jeff bezos pagamenti mano whole foods amazon

PALMO DI BANCOMAT – DIMENTICATE L’IMPRONTA DIGITALE E LA FACCIA PER PAGARE CON LO SMARTPHONE, AMAZON STA SPERIMENTANDO UNA NUOVA FORMA DI E-PAYMENT CON UN SENSORE SUL PALMO - A BREVE SARÀ INTRODOTTA NELLA CATENA DI ALIMENTARI WHOLE FOODS PER ELIMINARE LE FILE ALLE CASSE: PER SALDARE IL CONTO BASTA PORGERE LA MANO E…

 

Jaime D’Alessandro per “la Repubblica”

 

amazon

Dai un dito e si prendono la mano. Dimenticate l' impronta digitale per attivare lo smartphone, negli Stati Uniti stanno pensando direttamente a quella del palmo, anche se stavolta in ballo non c' è il settore dei telefoni quanto quello degli acquisti nei supermercati.

 

pagare con la mano 1

Mentre all' Ifa di Berlino, una delle fiere di tecnologia più grandi d' Europa, Amazon ha appena presentato l' accordo con Netflix per offrire un catalogo di film e serie unificato con il suo servizio streaming, dall' altra parte dell' Oceano sperimenta una nuova forma di pagamento. Che pare la voglia introdurre a breve nella catena di alimentari Whole Foods, acquisita nel 2017, per eliminare le file alle casse. Si entra, si mette nel carrello quel che si vuole e si salda il conto porgendo la mano. Già, perché il sensore è di nuova generazione e non richiede di poggiarla.

pagare con la mano

 

Grazie all' intelligenza artificiale applicata all' analisi delle immagini, analizza dimensione e geometria di dita e palmo riconoscendo il cliente. Il sistema ha in memoria l' impronta, legata a una carta di credito, e avrebbe un margine di errore di uno su diecimila operazioni. Ma si sta lavorando per ridurlo a uno su un milione. La soffiata è arrivata al New York Post dagli impiegati degli uffici di Amazon che in questi giorni sarebbero stati cooptati come cavie per verificare l' affidabilità della soluzione chiamata in codice Orville.

 

pagare con la mano 5

«La biometria, in fase sperimentale in diversi supermercati, serve per velocizzare le operazioni alla cassa fino ad eliminarla quasi del tutto», spiega Ivano Asaro, a capo dell' Osservatorio mobile payment del Politecnico di Milano. «E, in prospettiva, potrebbe sostituire anche la carta di credito così la conosciamo oggi».

 

biometria infografica la repubblica

Amazon da questo punto di vista non è sola. L' americana Keyo, nata nel 2015, utilizza il reticolo venoso sempre della mano per identificare il cliente. In Russia una catena di supermercati sfrutta l' impronta digitale. In Cina al contrario puntano al riconoscimento facciale, sia online sia nei negozi fisici. E poi ancora i pagamenti via smartphone con la scansione dell' iride, fino al caso estremo del chip sottopelle usati in Svezia da 10 mila persone.

 

jeff bezos pagamenti mano

«Non commentiamo le voci di corridoio» fanno sapere da Amazon che di tecnologie ne brevetta tante e che raramente concede chiarimenti su quel che sta testando. Ma che nella multinazionale di Seattle abbiano la fobia per tutto quel che può rallentare il processo di acquisto, prima sul Web e ora suoi negozi, non è una novità. Richard Brandt, nel saggio "One click. La visione di Jeff Bezos e il futuro di Amazon", ha descritto bene l' attenzione posta nel brevetto del 1999 che permette di comprare online sul più grande supermercato del Web in un solo passaggio.

whole foods

 

La catena Amazon Go, inaugurata proprio nel quartier generale di Amazon nel 2016, va nella stessa direzione: un complesso di videocamere intelligenti riconosce automaticamente quali prodotti mettiamo nel carrello e calcola il totale da addebitare sulla carta di credito. Bisogna però passare su un lettore all' entrata il proprio telefono, con la sua app dedicata, come fosse una carta di imbarco.

 

amazon go store

Orville può sembrare fantascienza, in fondo però sembrava fantascienza anche il sensore per le impronte digitali sullo smartphone prima della sua diffusione a partire dal 2013. Stando alla Deloitte, ne erano stati montati oltre un miliardo già 5 anni dopo e oggi il 60 per cento dei telefoni ha un sistema di riconoscimento biometrico di qualche tipo, che sia l' impronta, il battito cardiaco, la scansione dell' iride, il reticolo venoso della mano.

 

«Tecnologie simili in prospettiva si potrebbero impiegare perfino per abbonamenti e buoni pasto», conclude Ivano Asaro. «Ma ripeto: siamo alle sperimentazioni, benché ormai su scala sempre maggiore ». Insomma, porgere la mano (o la faccia) per pagare al supermercato è nel futuro di tutti noi, anche se si tratta di un futuro non proprio dietro l' angolo.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…