manifestazione no vax

PERCHÉ A BOLZANO LA SCUOLA È INFESTATA DAI NO VAX? - NELLA PROVINCIA CON MENO VACCINATI D'ITALIA CI SONO 4.737 DIPENDENTI DEL SETTORE SCOLASTICO CHE HANNO SCELTO DI NON IMMUNIZZARSI SU UN TOTALE DI 19.143 ASSUNTI - IL PROF CHRISTIAN STADLER, 55 ANNI: "IL GREEN PASS È UN'IMPOSIZIONE ANTIDEMOCRATICA. RINUNCERÒ ALLO STIPENDIO" - IN CITTÀ DICONO CHE "LA GENTE QUI È CHIUSA E TESTONA", ANCHE SE PER QUALCUNO LA RAGIONE È UN'ALTRA: "SIAMO UN POPOLO DI FRONTIERA, RIVENDICHIAMO LIBERTÀ E AUTONOMIA DECISIONALE..."

Niccolò Zancan per “La Stampa

 

MANIFESTAZIONE NO VAX

È vaccinato? «No, ma ho avuto il covid». Perché non vuole avere il green pass? «Perché lo considero un'imposizione antidemocratica». Come farà senza stipendio? «Io vivo di poco». Il professor Christian Stadler, 55 anni, insegnante di Diritto all'istituto commerciale di Merano ha appena comunicato la sua decisione all'intendenza scolastica dell'Alto Adige.

 

bolzano

Fra quattro giorni riceverà la lettera di sospensione dal servizio, al suo posto cercheranno un supplente. Nella provincia con meno vaccinati d'Italia, lui è uno dei 4.737 dipendenti del settore della scuola che hanno scelto di non immunizzarsi su un totale di 19.143 assunti. Statistiche non ufficiali aggiungono un dato: fra gli insegnanti in lingua italiana i No Vax sarebbero il 10%, fra quelli di lingua tedesca il 25%.

 

bolzano

È stato un agosto da record a Bolzano. «Non dico come ai tempi belli, ma quasi», racconta Gerald Wilhem davanti alla sua giostrina di Piazza Walther. «Visto che non si possono fare viaggi esotici, noi qui facciamo il pieno di turisti svizzeri e tedeschi, oltre agli italiani. I prezzi degli alberghi sono alle stelle e per le vie del centro storico non si riesce quasi a passare». Pochissimi usano la mascherina all'aperto.

 

bolzano 2

Alcuni ristoranti hanno istallato dei totem in grado di leggere il green pass sulla porta d'ingresso. Nessuno in Italia ha fatto peggio di Bolzano nel rapporto fra dosi di vaccino ricevute e dosi somministrate. La media nazionale è al 90%, il Trentino è al 91%, qui precipita all'82%. Perché, oltre al record di turisti, avete anche il record di No-Vax? «Perché la gente qui è chiusa e testona», dice sconsolato il giostraio Wilhem.

 

Anche il professor Stadler dice la sua, di segno totalmente opposto: «È una questione culturale, siamo un popolo di frontiera, rivendichiamo da sempre la nostra autonomia decisionale. Qui la popolazione è connessa alla natura e ha un pensiero di libertà». Facciamo notare che la libertà individuale finisce dove incomincia la libertà degli altri, non si può essere liberi di infettare il prossimo.

 

bolzano 3

E il professor Stadler replica così: «Tenetevelo voi questo mondo distopico. Tutto quello che sta succedendo non ha più niente a che fare con un governo liberale e democratico. L'intoccabilità del singolo individuo per me è il principio primo. Non hanno avuto il coraggio di imporre l'obbligo vaccinale, ma adesso vogliono obbligarmi a farlo attraverso il ricatto economico. Mi arrangerò senza stipendio! Sapete cosa sta succedendo qui? Che molti colleghi si mettono in aspettativa, una mia amica mi ha appena detto di essersi licenziata. Altri staranno in malattia. Non tutti sono disposti ad accettare le imposizioni antidemocratiche».

 

bolzano

Così parlano i No Green Pass altoatesini. Domenica pomeriggio erano in tremila ai Prati del Talvera, il più grande parco della città. L'avvocatessa Renate Holzeisen è una dei leader della protesta, sta raccogliendo tutti i casi di licenziamento del personale medico e scolastico dell'Alto Adige per opporre ricorso in ogni sede.

 

bolzano

«Sono così numerosi che non ce la facciamo più a seguirli. Accetto di parlare con voi a una condizione. La prima cosa che dovete scrivere è che, per la stragrande maggioranza, noi non siamo No Vax, noi siamo contro questo vaccino. Gli altri li abbiamo sempre fatti, ma questo è un siero sperimentale. Che, forse, io mi auguro di no, potrebbe avere conseguenze dannose sulla salute, ma che intanto sicuramente non sta avendo il potere di bloccare l'infezione».

 

no green pass

Distorcono i fatti, citano statistiche che hanno soltanto loro, studiano come appellarsi in ogni tribunale d'Europa. E intanto, lunedì 6 settembre, proprio qui da Bolzano ricomincia l'anno scolastico italiano. Il piano della provincia autonoma è questo: tamponi salivari gratuiti, su base volontaria, per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, due volte alla settimana.

 

E per sostituire i professori refrattari al Green Pass, intendono cercare fra i molto giovani e fra i più vecchi. «Parlo della mia scuola, l'istituto Bolzano Europa 2», dice Marco Fontana presidente provinciale dell'associazione nazionale presidi. «Ecco la situazione: 150 dipendenti. Io so informalmente che, fra questi, ce ne sono diversi non vaccinati. Ma al primo giorno di riunioni solo un insegnante è venuto a comunicarmi la sua ferma contrarietà al green pass. Ho preso atto, seppur con dispiacere, della sua decisione. Lui era consapevole di quello a cui sta andando incontro, io ho evitato prediche inutili. E adesso farò quello che devo fare».

 

no vax 3

In Alto Adige si parla di assumere come supplenti ragazzi dell'università oppure di trattenere insegnanti che dovevano andare in pensione proprio quest'anno. «In ogni caso sono scelte che non condividiamo», dice Petra Nock del sindacato autonomo altoatesino ASGB. «Questa non è qualità nella scuola. È solo tappare buchi».

 

IL VACCINO RENDE LIBERI sulle magliette dei no vax

Lunedì, dopo un mese senza vittime, una signora di sessant'anni è morta di covid a Bolzano. Il dato dei contagi, in crescita come in tutta Italia, era di 90 nuovi casi: 26 pazienti ricoverati in ospedale. Le bufale dei No Vax hanno proliferato anche qui come ovunque.

 

Qualcuno era riuscito anche a far girare la calunnia che l'Asl pagasse i parenti dei morti perché dichiarassero, falsamente, che erano morti di covid. «Sappiamo di vivere in un contesto geografico e culturale particolare», dice il direttore sanitario del distretto Pierpaolo Bertoli.

 

PROTESTE DEI NO VAX

«Che qui ci sia una forte resistenza ai vaccini non è un fatto nuovo. Stiamo cercando di raggiungere tutti, facendo informazione e offrendo un servizio capillare: andiamo nei paesi con un pullman per le vaccinazioni, andiamo nelle scuole. Ma se continua così non credo che a fine anno avremmo raggiunto l'obiettivo».

 

PROTESTE DEI NO VAX

Fra i 10 mila dipendenti del personale sanitario, gli irriducibili sono 600. È una protesta più intima che ostentata. Ieri a manifestare contro il green pass alla stazione di Bolzano c'erano quattro persone.

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)