stupro capodanno 19

LE NOTTI DA INCUBO DI TRASTEVERE - STUPRATA E PICCHIATA UN'ALTRA UNIVERSITARIA DELLA JOHN CABOT. E’ LA QUARTA VITTIMA DA GENNAIO. DENUNCIATO UN CAMERIERE – “IO PIANGEVO, LUI CONTINUAVA. IO MI RIFIUTAVO E LUI MI MENAVA” – L’UOMO SI DIFENDE: “NON SONO STATO IO MA IL MIO FRATELLO GEMELLO” - IL QUARTIERE SIMBOLO DELLA CAPITALE FA PAURA: "QUI È DIVENTATO TUTTO TROPPO BUIO E PERICOLOSO. LE TELECAMERE CHE CI SONO STATE PROMESSE PRIMA DELLE AMMINISTRATIVE. IL RISULTATO AD OGGI È PARI A ZERO”

Romina Marceca per roma.repubblica.it

 

 

stupro 2

Violenze sessuali nei confronti delle universitarie a Trastevere. Il dramma lo racconta di nuovo una studentessa della John Cabot, dopo l'arresto di due giorni fa di un tassista che ha commesso abusi nei confronti di due studentesse dell'università privata statunitense. Stesso spicchio di movida di Roma, stessa paura e coraggio di denunciare.

 

 

La quarta vittima da gennaio della John Cabot

La quarta vittima accertata da gennaio, iscritta all'ateneo con sede in via della Lungara, è Maria (nome inventato). È arrivata da pochi mesi in Italia per l'esperienza di studio più importante della sua vita. Vent'anni, del Nordafrica, Maria il primo giugno scorso davanti ai carabinieri della compagnia di Trastevere ha raccontato la sua notte da incubo dentro la sua casa: "Mi ha tirata per i capelli perché non volevo fare quello che mi chiedeva lui e poi mi ha struprata".

 

 

"Non volevo e lui mi picchiava"

Parole difficili da pronunciare e con i singhiozzi che si sono susseguiti uno dopo l'altro durante la deposizione. "Io piangevo, lui continuava. Io mi rifiutavo e lui mi picchiava", è la ricostruzione di Maria sul verbale di denuncia. Tutto è successo nella casa che la ventenne condivide con la sua amica e coinquilina, un appartamento a Monteverde. Ma l'inizio di questo stupro è in un bar di Trastevere, pochi passi dalla John Cabot. È dopo la denuncia di Maria e il riconoscimento fotografico che un cameriere di 22 anni è stato arrestato.

stupro 3

 

Prima è finito in carcere, da qualche giorno è ai domiciliari col braccialetto elettronico. Il giudizio immediato è stato chiesto e ottenuto dalla sostituta procuratrice Alessia Natale e fissato per il 14 febbraio, la data che festeggia l'amore. Ma di amore in questa storia non ce n'è nemmeno un briciolo.

 

Le lesioni alla colonna vertebrale

Maria e il suo stupratore si sono conosciuti la sera del 27 maggio nel bar di viale Trastevere. Lui è simpatico, lei dopo avere bevuto un bicchiere in compagnia della sua coinquilina lo invita a casa. Lui si presenta come Alessio, di origini kossovare.

 

"Ero consenziente - spiega lei agli investigatori - quel ragazzo mi piaceva". Peccato che dal consenso si è arrivati agli abusi più impronunciabili. "Lui continuava a picchiarmi perché lo avevo allontanato, era troppo violento", è la versione che per gli inquirenti è genuina. Così come le lesioni alla colonna vertebrale riscontrate dai medici del Fatebenfratelli dell'isola Tiberina.

 

"Non sono stato io: è stato il mio fratello gemello"

Lui, dopo la denuncia, ha tentato di sviare gli investigatori. È andato in Romania dopo l'apertura dell'indagine, ha cercato di portare gli investigatori sulla strada del fratello gemello. Ma Maria ha consegnato alla magistrata gli screen shot dei messaggi Whatsapp e la foto dove si vede quel piccolo particolare tra i fratelli omozigoti: la dentatura.

