adele

LA PANZA E’ POLITICA - IL NUOVO GIROVITA DI ADELE, CHE HA PERSO TRA I 30 E I 40 CHILI, MANDA IN ESTASI TABLOID BRITANNICI, ENTUSIASTI PER LA FORMA FISICA DELLA CANTANTE, MA AVVILISCE LE FEMMINISTE CHE HANNO CREATO IL MOVIMENTO “BODY POSITIVITY” PER L'ACCETTAZIONE DEL PROPRIO CORPO (TALMENTE ESTREMO CHE ALCUNE SEGUACI TEMONO DI DIMAGRIRE PER NON ESSERE ADDITATE COME TRADITRICI DELLA CAUSA) - ADELE SE NE FREGA E RISPONDE: “UNA VOLTA PIANGEVO, ORA SUDO”

Paola De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

adele 4

L' ipnoterapia, il pilates, il preparatore atletico personale, la dieta priva di carboidrati, zuccheri, alcol, caffé e bevande gassate, la boxe, un' ora al giorno con i video sulla fitness di varie star. «Ecco il segreto». La stampa popolare si rincorre al ritmo di titoli sulla «strabiliante perdita di peso» e sulla «smagliante forma fisica» della cantante Adele che, una volta bene in carne, è stata fotografata in vacanza magra come un giunco, allegra e sorridente in un microabito a pois.

 

adele 3

«Rivelaci come hai fatto - implora il Sun a nome dei suoi lettori -. Vogliamo riuscirci anche noi». Dalle due sponde dell' Atlantico rimbalzano le rivendicazioni. È una discepola del Rise Nation - movimento per il fitness centrato sui macchinari per l'arrampicata - no, è tutto merito della dieta Sirt, un regime alimentare che stimola il metabolismo, e così via. Il messaggio è chiaro. Adele, poverina, era grassa: adesso che è dimagrita è bellissima. «È un' ispirazione, un esempio per tutti, un modello positivo».

 

adele 1

È un discorso che dà fastidio a tanti - tante, se vogliamo. Possibile che nel 2020 la taglia sia ancora fondamentale? Perché una donna non può essere apprezzata per tutto ciò che è, magra o grassa? Susie Orbach, psicoanalista, autrice negli Anni 70 di Fat is a Feminist Issue, è sconcertata che a quasi mezzo secolo dall' uscita del suo libro il peso rimanga un criterio in base al quale valutare una donna. Il Guardian , con un editoriale, ricorda che per dieci anni Adele è stata criticata perché grassa. Oggi si continua a parlare del suo peso. C'è chi le punta il dito contro per essersi omologata. «Ricordatevi, le donne non possono mai vincere», scrive il quotidiano.

adele

 

Se da una parte l'accettazione del proprio corpo è cresciuta sino a diventare un movimento - body positivity - dall'altra la perdita di peso è un tema malvisto in circoli femministi, tanto che, stando a un sondaggio, in Gran Bretagna, dove un terzo della popolazione è obesa, il 40% delle donne che si mettono a dieta non ammette apertamente di voler dimagrire per paura di essere giudicata una traditrice della causa.

 

Non mancano gli esempi nel mondo patinato delle celebrità, dove sia Taylor Swift, sia Beyoncé sono state biasimate perché hanno dato troppa importanza al ritrovamento della linea perfetta. Ha ragione l' editorialista del Guardian Poppy Noor, allora? Grasse o magre, le donne continueranno a essere stigmatizzate? A differenza della stampa, che da giorni ormai propina le immagini della cantante, Adele si è limitata (sui social) a poche parole sul suo nuovo look.

 

adele 2

«Una volta piangevo, ora sudo», ha scritto. È una svolta positiva, insomma, ma l' accento è sulla forma emotiva, non fisica. Un pronunciamento che ha un senso soprattutto sullo sfondo di 30 mesi in cui Adele, una cantante dalla voce strepitosa, è stata costretta a disdire i concerti a Wembley per un danno alle corde vocali e non si è più esibita. Il suo ultimo album, il terzo, risale al 2015. A ottobre ha divorziato dal marito, Simon Konecki, dal quale sette anni fa aveva avuto il figlio Angelo. Per tutelare la voce ha smesso di fumare e di bere.

 

adele 9

Odia la palestra ma ha introdotto un po' di movimento nella routine giornaliera. Ha cominciato a scegliere cibi sani per stare meglio. Adele è un modello positivo, ma non perché ha perso tra i 30 e i 40 chili. Figlia di una ragazza madre, è cresciuta senza agi tra le palazzine popolari del Nord di Londra. Ancora bambina si è messa in testa che avrebbe scritto canzoni e cantato e lo ha fatto, arrivando, prima di compiere 30 anni, a vincere un Oscar, 9 Brit Awards e 15 Grammies. Detiene il record per il primo posto nelle classifiche statunitensi e britanniche. È, a detta di tutti, generosa e simpatica. È stata grassa e felice. Ora è magra. E splendida, come sempre.

adeleadele 10adele 1adele e drake 1adele e l'ex maritoadele 3adele 6adele 5adele 4adele 8

Ultimi Dagoreport

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SONO ORMAI DETERIORATI IRRIMEDIABILMENTE – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO CON UN CAPANNELLO DI PERSONE (TRA CUI ANCHE QUALCHE “FRATELLO D’ITALIA”), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE. LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO. SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'AMMONIMENTO DATO DA PARIGI ALL’AMBASCIATORE AMERICANO, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), COLPEVOLE DI AVER DISERTATO UN INCONTRO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, PER FORNIRE SPIEGAZIONI SUI COMMENTI FATTI DALL'AMMINISTRAZIONE AMERICANA SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - ANCHE GIORGIA MELONI HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON PER LO STESSO MOTIVO. È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…