via col vento natalia aspesi

POLITICAMENTO IDIOTA - NATALIA ASPESI CONTRO LA CENSURA A “VIA COL VENTO”: “SAREMO TUTTI RINCITRULLITI, COME PENSANO I NOIOSI IRRESPONSABILI DELLA HBO E ALTRE ANIME BUONE, AL PUNTO CHE A SCOPRIRE O RIVEDERE PER LA CENTESIMA VOLTA 'VIA COL VENTO' POTREMMO TROVARE CARINO IL RAZZISMO E NON POI COSÌ GRAVE CHE UN POLIZIOTTO BIANCO AMMAZZI UN NERO SOFFOCANDOLO COL GINOCCHIO?”

Natalia Aspesi per "la Repubblica"

 

via col vento

Saremo tutti rincitrulliti, come pensano i noiosi irresponsabili della Hbo e altre anime buone, al punto che a scoprire o rivedere per la centesima volta Via col Vento potremmo trovare carino il razzismo e non poi così grave che un poliziotto bianco ammazzi un nero soffocandolo col ginocchio o in altre occasioni a calci o fucile o fuoco, o ai tempi in cui è situato il film, con l'impiccagione?

Natalia Aspesi

 

Forse no, a voler pensare bene anziché male, si potrebbe credere a una vendetta degli Oscar (o della Corea del Sud) contro il solito presidente Trump che se non urlasse sempre sarebbe meglio, per averlo citato alla vittoria di Parasite «Che viene da un paese con cui abbiamo problemi commerciali! », come esempio di film americano e degno di essere premiato (a suo tempo, 9 Oscar).

 

via col vento

Si è trovato finalmente il responsabile dei disordini razziali sempre più gravi negli Stati Uniti, ed è questo film anziano, che compie adesso 81 anni, i cui primi entusiasti spettatori probabilmente sono tutti defunti, e che in Italia arrivò nel dicembre del 1951, assieme ai reggipetti a punta, alla cucina all'americana e alle notizie sulle impiccagioni di neri da parte del KKK: impazzimmo, noi fanciulle di allora, e mai sazie delle sue crinoline e chissà perché del pallido e casto Leslie Howard, continuammo a milioni nel mondo a vederlo, tanto da fargli incassare 3,44 miliardi di dollari.

 

VIA COL VENTO

Avevamo già divorato prima della guerra, nel 1937, il favoloso romanzo di Margaret Mitchell, ma sinceramente sia del libro che del film ci parevano molto secondarie, irrilevanti, sia la guerra civile che la presenza degli schiavi, perché per noi era solo la storia appassionante di una birichina e di un seduttore, di una moglie santa e di un marito dolorosamente fedele e della certezza di un futuro d'amore.

 

Non si cercava altro in una storia e certo rivedendo adesso Via col vento forse ci sfuggirebbe ancora una lacrima di beatitudine: non avendo del tutto perso né il senno né qualche accenno di storia, credo che malgrado le paure Hbo, non riusciremmo a collegarlo a "Blak Lives Matter". Il famoso dileggiato buonismo è del tutto fuori moda, un reperto dell'accoglienza e della comprensione, e forse è la causa del cattivismo, del solo insulto, della sola rabbia e della sfiducia in tutto.

 

via col vento

E soprattutto di un moralismo che da una parte organizza incontri contro la legalizzazione dell'aborto, e dall'altra vuole condurci su un'altra retta via, oscurando ogni tentazione cattiva, anche se molto romantica. Povera Rossella, da noi invidiatissima per via del vitino di 40 cm.! E povero Red Butler che a vederlo adesso pare Salvini, uno entusiasta del "Prima gli italiani" (purché bianchi). C'è questa voglia di censura, una smania di cancellare il passato che non si adatta alle paure del presente, la negazione della storia, una pericolosa chiusura nel qui ed ora, da noi nei confini non tanto di una nazione, ma delle regioni, e tra un poco potrebbe esser di valle in valle.

 

via col vento 9

La storia va dimenticata, non serve, si potrebbe cancellare anche a scuola, non c'è stata la schiavitù in America, e in Italia il fascismo ha fatto cose buone. Ma chi vuole oscurare il passato ha un grande pubblico consenziente, che non vuole sapere né pensare e affida la sua ignoranza e fragilità non tanto a chi lo salva da un film senza peccato ma a chi offre una verità pronta, da accettare senza riserve.

 

Dal film certo era ed è tuttora impossibile eliminare i neri in quanto schiavi, perché proprio la loro condizione fu la causa della guerra civile a metà '800 tra il Nord che li voleva affrancare e il Sud che ne aveva bisogno; eppure alla fine degli anni '30 quando l'enorme produzione fu decisa, la schiavitù non c'era più ma i neri erano ancora una casta a parte e non avevano diritti, compreso il voto.

 

via col vento 8

Ed è interessante vedere come già allora la faccenda razziale nella produzione di un film con neri creasse molti problemi. Il produttore David O' Selznick si definiva un liberale ed essendo ebreo conosceva la discriminazione e il pregiudizio, e capì subito che il fortunato romanzo della Mitchell, razzistissimo, andava ritoccato.

 

Si circondò di consulenti di colore, si rivolse ai giornali di colore, parlò con gli attori di colore: gli fu chiesto di eliminare la parola nigger , anche se pronunciata solo dai neri, sostituita dalle non meno antipatiche definizioni darkies e inferiors e in cambio ottenne di poter sostituire il KKK con un gruppo innominato di bianchi cattivi: certo non si poteva cancellare il fatto che l'aristocrazia nera fosse quella dei domestici, e che sempre secondo il romanzo fossero contenti di essere schiavi e adorassero i "badroni" bianchi.

via col vento 7

 

È poi leggendaria la prima del film data ad Atlanta, quando la società bianca si disse onorata di avere tutti gli attori compresi i tanti neri sul palco per applaudirli, ma i neri no, grazie, alla cena e al ballo. La sera degli Oscar, tra i candidati c'era anche Hattie McDaniel, la grassa cameriera nera che adora Rossella, che concorreva per il premio alla non protagonista assieme a Olivia De Haviland, per lo stesso film: vinse Hattie, la prima donna di colore a ottenere un Oscar, che potè ritirare, senza però potersi sedere con gli altri vincitori bianchi.

 

via col vento 6

Negli Stati uniti non succede più anche se c'è il peggio, ma in Italia c'è qualche eroica signora che insulta sul tram le donne di colore obbligandole a scendere e qualche vecchio scemo che sul treno pretende di vedere se un ragazzo nero ha il biglietto. Dimentichiamo la storia, chiudiamo la scuola, non serve E il fascismo ha fatto anche cose buone.

via col vento 4via col vento 3bacio via col ventovia col vento 1via col vento 10via col vento 2via col vento 5

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)