animali

PIÙ CHE BESTIALE, GENIALE – IL MONDO ANIMALE E' POPOLATO DA CREATURE CON INTELLIGENZA SUPERIORE A MOLTI DEI VOSTRI CONOSCENTI: CI SONO ESSERI CON UN VOCABOLARIO DI DUECENTO SUONI – NELLA CLASSIFICA DEI PIU' "SMART" CI SONO SCIMPANZÉ E CANI MA ANCHE ANIMALI INSOSPETTABILI COME POLPI, PAPPAGALLI, GUFI E MAIALI...

Simona Bertuzzi per “Libero quotidiano”

 

maiale 7

Aveva ragione l' amica fondatrice della «Piccola fattoria degli animali» quando diceva che i maiali possono essere meglio di certi fidanzati perché sono «pulitissimi, rispondono ai comandi e si fanno grasse risate in più sono intelligenti» cosa che non sempre i fidanzati sono, e sarà forse per questo che lei scelse di non sposarsi e dedicare la sua vita a salvare questi grossi, grassi mammiferi.

 

maiale 5

La verità è che le ultime classifiche sull' intelligenza nel mondo animale - maiali compresi - sono una ghiotta sfida per noi umani che ci vantiamo sempre di essere mille passi avanti ma ci crogioliamo nel nostro angolino comodo e frega nulla di quel che accade in natura.

 

Di animali dotati di fine intelletto è pieno il mondo e tocca farsene una ragione, signori. Possono cambiare di posizione in classifica, salire o scendere in graduatoria a seconda di chi la stila (l' ultima in ordine di tempo è quella di Amoreaquattrozampe.it) ma il club degli intelligenti si compone sempre degli stessi soggetti.

 

scimpanze 2

Lo scimpanzè per esempio. Simile a noi per fattezze e comportamenti, questo si sa, è curioso di fatti e dettagli e capace di maneggiare utensili. Fosse tutta lì la faccenda. C' era uno scimpanzè di nome Cico che viveva nella tenuta alle falde del Monte Adone in Emilia. Dipingeva bellissimi quadri astratti con pennelli e acquerelli mentre il suo amico Oliver - un cucciolo della stessa specie - giocava con Lego e Barbie e prendeva il biberon girellando per casa come un bimbo di due anni.

 

scimpanze

Certo in natura la vita è un tantino più bastarda e feroce e funziona così (lo dimostrò una ricerca di Adriana Lowe dell' Università del Kent): i maschi stringono alleanze, studiano strategie e quando serve fanno fuori i figli dei rivali per piazzare i propri, le femmine di contro "osservano dalle retrovie", e alla fine poverette scendono a compromessi: cercano l' amicizia dei potenti per ottenere protezione o favori oppure fanno figli e si tengono alla larga dai maschi in carriera.

 

delfini 5

Dei maiali si è detto, intelligenza, risate e capacità di interagire coi padroni. Aggiungo, non per conoscenza diretta ma perché lo raccontò la stessa amica della fattoria (a proposito, si chiama Federica Trivelli e la sua pagina Facebook è un tripudio di maiali bellissimi) sono capaci di pianti strazianti se muore un compagno e si abituano al focolare domestico come un centenario stanco. Quanto al farsi capire «certo che ci parlo», dice Federica, «ogni grugnito ha un senso, c' è un grugnito per l' allerta, uno per il cibo, uno per il saluto e uno per il rammarico».

 

delfini 4

I delfini. Ci sono anche loro. Tanto per cominciare usano un vocabolario di duecento suoni, che li rende già molto più avanti di tanti umani fermi a tre mugugni e due bestemmie. Ultrasuoni e schemi di movimento li aiutano a capire e a rendersi socievoli con gli altri essere viventi e sono capaci di riconoscersi davanti a uno specchio, se mai servisse. Nel loro caso basterebbe vedere l' effetto che fanno ai bimbi in visita all' acquario di Genova.

 

pappagallo 1

Saltano e piroettano appena vedono un pargolo. Non sono in paradiso ma è come se lo fossero. E sono capaci di gesti eclatanti, le mamme soprattutto, quando un cucciolo è in pericolo.

 

Il pappagallo è un incontro interessante. E non solo perché chi scrive ne vede uno tutte le mattine appollaiato sulla spalla del padrone alla fermata del tram... aspettano entrambi il bus ed entrambi si stizziscono se non arriva. Ma perché ha doti riconosciute da tutti come sorprendenti. Memorizza le parole degli umani e le ripete (talvolta fino allo sfinimento), anche se non sempre riconosce il loro significato, e risolve qualche problema di logica, cosa rara di questi tempi grami.

pappagallo 2

 

E attenzione perché c' è un pappagallo, il cenerino, che ha le stesse capacità di un bimbo di 4 anni e per questo intriga gli studiosi più di mille altri misteri. C' è chi dice che sappia esprimere una frase intera nel contesto di una conversazione, sarà per questo che piaceva da impazzire ai greci?

 

La balena. Ecco sulla balena, che inghiottì papà Geppetto e fece esplodere la fantasia di milioni di bimbi, i pareri sono controversi. Ma anche questo gigante del mare (può arrivare a 33 metri di lunghezza) ha incredibili capacità linguistiche e comunicative.

cane e gatto 2

C' è una specie - la megattera - che emette suoni simili a dolci melodie, qualcuno nel '70 tentò persino di farne un disco.

