andres manuel lopez obrador

IL PASSATO NON PASSA MAI -  IL PRESIDENTE MESSICANO ANDRÉS MANUEL LÓPEZ OBRADOR ANNUNCIA “UNA PAUSA DI RIFLESSIONE” NEI RAPPORTI DIPLOMATICI CON LA SPAGNA, ACCUSANDO MADRID DI “DERUBARE” IL PAESE NEL SETTORE DELL'ENERGIA – I GIGANTI DELL'ENERGIA REPSOL, IBERDROLA E OHL AVREBBERO OTTENUTO CONTRATTI VANTAGGIOSI A DISCAPITO DELLE AZIENDE PUBBLICHE - TRA I PAESI CI SONO VECCHIE RUGGINI SUL PASSATO COLONIALISTA...

Manuel Lopez Obrador

Michele Farina per il "Corriere della Sera"

 

Una bordata, a suo dire pacata: Andrés Manuel López Obrador (detto AMLO) accusa di fatto la Spagna di derubare il Messico nel settore dell'energia. Il presidente annuncia «una pausa di riflessione» nei rapporti diplomatici con Madrid. Ma aggiunge che non c'è bisogno di arrabbiarsi: «Dobbiamo parlare con calma su quanto è avvenuto in passato». 

 

andres manuel lopez obrador

AMLO non si riferisce alle nefandezze dei colonizzatori di 500 anni fa, sulle quali peraltro nel 2019 aveva chiesto le scuse (mai arrivate) del governo spagnolo. I nuovi Conquistadores sono giganti dell'energia come Repsol, Iberdrola e Ohl, colpevoli secondo AMLO di aver ottenuto contratti vantaggiosi a discapito delle aziende pubbliche quando comandavano i suoi predecessori, «alti funzionari che finiscono per lavorare con le aziende spagnole che hanno favorito», come l'ex presidente Felipe Calderón entrato nel consiglio di amministrazione di Iberdrola. 

 

La pausa serve, sostiene il leader sessantottenne, perché «non vogliamo essere derubati». Le parole di Obrador, pronunciate durante una conferenza stampa, hanno suscitato «la sorpresa» del ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, secondo il quale però «non rappresentano una posizione ufficiale». Madrid ribadisce l'importanza delle «relazioni strategiche» con il Messico. 

andres manuel lopez obrador

 

Mentre l'inviato Usa sul Clima John Kerry, dopo aver incontrato AMLO mercoledì, si dice «fortemente preoccupato» per il suo piano «che vuole favorire le imprese di Stato limitando le aziende private e straniere che hanno investito in fonti rinnovabili». Una riforma in questo senso, che danneggerebbe anche le aziende Usa, è ferma al Parlamento messicano dallo scorso ottobre. 

 

E con i vicini yanquis, Obrador (che pure sull'energia non nasconde la sua predilezione per carbone e petrolio) è molto cauto: «Non vogliamo una battaglia con gli Stati Uniti». Più facile dare dei ladri agli spagnoli.

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