 

john cabot university

Quell'uomo, infine, non ha mai chiesto scusa a Maria offrendo 10mila euro per le spese processuali. "L'indagato ha parlato di spropositata foga - scrive l'avvocata Licia D'Amico nell'opposizione alla richiesta di arresti domiciliari avanzata per il cameriere - ma qui stiamo parlando di stupro e di lesioni". La studentessa, dopo lo stupro, ha bussato alla porta della sua amica. "Lo conoscevo anche io - ha ricostruito l'altra studentessa ai carabinieri - e avevo notato che faceva avances a diverse ragazze".

 

Adesso Maria è ritornata a frequentare l'università, dopo un primo periodo di pausa. Segue un percorso psicologico assistita dalla onlus "bon't worry" e spesso ripete: "Non mi sono mai sentita da sola, faccio di tutto per andare avanti e superare la violenza. Voglio solo giustizia per il male che mi è stato fatto".

 

la john cabot university a trastevere roma

"La movida è cambiata, e Trastevere è ormai pericolosa"

Nelle stradine di Trastevere, all'ora di pranzo, i locali con i dehors sistemati sui sampietrini sono pieni di universitari stranieri. Soprattutto ragazze. L'argomento davanti a un avocado toast è l'arresto del tassista che ha tentato di violentare due studentesse americane e preso dalla polizia. Una dice: "Il pericolo c'è, però sappiamo dove trascorrere le serate perché ci sono associazioni che aiutano noi studenti abroad a frequentare i luoghi giusti". Certo, il timore di girare per Trastevere a sera inoltrata non manca. "Siamo turbati per le nostre colleghe ma purtroppo questi casi accadono dappertutto", è quanto pensa un'altra ragazza.

 

 

I seminari per imparare a proteggersi

stupro 1

Il presidente della John Cabot University, Franco Pavoncello, assicura che "le nostre studentesse e i nostri studenti seguono costantemente seminari in cui diamo informazioni su come proteggersi". A novembre l'università stilò anche un decalogo per la notte di Halloween. "Le due studentesse aggredite dal tassista hanno fatto tutto quello che potevano. Erano ritornate in taxi nella residenza di via della Lungara, come noi consigliamo", continua Franco Pavoncello. "La sorveglianza nelle nostre sedi è 24 ore su 24 e infatti un nostro vigilantes ha sentito le urla. È intervenuto, poi quell'uomo è stato individuato grazie alle telecamere".

 

Due denunce al mese per violenza sessuale

trastevere carabinieri

Nella zona della movida c'è una compagnia dei carabinieri e il commissariato di polizia dove arrivano due denunce al mese per violenze sessuali. I controlli non mancano ma un investigatore spiega la richiesta di più impianti di videosorveglianza che le forze dell'ordine hanno avanzato a prefettura e Comune durante i tavoli di confronto. "Qui le telecamere sono troppo poche, ci sono strade troppo isolate, c'è bisogno di più impianti perché molte violenze non riusciamo a riscontrarle", spiega l'inquirente. "Faccio l'esempio di un palpeggiamento. È la parola della vittima contro quella di un uomo che anche se si localizza con il cellulare è difficile da accusare".

 

I lampioni che non ci sono

La soluzione dell'installazione di più telecamere per ricostruire le incursioni delle baby gang, gli stupri, le aggressioni, era arrivata all'indomani della violenza sessuale di Garbatella ma anche del raid contro "Er pantera", un clochard di Trastevere, in piazza Trilussa. Dina Nascetti del comitato Vivere Trastevere è tranchant: "Le telecamere nei lampioni ci sono state promesse prima delle amministrative. Il risultato ad oggi è pari a zero". Ma dal Comune assicurano che l'iter, tra bando e gara, dovrebbe concludersi a fine anno. Cioè tra un mese.

 

 

"Qui è tutto troppo pericoloso"

stupro 5

Alle 14 le lezioni sono terminate e Michael parla con due colleghe davanti a una delle sedi della John Cabot, quella di lungotevere Raffaello Sanzio. Il vigilante controlla che ogni studente passi correttamente il badge per entrare nella struttura. "Noi scontiamo la vicinanza a Trastevere", è quanto pensa Michael, italo-americano, "che è diventata il baricentro di atteggiamenti violenti. La movida è cambiata negli ultimi anni, soprattutto dopo il Covid". Le sue colleghe, italiane, spiegano: "Noi non trascorriamo le serate a Trastevere ma in altre zone della città. Qui è diventato tutto troppo pericoloso".

stupro 4RISSA TRASTEVEREstupro 6

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…