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PERCHÉ PUTIN CI AIUTA? – IL PROF. IGOR PELLICCIARI: “SONO PREMI PER QUALCOSA DI GIÀ OTTENUTO. L’ITALIA DA TEMPO SI È CONSOLIDATA COME IL PAESE FONDATORE DELL’UE PIÙ VICINO AL CREMLINO, A PRESCINDERE DAI GOVERNI” – “BASTA QUESTO PER AVERE UN OCCHIO DI RIGUARDO VERSO ROMA. L’INTERVENTO RUSSO POTREBBE ESSERE MIRATO ANCHE A RACCOGLIERE INFORMAZIONI E SEQUENZE VIRALI DIRETTAMENTE SUL CAMPO…”

 

 

Igor Pellicciari per www.formiche.net

 

il generale kikot insieme a militari russi e italiani

Il clamore suscitato in tutto l’Occidente dagli aiuti Russi e Cinesi all’Italia è di per sé al contempo un segnale della tensione internazionale di questi tempi e notizia che il versante atlantista vive con preoccupazione il rischio che il fronte Nato non si mostri compatto di fronte all’emergenza Covid-19 (si veda l’infausto episodio del blocco in Turchia delle mascherine mediche destinate a Roma).

 

I RUSSI A BERGAMO

Interessante è che, più ancora degli aiuti di Pechino (insidiosi perché ispirati alla proverbiale strategia di lungo periodo dell’azione cinese), l’alone di sospetto ha circondato quelli di Mosca, forse perché non hanno dissimulato la loro matrice apertamente militare.

 

mezzi militari russi nelle strade italiane 3

Non è da tutti i giorni vedere militari dell’Armija Rossii muoversi per le strade di un Paese dell’Alleanza atlantica ed è bastata la loro immagine per fare rivivere reminiscenze da Guerra Fredda e riconvertire il Pericolo Rosso di memoria sovietica in un nuovo Pericolo Russo 2.0.

 

E tuttavia a lodare o criticare questi aiuti si sono confrontate opinioni sull’evento piuttosto che analisi fattuali a-valutative alla ricerca tecnica degli interessi strategici dell’intervento (ci sono sempre, quando ad essere donatore è uno Stato).

 

Probabilmente con il passare del tempo avremo maggiori informazioni dettagliate che renderanno le analisi più articolate nei loro passaggi intermedi. Nel frattempo, intanto, possiamo avanzare l’ipotesi del coesistere di tre diversi tipi di interesse Russo ad aiutare l’Italia: geo-politico, politico interno, strategico-sanitario.

 

La matrice geo-politica è la più immediata da contestualizzare perché segue una tradizione russa che da sempre con gli aiuti premia gli alleati o più genericamente i Paesi amici. Questo è un caposaldo della politica estera di Mosca, ripetuto quasi meccanicamente dopo che al Cremlino i diplomatici sono tornati ad essere veri front runner dell’azione di governo, da quando la Russia ha deciso di tornare ad essere un global player al pari di Usa e Cina.

I RUSSI A BERGAMO

 

“Mai abbandonare gli alleati” e “premiare gli amici”, noncuranti delle analisi costi-benefici (a differenza dell’approccio americano), sono due precetti diventati quasi marchi di fabbrica della politica estera già ai tempi sovietici, rilanciati con vigore durante la legacy di Putin.

 

Se gli aiuti di Pechino servono in primis per penetrare in nuovi spazi geo-politici, quelli di Mosca puntano a mantenere uno status-quo politico già ritenuto favorevole.  Sono premi per qualcosa di già ottenuto, piuttosto che incentivi elargiti per qualcosa ancora da ottenere.

 

Ebbene, l’Italia da tempo si è consolidata come il Paese fondatore dell’Unione Europea più vicino al Cremlino, a prescindere dai governi che si sono succeduti a Roma e presenta un panorama unico nel suo genere in Occidente, con una componente filo-russa che, anche se in misura diversa, taglia trasversalmente tutte le forze politiche del panorama parlamentare e riflette un’opinione pubblica mai russofobica, anche quando critica.

mezzi militari russi nelle strade italiane

 

Dalla oramai aneddotica amicizia di Silvio Berlusconi con Vladimir Putin; a Romano Prodi che mantiene rapporti personali diretti con il Cremlino; a Gianni Letta unico leder Ue all’inaugurazione dei giochi olimpici di Sochi; a Matteo Renzi che critica apertamente il Consiglio Europeo per il rinnovo delle sanzioni contro la Russia; a un’intensa serie di accordi e protocolli di cooperazione economici, politici, culturali – l’Italia ha dato prova numerose volte di smarcarsi dalla mediana dell’azione occidentale verso Mosca, attirandosi per la verità non poche critiche da partner e alleati.

