PER POCHI CHE GUADAGNO, GLI ALTRI SUBISCONO L’ASSALTO - ALLE CANARIE IN 60MILA SONO SCESI IN PIAZZA CONTRO IL TURISMO DI MASSA CHE FA ARRICCHIRE COMMERCIANTI, RISTORANTI E STRUTTURE RICETTIVE, CREANDO PERO’ UNA MAREA DI PROBLEMI AI RESIDENTI – L’ASSALTO DEGLI STRANIERI HA PROVOCATO UN'ESCALATION DEI PREZZI DEGLI ALLOGGI, NON DISTRIBUISCE RICCHEZZA TRA LA POPOLAZIONE E FINISCE PER SFRUTTARE L’AMBIENTE E LE RISORSE NATURALI...

-

Condividi questo articolo


Da www.ansa.it

 

proteste contro il turismo di massa nelle canarie 4 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 4

Sono circa 60.000  le persone che hanno partecipato alle diverse manifestazioni convocate nelle 8 isole dell'arcipelago delle Canarie contro il turismo di massa, secondo i dati diffusi dalla prefettura locale al termine delle proteste.

 

La mobilitazione più numerosa a Santa Cruz di Tenerife, alla quale hanno preso parte almeno 30.000 persone, seguita da quella a Las Palmas di Gran Canaria, che ha visto protestare in piazza almeno 15.000 persone

proteste contro il turismo di massa nelle canarie 5 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 5

 

Al grido di 'Canarias tiene un limite', le Canarie hanno un limite, decine di migliaia di residenti nelle otto isole dell'arcipelago spagnolo delle Canarie, nell'oceano Atlantico  hanno inscenato mobilitazioni simultanee per protestare contro un modello di sviluppo basato sul turismo di massa e sullo sfruttamento dell'ambiente e delle risorse naturali che depaupera il territorio.

proteste contro il turismo di massa nelle canarie 7 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 7

 

Migliaia di persone convocate da associazioni ecologiste e sociali hanno detto basta all'eccesso di turismo sulle isole "insostenibile e a beneficio di pochi, che non si ripercuote positivamente sulle isole, espelle i residenti e rende difficile la convivenza".

Alla mobilitazione aderiscono anche altre città iberiche e straniere, fra le quali Malaga, Granada, Madrid, Barcellona, Amsterdam, Londra e Berlino.

 

proteste contro il turismo di massa nelle canarie 6 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 6

I residenti nell'arcipelago reclamano un cambio del paradigma di sviluppo del settore, che sebbene origini il 40% dell'impiego e contribuisca al 36% del Pil delle isole "non distribuisce ricchezza fra la popolazione, ma provoca un'escalation dei prezzi degli alloggi ed è causa dell'aggravamento delle disuguaglianze, con il rischio di esclusione sociale del 33% della popolazione", segnala Pilar Arteta, ecologista di Lanzarote.

 

Nel 2023 le Canarie hanno registrato il numero più alto di arrivi turistici in Spagna, 13,9 milioni di persone, rispetto a una popolazione residente di 2,2 milioni che ha registrato i tassi più elevati di povertà - fino al 33% della popolazione è a rischio di esclusione - come segnala il rapporto annuale della Povertà in Spagna, Arope.

proteste contro il turismo di massa nelle canarie 2 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 2

 

Contro il modello di sfruttamento intensivo, che "consuma una grande quantità di risorse, si concentra sulle zone costiere delle isole e trasforma il territorio" i manifestanti reclamano "misure immediate" come l'istituzione di un'ecotassa per i turisti, una moratoria turistica e leggi che consentano l'accesso preferenziale alle case a residenti e lavoratori.  

proteste contro il turismo di massa nelle canarie 8 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 8 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 10 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 10 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 9 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 9 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 11 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 11 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 1 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 1 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 12 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 12 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 3 proteste contro il turismo di massa nelle canarie 3

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

GIORGIA MELONI È NERVOSA: GLI OCCHI DEL MONDO SONO PUNTATI SU DI LEI PER IL G7 A BORGO EGNAZIA. SUL TAVOLO DOSSIER SCOTTANTI, A PARTIRE DALL’UTILIZZO DEGLI ASSET RUSSI CONGELATI PER FINANZIARE L’UCRAINA - MINA VAGANTE PAPA FRANCESCO, ORMAI A BRIGLIE SCIOLTE – DOPO IL G7, CENA INFORMALE A BRUXELLES TRA I LEADER PER LE EURONOMINE: LA DUCETTA ARRIVA DA UNA POSIZIONE DI FORZA, MA UNA PARTE DEL PPE NON VUOLE IL SUO INGRESSO IN  MAGGIORANZA - LA SPACCATURA TRA I POPOLARI TEDESCHI: C'È CHI GUARDA A DESTRA (WEBER-MERZ) E CHI INORRIDISCE ALL'IDEA (IL BAVARESE MARKUS SODER) - IL PD SOGNA UN SOCIALISTA ITALIANO ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO: LETTA O GENTILONI? - CAOS IN FRANCIA: MACRON IN GUERRA CON LE PEN MA I GOLLISTI FLIRTANO CON LA VALCHIRIA MARINE

