vittorio feltri lady diana

PERCHÉ CI PIACE LADY DIANA? PERCHÉ È UNA SFIGATA COME NOI – VITTORIO FELTRI: “HA RAPPRESENTATO LA PROVA PER MILIONI DI DONNE CHE PERSINO LE PRINCIPESSE PIANGONO, SI DISPERANO, VENGONO CORNIFICATE E MOLLATE, SOFFRONO DI DISTURBI ALIMENTARI, NON SI PIACCIONO, DEVONO LOTTARE PER ESSERE LIBERE E CONQUISTARSI DA SOLE IL PROPRIO BRANDELLO DI FELICITÀ E DI SERENITÀ, CHE NEPPURE IL PRINCIPE, CHE DI SOLITO È UN COGLIONE, PUÒ GARANTIRE LORO…”

Vittorio Feltri per "Novella 2000"

 

lady diana

Non ho mai ben compreso i motivi per i quali la popolazione mondiale abbia idolatrato Lady Diana già in vita. Non era particolarmente bella, non era particolarmente intelligente, non era particolarmente elegante, non era particolarmente brillante, non era particolarmente carismatica, non era particolarmente dotata, non era particolarmente talentuosa. Tuttavia, piaceva. La sua goffaggine risultava essere un pregio, il risultato della sua umiltà, della sua tenera timidezza.

 

vittorio feltri nel soggiorno della sua casa a milano

Anche successivamente, quando il rapporto con il marito e con la Corona è divenuto complicato, il suo atteggiamento è stato spesso provocatorio, ritorsivo, vendicativo, dettato dalla rabbia, impulsivo. Eppure viene considerata universalmente una martire, al pari di Gesù Cristo messo in croce, come se fosse la prima persona tradita, la prima persona imbrigliata in un matrimonio di comodo e scomodo, la prima persona illusasi in amore, la prima persona vincolata ad obblighi ed etichette. Questo vittimismo, di cui ella stessa si è servita e con il cui filtro il mondo intero l’ha osservata, mi produce anche un po’ di disgusto.

 

lady diana e il principe carlo

Alla fine, era una privilegiata. Cornuta sì, come quasi tutti noi, ma senza il giogo delle restrizioni economiche, senza difficoltà a mantenere i bambini e ad occuparsene senza un sostegno, come accade a tante signore separate. E mi sembra che non si sia fatta mancare amanti, flirt e fidanzati. Di cosa diavolo si lamentava? E perché seguitiamo a ritenerla una Vergine afflitta? Sarò impopolare, ma questa figura non mi piace un granché. Certo, mi duole il modo in cui ella è morta e trovo le circostanze persino misteriose, di certo bizzarre. È una strana coincidenza che sia scomparsa in un incidente in cui ha perso la vita insieme al nuovo compagno, un arabo miliardario, personaggio senz’altro fastidioso per la famiglia reale inglese.

 

carlo e diana

Se Diana oggi è un mito è pure per questo trapasso enigmatico, che lascia irrisolti molti quesiti e solleva parecchi dubbi.

Ad ogni modo ritengo che prima della morte ella sia stata tanto amata semplicemente perché ha rappresentato la prova per milioni di donne che persino le principesse, di cui sapevamo che “vivono per sempre felici e contente”, piangono, si disperano, vengono cornificate e mollate, soffrono di disturbi alimentari, non si piacciono, non si accettano, devono lottare per essere libere e conquistarsi da sole il proprio brandello di felicità e di serenità, che neppure il principe, che di solito è un coglione, può garantire loro.

incidente di lady diana

Insomma, adoriamo Diana soltanto perché è sfigata quanto noi. Né più né meno.

lady dianaprincipe filippo lady dianalady dianavittorio feltri foto di bacco (10)vittorio feltri nella sua cabina armadioprincipe carlo e camillaprincipe filippo lady diana 115 lady diana a roma nel 1996 ph barillari incidente lady diana 4lady diana, william e harrylady diana martin bashir 1lady diana a parigi incidente lady dianacarlo e dianalady diana 2incidente lady diana 2lady diana 1

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)