culle vuote

UN PAESE PER DINOSAURI - IL 91ENNE PIERO ANGELA SPIEGA LA CRISI DEMOGRAFICA: “L'ITALIA E' L'UNICO PAESE CHE DA' PIU' AI PENSIONATI CHE ALLE MADRI...OGGI QUALUNQUE RAGAZZA CHE SI LAUREI NON VUOLE SUBITO DEDICARSI AI PANNOLINI, MA PIÙ LO SI RITARDA PIÙ DIVENTA DIFFICILE FARLO E QUANDO ARRIVA, CI SI FERMA A UNO" - ''ANCHE A ME PIACEREBBE ARRIVARE A 200 ANNI, MA SOLO SE IN MOTOCICLETTA E CON UNA BIONDA SUL SELLINO POSTERIORE, NON INEBETITO SU UNA SEDIA A ROTELLE"

Virginia Della Sala per “il Fatto quotidiano”

 

ITALIANI POCA GENTE

Piero Angela ha quasi 91 anni. "Lo dico con un pizzico di civetteria, ho un po' di ernia del disco ma la macchina funziona ancora. Farò il quarto Quark tra qualche mese!" spiega sorridendo quando lo incontriamo alla Società Geografica Italiana per parlare di demografia e del libro di Antonio Golini e Marco Valerio Lo Prete, Italiani poca gente (Luiss University Press) di cui Angela ha scritto la prefazione. Piero Angela, oggi presenta un libro sulla denatalità in Italia. Siamo sempre meno.

 

Come mai?

In generale, e nella nostra politica in particolare, non c'è una visione di lungo termine.

La crisi demografica è la conseguenza di programmi tarati solo sul consenso immediato. Cambiare politica è facile e veloce, cambiare la demografia no. C'è una bellissima metafora usata da Antonio Golini: in un orologio, le lancette dei secondi rappresentano la politica, quelle dei minuti l'economia, quelle delle ore la demografia. Ma sono quest'ultime a dirti che ora è. Sembrano ferme, ma segnano il tempo.

 

Perché siamo passati dalla media di 2,7 figli per donna del 1964 a poco più di uno?

piero angela prima puntata di quark nel 1981

Quando è nato mio padre, nel 1874 (era un contemporaneo di Garibaldi!) la società italiana era contadina, al 70% analfabeta, con una vita breve e grama. Poi, dall' analfabetismo di massa si è passati all' università di massa, il reddito è aumentato, la vita delle persone si è trasformata. Certo, non è stato merito della politica, che non è mai servita a nulla: la democrazia è frutto di innovazione, energia, educazione, valori, comunicazione. Se lei fosse nata all' epoca di mio padre, si sarebbe sposata a 16 anni. Invece quanti anni ha e quanti figli ha?

 

Trenta e niente figli.

Ecco. Sui registri matrimoniali dell'800, l' 80% delle spose firmava con la croce.

Cosa poteva fare una donna che firmava con la croce se non sposarsi e fare dei figli? A quei tempi, lei avrebbe già avuto cinque figli e starebbe badando alla casa in campagna. E io sarei con le scarpe piene di fango a governare le mucche.

 

E oggi?

piero angela gianni letta

A 25 anni neanche ci si pensa, giustamente. La società moderna è frutto di un processo di liberazione dell' uomo, ancor di più della donna. Le studentesse sono più degli studenti, si laureano prima e con voti migliori. La superiorità del maschio è stata smentita dall'accesso delle donne all' istruzione. Qualunque ragazza che si laurei non vuole subito dedicarsi ai pannolini, sa che con la routine familiare alcune attività le sarebbero precluse. Quindi ritarda l' arrivo di un figlio. Ma più lo si ritarda più diventa difficile farlo e quando arriva, ci si ferma a uno.

 

Come mai non se ne parla abbastanza?

PIERO ANGELA

A nessuno importa del futuro. Nel Rapporto sui limiti dello sviluppo realizzato ormai 50 anni fa c'era una tabella che è ancora valida: tanti quadratini delineavano lo spazio e il tempo e in ognuno bisognava segnare con un punto l' interesse relativo al soggetto indicato. La prima casella era "Io e la mia famiglia oggi" ed era tutta piena di puntini. Man mano che si andava avanti, "il mio paese", la "cultura", "l' umanità", i puntini si diradavano. E ancora "domani", "fra un anno", "fra dieci", sempre meno. La casella "Il futuro dell' umanità" aveva un solo puntino. Ecco. Un figlio è visto sempre più come bene individuale della coppia e della donna, non della società. Ma il venir meno della sua valenza di bene collettivo si riverbera nell' assenza di interventi per sostenere lo sviluppo demografico.

 

Quanto conta la ricchezza?

PIERO ANGELA

Si pensa sempre che siano i paesi poveri a fare più figli ed è vero. I figli sono considerati un investimento: in Africa sono una risorsa. Non serve una stanza in più, portarli a nuoto o a danza. A cinque anni già conducono le pecore al pascolo. Eppure anche in alcuni Paesi ricchi dell' Ue si fanno più figli, questo perché ci sono servizi e attenzione al tema. L'Italia è l' unico Paese che dà più ai pensionati che alle madri. Il sistema è rovesciato. Così, se non hai dove mettere il figlio mentre lavori, è un problema. O se lo hai, costa molto.

 

Se invece hai l' asilo nido, la possibilità di lavorare, due stipendi e aiuti forti, dalla detassazione ai contributi - non un bonus da 80 euro - allora è chiaro che fai più figli. Ci sono sondaggi, per quel che valgono, che dicono che le donne vogliono avere figli. E se si chiede loro quanti, rispondono "due". In Francia, ad esempio, tutti possono disporre di scuole materne, asili nido, sia nel quartiere che nelle aziende. E la media è di due figli per donna.

 

Perché non si investe su questo, allora?

CALO DELLA NATALITA jpeg

I pensionati votano, i neonati no. Investire sulle persone anziane dà un risultato visibile immediato mentre investire sulla natalità significa vedere i risultati a 20 anni di distanza. Nella vita sociale ci sono tre segmenti: lo studio, il lavoro e la pensione. Un tempo lo studio era poco, il tempo di lavoro lungo, la pensione breve perché si moriva subito. Era un sistema sostenibile. Oggi tutto è rovesciato, pochi figli dovranno mantenere molti anziani - oltretutto sempre più costosi - e pagare le loro pensioni. Una volta c' erano due figli per un genitore superstite, oggi due genitori superstiti per un figlio. Queste cose si pagano.

La demografia ci presenta un quadro inquietante.

 

Quale?

NATALITA NEL MONDO

Che società può essere una di soli vecchi? Oggi i centenari sono circa 117mila, nel 2050 si stima saranno 150mila. Anche a me piacerebbe arrivare a 200 anni, ma solo se in motocicletta e con una bionda sul sellino posteriore, non inebetito su una sedia a rotelle.

 

I migranti possono colmare il gap di natalità?

Andiamo verso una società tecnologica in cui occorrono specializzazioni e innovazione ma con gli ascensori sociali già bloccati: riusciremo a non lasciarli indietro e a integrare soprattutto le seconde generazioni? Se sì, bene, altrimenti rischiamo di diventare un paese di braccianti e tornare a una società dell' 800.

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