annalisa ghirotti daniele pozzi bodybuilder body building bodybuilding

IL PESO DELLA VITA - NELLE ULTIME SETTIMANE SONO MORTI TRE BODYBUILDER, L’ULTIMO È DANIELE POZZI, 23ENNE TROVATO SENZA VITA IN UN ALBERGO DI PADOVA DOPO UNA GARA - I NUMERI IMPRESSIONANTI DEL CONSUMO DI SOSTANZE DOPANTI E STEROIDI: NE FA USO UN PRATICANTE SU TRE – ALCUNE ASSOCIAZIONI HANNO INTRODOTTO UN TEST “DELLA VERITÀ” PRIMA DELLE GARE, TRA QUESTE QUELLA A CUI È ISCRITTA ANNALISA GHIROTTI, CHE…

1 - VITA (E MORTE) DA BODYBUILDER

Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

daniele pozzi 9

Tre morti sospette, l' ultima lunedì alle sei della mattina, in una stanza d' albergo a Padova. Ventiquattr' ore prima Daniele Pozzi, 23 anni, culturista di Varese, aveva vinto quattro medaglie in una gara nazionale di body-building.

 

L' autopsia dovrà chiarire se questo ragazzo - personal trainer e addetto alla sicurezza nei locali tra Lombardia e Svizzera - abbia utilizzato farmaci proibiti. L' ombra del doping grava anche sul decesso del livornese Giancarlo Pesci - elettricista e deejay, 44 anni -, anche lui appassionato body-builder: il 21 agosto - dopo che la compagna aveva dato l' allarme al 112 perché lui non rispondeva al telefono - i carabinieri lo hanno trovato privo di vita nella sua stanza da letto. In casa siringhe, fialette e medicinali e anche in questo caso sarà l' autopsia a stabilire se la morte sia stata causata dall' assunzione del mix letale di farmaci o da un malore.

giancarlo pesci 1

 

Poi la salernitana Anna Milite, 46 anni, barista a Nocera Inferiore. A marzo viene ricoverata per un tumore. Ma i medici si accorgono subito che la donna, il cui corpo è stravolto dagli esercizi in palestra, era imbottito di steroidi. Va in coma, si spegne il 28 luglio. Ci sono tre indagati (il medico che la seguiva e due preparatori) per concorso in morte come conseguenza di altro delitto e utilizzo o somministrazione di farmaci vietati.

daniele pozzi 2

Tre casi che sconvolgono uno sport dove il doping si affaccia sovente.

 

Uno studio di Sandro Donati, l' allenatore che ha fatto della lotta ai medicinali proibiti una missione, e della criminologa Letizia Paoli, fornisce numeri impressionanti: in quasi una palestra su sei (il 16,25%) con strutture da body building circolano sostanze dopanti e ne farebbero uso 68.700 praticanti (addirittura uno su tre).

anna milite

 

Un affare complessivo da oltre 500 milioni di euro all' anno, dove la parte del leone la fanno gli steroidi, che sono appunto i prodotti preferiti da chi vuole tanti muscoli e in poco tempo. La disciplina, pur riconosciuta dal Coni, non ha una federazione di riferimento ma è gestita da associazioni affiliate agli enti sportivi. Sono in tutto una ventina, per un totale di circa 10 mila tesserati,i soli che partecipano alle gare.

 

daniele pozzi 1

Meglio ribadirlo: la maggioranza degli appassionati rivendica con orgoglio di stare alla larga da farmaci proibiti e di modellare i muscoli solo grazie a una vita da asceti.

Sveglia alle sei della mattina. Poi subito in palestra, a «pompare» con panca piana, panca inclinata, scrollate. E ancora: calorie e pasti contingentati, semmai sostituiti da integratori che rimpiazzano pane, pasta, dolci. Per non parlare degli orari.

daniele pozzi 3

 

Si va a letto verso le 22 «per dormire almeno otto ore. Niente liti tra coniugi perché possono alterare il cortisolo, ovvero il fattore dello stress. Aumenta la ritenzione idrica, si abbassa il testosterone e la crescita muscolare, a lungo andare, non viene favorita. Un problema, se in gara i giudici devono valutare la tonicità del corpo».

 

annalisa ghirotti 9

Lo spiega Matteo Torelli, portavoce della «Bbf Italia» che per allontanare le tentazioni illegali propone agli iscritti solo categorie dal peso controllato. Ad esempio i «tall» - alti al massimo un metro e 80 - non possono andare oltre gli 83 chili perché oltre «è facile ipotizzare l' uso di farmaci». Le donne - circa il 30% dei praticanti - spesso si avvicinano al culturismo per sconfiggere bulimia o anoressia: «Allenamento equilibrato e dieta sana - prosegue Torelli - aumentano l' autostima e l' equilibrio psicofisico».

daniele pozzi 4

 

daniele pozzi 5

Parlare apertamente di doping, nell' ambiente, è comunque difficile. Ne sa qualcosa Gabriello Castellacci, maestro dello sport del Coni, alfiere della lotta ai farmaci proibiti, che sulla sua seguitissima pagina Facebook pubblica regolarmente i nomi dei bodybuilder squalificati - quattro nel solo settembre - dalla Nado Italia (l' organo di controllo federale). «Spesso mi chiamano per invitarmi a togliere quelle notizie. Ma io chiudo regolarmente la telefonata».

 

2 - ANNALISA GHIROTTI, 49 ANNI: «IL TEST DELLA VERITÀ PRIMA DELLE GARE PER SCOVARE CHI USA SOSTANZE PROIBITE»

daniele pozzi 6

Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

Cesenate residente a Forlì, 49 anni, Annalisa Ghirotti è laureata in architettura e sino al 2009 insegnava all' università. «Andavo in palestra saltuariamente - racconta oggi, dopo essere diventata personal trainer, consulente e organizzatrice di corsi sul fitness - e la vita mi è cambiata dopo aver partecipato a una gara di bodybuilding come giudice.

annalisa ghirotti 8

 

Qualcuno mi disse, scherzando: la prossima volta devi partecipare anche tu. Ma io presi sul serio la proposta». È finita che l' architetto Ghirotti ha inanellato una serie di titoli, tra cui quello di campionessa italiana di «Fit Body» e un bronzo mondiale nel 2018.

 

annalisa ghirotti 13

Oggi Annalisa è tesserata con la «World Natural BodyBuilding Italia», tra le più attive nella lotta al doping tanto che «i nostri iscritti - rivendica orgogliosa Annalisa, sposata con un altro bodybuilder che però non fa gare - vengono sottoposti, prima di ogni competizione, al "test del poligrafo"». Ovvero una «macchina della verità», la stessa che viene utilizzata dalla WNBB-Usa.

 

annalisa ghirotti 12

L' apparecchiatura misura «sudorazione, battiti, movimenti e ogni variazione che arriva al momento della domanda: "Usi sostanze dopanti?"». «Non passare il test - puntualizza la culturista romagnola - non equivale a stabilire che l' altleta sia dopato. Ma è sufficiente a evitare il suo tesseramento con la nostra associazione».

annalisa ghirotti 7annalisa ghirotti 4annalisa ghirotti 5annalisa ghirotti 2annalisa ghirotti 3annalisa ghirotti 1annalisa ghirotti 11annalisa ghirotti 10daniele pozzi 8anna milite 1anna milite 2annalisa ghirotti 6giancarlo pescidaniele pozzi 7

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...