furto di rame

IL NUOVO ORO ROSA È IL RAME - A ROMA DILAGANO I FURTI DI CAVI: L’ULTIMO BLITZ A PRATI E FLAMINIO DOVE I RESIDENTI HANNO LAMENTATO DISAGI PER LA RETE INTERNET A SINGHIOZZO. UNA SITUAZIONE CRITICA VISTO CHE NEL 2021 SI SONO CONTATI IN TUTTA LA CITTÀ PIÙ DI DUE FURTI AL MESE: I CRIMINALI SI INFILANO NELLE GALLERIE DEI PUBBLICI SERVIZI ENTRANDO DAI TOMBINI E RIESCONO A PORTARE VIA IL CAVO TAGLIANDOLO DALLE ESTREMITÀ - DIETRO I FURTI, CI SONO ANCHE PERSONE CHE LAVORANO NELLE IMPRESE CHE…

Giampiero Valenza per “il Messaggero”

 

furto di rame 8

Prati e Flaminio: i due quartieri sono stati presi di mira dai ladri di cavi di rame. In un anno e mezzo bande di criminali hanno puntato sulle reti dei servizi pubblici delle due zone centrali e, nonostante gli interventi delle forze dell'ordine, non accennano a fermarsi. Le linee telefoniche della città sono messe a dura prova a tal punto che i residenti continuano a lamentare disagi per la rete internet a singhiozzo. I colpi di fatto interrompono la connessione per navigare (quella che viaggia sui cavi di rame, appunto) e non i servizi di fibra ottica più di ultima generazione.

 

furto di rame 7

E i numeri fotografano una situazione davvero critica: in tutta la città si sono contati più di due furti al mese dal 2021 a oggi, con una ventina di casi che stanno costringendo gli operatori telefonici a riparare manualmente tutte le connessioni, utente per utente. Uno degli ultimi episodi ha lasciato senza linea alcuni condomini di piazza Mazzini e piazzale Clodio.

 

COME AVVIENE I criminali si infilano nelle gallerie dei pubblici servizi entrando dai tombini. Una volta dentro, riescono a entrare e a portare via il cavo tagliandolo dalle estremità. In totale, finora, sono stati asportati diversi chilometri di cavo di rame che era stato installato per la telefonia. Nel caso del furto avvenuto al Flaminio lo scorso marzo, e che ha colpito la centrale di viale Belle Arti, a seguito di un'indagine interna della security di Tim, un'operazione della polizia giudiziaria aveva portato all'arresto di quattro persone impiegate in un'impresa che opera direttamente su appalti del gestore telefonico.

furto di rame 6

 

Poco meno di un mese fa, invece, i carabinieri della stazione Divino Amore si erano insospettiti della presenza di un'auto ai margini della carreggiata in via Castel di Leva, all'angolo di via del Fosso di Tor Pagnotta. Nel mezzo, i militari scoprirono un nutrito bottino dei furti di cavi di rame: due uomini (un 38enne e un 42enne) avevano nascosto nel bagagliaio della monovolume dodici bobine di rame (del peso complessivo di 146 chili), un tagliacavi, un quadro di bassa tensione per cabina secondaria con i cavi tranciati, tre taglierini, un martello, una pinza, cinque cacciaviti.

 

furto di rame 5

Quello del furto del rame è un fenomeno criminale che danneggia non solo le società che operano nel settore delle telecomunicazioni, ma anche quelle che si occupano di trasporti e del settore dell'energia, causando danni economici (anche ingenti) alle aziende, ed enormi disagi agli utenti, ignari dei colpi portati a segno se non quando si trovano a vivere una sospensione del servizio.

 

furto di rame 3

L'OSSERVATORIO La rilevanza del fenomeno è tale in tutta Italia che dal 2012 al 2018 è stato istituito al Ministero dell'Interno un Osservatorio nazionale sui furti di rame, al quale avevano aderito il Dipartimento della pubblica sicurezza, l'Agenzia delle dogane e le principali società maggiormente esposte, tra cui Tim, Enel e Ferrovie dello Stato. Secondo dati del Ministero dell'Interno, in tutta la penisola ci sono stati, nel 2021, 3.923 reati di furti di rame, con 974 persone denunciate o arrestate. L'anno nero è stato il 2018: allora vennero contati 6.760 reati e 1.760 persone che se la sono dovute vedere con la giustizia.

furto di rame 2furto di rame 1furto di rame 4

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...