bambini che ingoiano

PIÙ LO MANDI GIÙ E PIÙ TI CACCI NEI GUAI - OGNI ANNO AL GASLINI DI GENOVA VENGONO RIMOSSI DALL’INTESTINO DEI BAMBINI TAPPI DI BOTTIGLIE, VITI, AGHI DA CUCITO, SPILLE DA BALIA E GRAFFETTE MA ANCHE PARTI DI CAVI USB, CIONDOLI, PORTACHIAVI CHE SONO STATI INGHIOTTITI - LE PIÙ PERICOLOSE SONO LE PILE AL LITIO PERCHÉ SPESSO I GENITORI NON SI ACCORGONO DI NULLA E POSSONO PORTARE GRAVI COMPLICAZIONI, ADDIRITTURA PERFORAZIONI TRA ESOFAGO E AORTA - CI SONO ANCHE I CASI DOVUTI ALLE SFIDE DEMENZIALI TRA ADOLESCENTI, MA QUELLA È UN’ALTRA STORIA…

Licia Casali per “La Stampa

 

bambini che ingoiano oggetti pericolosi 6

L'oggetto più prezioso, recuperato con un'operazione d'urgenza in piena notte, è stato sicuramente un anello d'oro con diamante incastonato del valore di 15 mila euro. L'intervento più curioso ha portato invece ad estrarre ben 34 oggetti magnetici, parte di un gioco di costruzioni. L'intervento più comune quello per estrarre su monete e pile a bottone.

 

I bambini piccoli, giocando ed esplorando il mondo intorno a loro, riescono a ingoiare gli oggetti più impensabili. Ma non solo loro: nell'ultimo periodo è aumentato anche il numero di adolescenti in pericolo dopo folli sfide di coraggio.

 

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Ne sanno qualcosa all'ospedale Gaslini di Genova, dove ogni anno arrivano almeno una cinquantina di piccoli pazienti con corpi estranei da rimuovere dall'intestino: i picchi si registrano in estate, con pietre e rifiuti raccolti sulla spiaggia, a Pasqua, con le sorprese ritrovate dentro le uova di cioccolato, e a Natale con le pile al litio dei regali.

 

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Nell'unità di Gastroenterologia pediatrica guidata dal dottor Paolo Gandullia vengono conservati alcuni degli oggetti recuperati: tappi di bottiglie, viti, aghi da cucito, spille da balia e graffette ma anche parti di cavi usb, ciondoli, portachiavi, chiavi, fil di ferro e mollette per i capelli.

 

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«Diciamo che in questi anni stiamo allargando sempre di più la raccolta - sospira il responsabile -. È anche un monito per i genitori: la fantasia dei bambini è infinita, praticamente qualunque cosa abbia dimensioni ridotte può trasformarsi in un pericolo».

 

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Ma la palma della maggior pericolosità resta alle pile: «Soprattutto quelle al litio - precisa Paolo Gandullia -. Noi le chiamiamo killer silenzioso perché sono piccole e spesso i bambini non hanno reazioni dopo averle ingoiate, quindi i genitori possono non accorgersi della loro ingestione sino a quando non arrivano i primi effetti sul corpo che possono essere gravi complicazioni, addirittura perforazioni tra esofago e aorta. Per questo consigliamo di correre al pronto soccorso se anche solo si ha il sospetto che possa esserne stata ingoiata una».

 

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La stessa urgenza va applicata anche in caso di oggetti appuntiti come aghi, spille da balia, pezzi di fil di ferro o fermagli. Attenzione anche alle lische di pesce. Ma non sono solo i bambini a mettersi in pericolo, la nuova emergenza riguarda anche gli adolescenti: «Il problema attuale è che sempre più siamo impegnati in sala operatoria anche per rimuovere corpi estranei ingeriti da ragazzini per folli sfide tra amici - continua Gandullia -. L'ultimo caso ha riguardato un quattordicenne: il gioco era lanciare in aria il tappo di plastica di una bottiglia d'acqua e prenderlo al volo in bocca. Peccato che lui lo abbia anche deglutito per errore e gli si sia fermato nell'esofago: è arrivato al Gaslini da un altro centro dove non erano riusciti a estrarlo, è stata un'operazione molto laboriosa».

 

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