando il diritto a una formazione fatta di «conflitti di idee» e «discussioni animate» e accusando la scuola di voler apparire «politicamente progressista». Il professore per parte sua, ha fatto appello contro il licenziamento.

eton

 

Quanto all' apertura alle ragazze, ci sarà da aspettare. La provocazione di Williamson ha indispettito i più conservatori tra i Conservatori («Eton funziona benissimo cosi com' è», ha detto piccato Rees-Mogg, deputato aristocratico e ultra-tradizionalista che naturalmente da Eton ci è passato). Il portavoce di Johnson si è limitato a dire che «la decisione spetta a Eton come istituzione indipendente».

 

eton

Intanto a Cambridge, un aggiornamento delle linee guida sulla libertà di espressione che chiede ai docenti il rispetto di idee diverse dalle proprie ha scatenato una rivolta. Come si possono rispettare idee che si ritengono infondate, o peggio, pericolose, si chiedono i docenti? Non è meglio, dicono, parlare di tolleranza? Dice l' attore e intellettuale Stephen Fry, che di Cambridge è stato alunno: «Una mente libera è obbligata a rispettare solo la verità».

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