 

coronavirus russia

Nell’impostazione geo-politica di Mosca, basta questo per avere un occhio di riguardo verso Roma, sia che si tratti di ordinaria amministrazione (tipo rispondere alla cronica dipendenza energetica italiana dalla Russia), che di eventi straordinari come la crisi sanitaria del Covid-19.

 

gli aiuti russi all'italia

Il secondo motivo dell’intervento riguarda la situazione politica interna russa e rimanda alla sistematica attenzione del presidente russo verso le opinioni di quella classe medio-bassa del settore pubblico che ne rappresenta la spina dorsale del consenso reale nel Paese. Ebbene, non vi è nel comune sentire popolare Russo una cultura occidentale più amata e attualmente diffusa di quella italiana e di tutti gli aspetti che le sono collegati.

 

putin e berlusconi al gelo

Elencarne i motivi qui richiederebbe troppo spazio. Ma chiunque abbia avuto modo di occuparsi di vicende russe non può che confermare la predominanza nel paese di una immagine stereotipata italiana, dove gli aspetti positivi vengono enfatizzati e quelli negativi minimizzati con argomenti giustificatori. Nella più classica delle confusioni di metodo, il “buono” e il “bello” vengono confusi. Il Paese bello non può che essere anche un Paese buono.

matteo renzi vladimir putin.

 

A questo orientamento di base va aggiunto che dai primissimi giorni di diffusione del Covid-19, tutti i media del mainstream russo hanno dato una ampia copertura degli eventi in Italia con numerosi servizi di inviati sul posto ispirati da una pìetas verso il Paese Bello che svariati milioni di Russi hanno visitato negli ultimi 25 anni.

 

mezzi militari russi nelle strade italiane 1

Facile comprendere come la campagna di aiuto alla Italia, sponsorizzata da un slogan diretto ed emozionale (“dalla Russia con amore”) sia una mossa popolare destinata a legittimare ed aumentare il consenso di chi l’ha fortemente voluta, ovvero in primis il presidente.

 

matteo renzi vladimir putin

Beninteso, le voci interne critiche alla decisione di mandare aiuti ci sono state, ma sono state più relegate agli addetti al settore e comunque rivolte non tanto all’assistenza all’Italia quanto al dubbio che la Russia possa permettersi di essere un donatore in questa fase di crisi economica e assenza di risorse sufficienti anche per il fronte interno.

 

gli aiuti russi all'italia 1

Arriviamo infine al terzo possibile motivo degli aiuti Russi in Italia, che in forma evocativa abbiamo chiamato strategico-sanitario. Paese da sempre ossessionato dall’obiettivo di proteggersi da attacchi esterni e difendere un territorio troppo vasto per essere presidiato, la Russia ha dagli anni della Guerra Fredda simulato tra i vari scenari di difesa anche quelli conseguenti a un attacco chimico-batteriologico, collegati ad eventi bellici o ad attacchi terroristici. Dopo il crollo dell’Urss, e complici gli eventi della guerra in Cecenia, questa ipotesi è stata a lungo considerata più probabile dell’evenienza di un conflitto nucleare.

PUTIN E LETTA A TRIESTE

 

Di conseguenza, nei decenni si sono riversate cospicue risorse per la ricerca militare nel campo chimico-batteriologico (peraltro in Russia la ricerca civile va da sempre a traino di quella militare, anche in campi che da noi non ricadono nel settore Difesa).

putin berlusconi e veronica lario con i cavalli nani

 

È ipotesi credibile che davanti al rischio concreto di una mutazione del virus in certe zone lombarde, l’intervento russo sia stato mirato anche a raccogliere informazioni e sequenze virali direttamente sul campo per avere un quadro diretto e non mediato della situazione.

 

mezzi militari russi nelle strade italiane 2

Questo spiegherebbe perché Mosca ha mandato in particolare a Bergamo (dove la pandemia è stata più virulenta) una sua unità militare di élite altamente specializzata nelle operazioni di contenimento chimico-batteriologico, utilizzata già in altri recenti contesti delicati come in Siria.

 

RENZI SMANETTA COL TELEFONO A SAN PIETROBURGO - PUTIN PERPLESSO

Come l’andamento del virus ha dimostrato negli ultimi mesi; avere informazioni di prima mano e con qualche settimana in anticipo sul Covid-19 (in questo caso, su una sua possibile mutazione in peggio), potrebbe fare la differenza per la sorte nel medio periodo di qualsiasi Stato.

 

berlusconi putin e la mitraglietta

Tra il subire gravissimi costi economici e sociali di una pandemia o il cercare di contenerla e limitarne i danni, anche sul piano geo-politico.

berlusconi e putin a villa certosaVLADIMIR PUTIN INCONTRA SILVIO BERLUSCONI A FIUMICINOVLADIMIR PUTIN INCONTRA SILVIO BERLUSCONI A FIUMICINOputin berlusconi bush pratica di mareberlusconi putinsilvio berlusconi con bush e putinberlusconi fa le fusa a putin

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