 

Il gatto e il cane li mettiamo a pari merito sebbene la classifica in questione ponga prima il cane del gatto. Oddio, difficile parlare di loro senza suscitare proteste di parte perché in fondo siamo tutti uguali, o di qua o di là dalla barricata e tutto si riduce all' eterna diatriba - banalmente umana - su chi sia il più brillante. Gli studi si sprecano. Chi dice che il cane sappia adottare la prospettiva umana (studio pubblicato su Animal Cognition).

 

cane e gatto 2

E chi sostiene che il gatto distingua il proprio nome e quindi eventuali comandi da parole affini (uno studio dell' università di tokyo pubblicato su Scientific Reports). La verità forse è solo nel mezzo. Intelligentissimi tutti e due e capiscono tutti e due, solo che mentre i cani sono più sottomessi, paciosi e limpidi, i gatti restano lì ritti sulle zampe, lo sguardo profondo come il mare, con quel mistero meraviglioso e impenetrabile che si portano appresso che rende loro maledettamente altezzosi, introversi, seduttivi e noi schiavi dell' intrico della loro mente.

 

polpo 1

E veniamo al polpo signori. Il polpo è brutto, bizzarro, molle, testone e ha tentacoli che lo rendono un tantino inquietante, ma oltre a inchiostrarsi (termine prestato dalla Walt Disney per definire il momento in cui spruzza inchiostro contro il nemico) è maledettamente arguto. Se trova un guscio di cocco lo usa come rifugio e muove i tentacoli come apribottiglie. È solitario ed è capace di mangiare i suoi simili se non gli vanno a genio.

 

polpo

La sua fama tra gli umani è dovuta, più che ai cacciatori di frodo, al povero polpo Paul che nel 2010 predisse tutte le partite del mondiale di calcio in Germania. Non ne sbagliava una, viveva in un acquario pubblico di Oberhausen e forse divenne famoso suo malgrado e senza godersi in premio neanche un giorno di libertà. Morì dopo la prova calcistica e il mondo lo pianse.

scoiattolo

 

Lo scoiattolo è l' insospettabile intelligentone del club. Piccolissimo, velocissimo, quasi impercettibile. Ha la memoria di un elefante, e usa una serie impressionante di trucchi e magheggi per sopravvivere nel bosco come in mezzo agli uomini. Mangia di tutto, non temete. E come una brava formichina fa scorte di cibo per i momenti di magra, ritrova i bocconi che ha nascosto con cura settimane prima e confonde i ladri, tutti quanti, bizzarro e gaio come lo rese mago Merlino nella Spada nella roccia.

elefante 1

 

L' elefante, eccolo, come dice il detto "memoria di elefante", ricorda tutto compresi gli sgarbi (ma non è provato) e la posizione degli altri animali del branco. Quello che non si dice però è che è capace di bisbigli affettuosi e gesti di tenerezza verso chi è in difficoltà.

 

Lo rivelò anni fa uno studio dell' università di Atlanta pubblicato sulla rivista Peerj che dimostrava come gli elefanti delle riserve della Thailandia fossero capaci di consolare i tristi (elefanti ovviamente), i depressi e i cuccioli che cadevano e si facevano male. In un video che ha fatto il giro della rete un elefantino cercava di risalire la riva di un fiume e fuggire la corrente, si mosse il branco in suo aiuto e il piccolo ebbe salva la via.

gufo

 

E ritorniamo all' elenco delle menti fini. Dove si infilano il gufo, il topo, il falco e il macaco Rhesus. Il gufo intelligente e notturno al punto da stimolare la fantasia di maghi e stregoni. Il topino si sa, è la vittima prediletta delle sperimentazioni sugli animali poiché ha la sfortuna di avere cellule del cervello simili a quelle dell' uomo (anche se uno studio recente lo ha messo in dubbio).

 

maiale 4

Una scrittrice, Elisabetta Dami, ne ha fatto l' eroe letterario dei bimbi (Geronimo Stilton) ma non tutti lo amano anche se quest' anno si dice che vada a ruba in Russia perché il 2020 è l' anno del topo nel calendario cinese. Quanto al falco, c' è il proverbio, giusto?

"hai la vista del falco" e loro, i falchi, vedono incredibilmente bene.

Infine il Macaco rhesus è un incredibile organizzatore, che in India predilige i templi religiosi e si gode talvolta la venerazione dei fedeli.

cavallo

 

Sul cavallo, scusate, varrebbe la pena un trattato. Qui il direttore Vittorio Feltri potrebbe dire molto di più. E avrebbe ragione da vendere perché di cavalli dovrebbe parlare chi li conosce. Tutti gli altri possono ammirare e tacere. Il loro fisico, il loro sguardo fiero, le loro cavalcate strepitose e quei muscoli che vibrano all' unisono con la perfezione. Avvicinarsi con cautela, toccarli lievemente sussurrare e amare, solo questo so dire dei cavalli.

 

topo

Ci sono due specie che la classifica in questione non cita. I magnifici corvi neri capaci di pensiero astratto (studio di Cambridge) e le orche che il film ha descritto come assassine ma capiscono e dialogano con chi le ama. L' orca Wilkie di Antibes dice «hello!» alla sua addestratrice e non è semplice suggestione... La meraviglia della natura o forse solo intelligenza animale. Ma state tranquilli non c' è nulla di artificiale.

balenabalena 2maiale 1delfini 1delfinielefante maiale 3pappagallo 5pappagallo 7pappagallo cenerino pappagallo 6scoiattolo 1pappagallodelfini 6delfini 7cavallo 1cane e gatto scimpanze 1 scimpanzebalena 1cane e gatto 1

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...