DAGOREPORT - NON HA VINTO FRATELLI D’ITALIA, HA STRAVINTO LA MELONA. LA CAMPAGNA ELETTORALE L’HA FATTA SOLO LEI, COL SUO PIGLIO COATTO E COL SUO MODO KITSCH DI APPARIRE TRA BANCHI DI CILIEGIE E CORRENDO CON I BERSAGLIERI. UNA NARRAZIONE RINFORZATA DALLO SVENTOLIO DEL TRICOLORE NEL MONDO: AHO', CON GIORGIA LA ''NAZIONE'' (NON IL PAESE) CONTA - CHI DICE CHE ELLY SCHLEIN HA VINTO, SPARA UNA CAZZATA. GLI ELETTI DEM SONO IN GRAN PARTE RIFORMISTI, LONTANI DALLE SUPERCAZZOLE DELLA MULTIGENDER CON TRE PASSAPORTI - SEPPELLITO RDC, A BAGNOMARIA IL SUPERBONUS, IL PAVONE CONTE E' STATO SPENNATO. I GRILLINI NON SI IDENTIFICANO NEI CONTIANI IN SALSA CASALINO E/O IN MODALITÀ TRAVAGLIO - LA SORPRESA AVS NON VA ACCREDITATA UNICAMENTE ALLA SALIS: IL BUM È AVVENUTO GRAZIE A UNA TRASMIGRAZIONE DI VOTI DA ELETTORI 5STELLE CHE NON SE LA SENTIVANO DI VOTARE PD - SALVINI: L’UNICO FATTORE CHE PUÒ MANTENERE IN PIEDI LA SUA LEADERSHIP È L’AUTONOMIA - DA QUI AL 2027, LA DUCETTA AVRÀ TRE GATTE DA PELARE: PREMIERATO, AUTONOMIA E GIUSTIZIA. MA IL VERO ICEBERG DELLA NAVIGAZIONE DEL GOVERNO DUCIONI SARANNO L’ECONOMIA E IL PATTO DI STABILITÀ

LA MELONI È PRONTA A SOSTENERE URSULA AL CONSIGLIO EUROPEO E PROVA A CONVINCERE ORBAN A FARE LO STESSO: È LA SUA MIGLIORE CHANCE PER CONTARE QUALCOSA – DOPO LE EUROPEE, AL G7 LA SORA GIORGIA SARÀ MESSA ALL’ANGOLO DAGLI AVVELENATI MACRON E SCHOLZ, CHE FORZERANNO SULL’USO DEGLI ASSET RUSSI PER L’UCRAINA – SOCIALISTI MALE MA NON MALISSIMO – IL CROLLO DI SCHOLZ CAUSATO DALL’ECONOMIA TEDESCA E LA STRATEGIA KAMIKAZE DI MACRON CHE HA DECISO DI PORTARE LA FRANCIA AL VOTO ANTICIPATO PER...

FLASH – COME HA PRESO GIAMPAOLO ROSSI LE DICHIARAZIONI PUBBLICHE DI ROBERTO SERGIO, CHE HA RIVELATO L’ESISTENZA DI UN “PATTO” PER DIVENTARE DIRETTORE GENERALE? MALISSIMO! L’AD IN PECTORE, IN QUOTA COLLE OPPIO, È INFURIATO PER LO STRAPPO POCO ISTITUZIONALE. MA IN RAI SONO TUTTI STRANITI PER LA SPARATA, DIRIGENTI, DIRETTORI E MEMBRI DEL CDA, A PARTIRE DALLA PRESIDENTE MARINELLA SOLDI. E AL MEF NON HANNO PRESO AFFATTO BENE IL FATTO CHE SERGIO SI SIA SOSTITUITO A LORO NEL CAMPO DELLE NOMINE – SECONDO PUNTO: QUANDO SERGIO DICE CHE SERENA BORTONE ANDAVA LICENZIATA, PERCHÉ NON L’HA FATTO? EPPURE DA AD, AVEVA L’AUTORITÀ E IL POTERE SUFFICIENTE PER MANDARE A CASA LA CONDUTTRICE “ANTIFASCISTA”